Visto e provato


Money Drop: provini per vincere un milione

Dal 2011 questo gioco spopola su canale cinque. Il programma condotto da Gerry Scotti è un prodotto della Endemol, la stessa compagnia che detiene i diritti del grande fratello. Il gioco the money drop è un successo mediato ed esiste anche una versione da tavolo per giocare a casa.
Nel mese di Aprile si sono svolti i provini per partecipare al’edizione 2013 del gioco. Apparso inizialmente nel Regno Unito, questo format è attualmente in onda circa 30 paesi.
The Money drop mette in palio un milione di euro in contanti, suddivisi in 40 blocchetti da 25,000 euro. I giocatori si approcciano al gioco in maniera non tradizionale, in quanto invece di accumulare denaro, partono dall’intero montepremi e dovranno difenderlo confrontandosi su otto domande, scegliendo prima l'argomento della domanda e poi rispondere in un minuto di tempo per ogni domanda. Le prime quattro domande hanno quattro opzioni di risposta, dalla quinta alla settima tre opzioni e nell'ultima domanda due opzioni.
La coppia concorrente nel minuto a disposizione punta l'intero montepremi su una o più di queste opzioni, spostando le 40 mazzette iniziali di banconote e distribuendole sulle risposte che ritiene corrette, lasciando per regolamento almeno una risposta vuota.
In caso di risposta sbagliata, i soldi cadono ecco il perché del nome del gioco: money drop che significa letteralmente soldi che cadono. Quando vengono date risposte corrette i soldi restano nel montepremi. Quindi si tratta di un gioco dove la strategia gioca un ruolo importante nella gestione del montepremi iniziale.

Trattandosi di un gioco con un montepremi reale in contanti, nello studio dove viene ripreso è necessario fornire livelli di sicurezza piuttosto alti. Il pubblico deve sottoporsi ad uno scanner test. La cifra più alta mai vinta in Italia a the money drop è di 625 mila euro.



La Grecia nel mirino UE anche per i giochi

Sono diversi ormai i paesi europei ad essere, per un motivo per l’altro, nel mirino dell’Unione Europea. Anche l’Italia si è abituata ormai ad essere annoverata tra gli osservati speciali, ma l’osservato speciale per eccellenza è senz’altro la Grecia.

Il paese ellenico, come se non bastasse, è adesso nel mirino della Commissione Europea, in quanto non solo sta scatenando la famosa crisi sui mercato europei, ma sta infrangendo una delle norme di base dell’Unione Europea e dei suoi mercati: quella che regola i monopoli di Stato, da sempre mal visti in Europa e che la Grecia vorrebbe estendere nel settore dei giochi.

In pratica, la Grecia vorrebbe fare l’esatto contrario di quello che ha fatto l’Italia un anno e mezzo fa. Ossia, l’Italia nel luglio del 2011 ha legalizzato i casinò online ed ha aperto il mercato anche ad operatori stranieri, molti dei quali noti a livello internazionale. Da circa un anno e mezzo quindi in Italia si può giocare ad esempio al blackjack sul sito di un operatore italiano, ma anche alla William Hill roulette tanto per citare uno dei più noti operatori stranieri che hanno potuto investire in Italia. In Grecia, invece, si vorrebbe accentrare ulteriormente il monopolio nelle mani dell’OPAP.

L’OPAP è infatti la società greca che ha gestisce il monopolio dei giochi: lotterie, scommesse sportive ed altri giochi. E adesso lo stato greco vorrebbe accrescere ulteriormente il monopolio dell’OPAP, delegandone in gestione anche l’intero monopolio del gioco online. Secondo questa ipotesi, quindi, l’OPAP sarebbe l’unico gestore anche di giochi di roulette e casinò online, mentre in Italia (ma anche in altri paesi UE) operano società nazionali ed internazionali. Si tratta quindi di una scelta in ampio contrasto con la normativa europea, in quanto peraltro era già stato stabilito dalla Corte Europea che il monopolio di OPAP era già illegale, figuriamoci adesso che si vuole ulteriormente ampliarlo.

A dichiararsi contraria a questa mossa della Grecia è la Remote Gambing Association (RGA), che ritiene che la Commissione Europea debba intervenire per frenare questa scelta. Se infatti la Grecia vuole spingere per aumentare il monopolio e tenere alto il prezzo delle azioni OPAP in vista di una sua privatizzazione (come è noto, c’è bisogno di “far cassa”), nell’interesse della popolazione dovrebbe essere aperto il mercato dei giochi di casinò online, anche ad operatori stranieri, in modo da creare un mercato vero, con maggiore concorrenza e, probabilmente, anche nuovi posti di lavoro.
 


Poker online: il Texas Hold’em e’ meglio nella versione cash game o a torneo?

Giocare a poker online è una passione per tantissimi italiani, un passatempo divertente e piacevole per chiunque, poiché si può scegliere di giocare comodamente da casa o da un dispositivo di telefonia mobile quando e quanto si vuole.

Già da un po’ di tempo poi, in Italia la legge permette di poter scegliere la modalità a soldi veri che è disponibile nella versione cash game o a torneo. Quale è allora la scelta migliore e perché? Partendo dall’idea che oggi quando si parla di poker online si parla quasi sempre di Texas Hold’em (la variante più praticata in assoluto), vediamo le caratteristiche principali sia del cash game che dei tornei.

Il Texas Hold’em cash game: la libertà nel poker online

Decidere di provare il cash game real money, è qualcosa che si può fare in piena libertà perché non richiede “un appuntamento”. Mentre se scegliete di partecipare ad un torneo di poker online questo avrà un orario d’inizio prestabilito ed una fine di cui non si conosce l’orario, il cash game offre l’opportunità di entrare in gioco quando lo si vuole, e ritirarsi allo stesso modo. I tavoli di Texas Hold’em cash game sono sempre aperti nelle grande room legali, ed a qualsiasi ora del giorno o della notte potrete entrare in azione, uscendo poi di scena nel momento che più vi va. Che abbiate 5 minuti o un’ora da dedicare al poker online non importa, potete giocare esclusivamente il tempo che dite voi! Naturalmente anche gli importi da giocare sono a vostra scelta, ed esistono sessioni di cash game che partono da meno di 1€, fino a sessioni con importi decisamente più elevati.

I tornei di poker online:

Per giocare nei tornei di Texas Hold’em è necessario pagare una quota d’ingresso prestabilita (buy-in), che in cambio vi darà diritto a ricevere uno stack (ammontare di chips) identico a quello di tutti gli altri giocatori del vostro torneo. Quando avrete perso tutte le vostre chips sarete fuori dal torneo di poker online, ma se riuscirete invece ad arrivare nelle posizioni a premio avrete guadagnato qualcosa. Infatti nei tornei il montepremi viene diviso in maniera direttamente proporzionale all’ordine d’arrivo, e quindi il classificato al 1° posto ottiene il premio più alto. In tutte le poker room potrete trovare disponibili sia i tornei a tavolo singolo che multi tavolo, e naturalmente più giocatori saranno iscritti a quello che sceglierete, più l’evento vi occuperà del tempo per arrivare al suo epilogo. Di conseguenza, per chi preferisce giocare potendo concludere quando vuole è meglio scegliere il cash game, mentre per chi vuole spendere una cifra prestabilita e non ha problemi di tempo, il torneo è una soluzione appassionante e da provare.

Articolo redatto da www.poker.it
 



Federcontribuenti Veneto

L’esigenza di una rappresentanza costante e quotidiana del “Cittadino Contribuente” ha portato alla costituzione di “FedercontribuentiFederazione Nazionale dei Contribuenti dello Stato e delle Autonomie Locali e per la tutela e rappresentanza della piccola proprieta' immobiliare” che intende rappresentare attraverso la “proposta legislativa” e l’iniziativa sul territorio, i tanti cittadini che spesso si trovano “vessati” dalle richieste dell’Erario e dalle pretese tributarie delle autonomie locali. L’Associazione vuole essere un momento di elaborazione di proposte e un centro di confronto con le forze politiche, le forze sociali, gli ordini professionali tecnico contabili sulle questioni fiscali e tributarie per la lotta all’evasione fiscale, l’affermazione di un fisco equo e giusto, la salvaguardia dei diritti dei contribuenti e per l’applicazione dello “Statuto del Contribuente” come momento centrale nel rapporto fra fisco e contribuenti.

“Federcontribuenti” vuole essere “propositiva” anche rispetto a quel federalismo fiscale che dovra’ costituire nel tempo lo strumento di ricaduta sul territorio della capacita’ contributiva dei cittadini, senza che venga meno l’esigenza unitaria e nazionale della “solidarieta” in un Paese come il nostro dove purtroppo ancora esistono grandi disparita’ territoriali fra Nord, Centro e Sud. Non a caso nasce al Sud, dove questa esigenza è fortemente sentita.

Con l’apertura di delegazioni in tutta Italia la Federcontribuenti vuole diventare una associazione nazionale capace di interpretare le istanze dei contribuenti di tutto il Paese.

http://www.federcontribuentiveneto.it


Gioco Online: evitare la dipendenza

Il gioco se preso dal verso sbagliato può diventare una dipendenza. In questo articolo alcuni trucchi per evitare di cadere nella compulsione.
Non è passato poi tanto tempo dalla nascita del poker online e dei casino in rete. E se da un lato il gioco online rappresenta ancora una delle novità del momento, dall’altro non possiamo nascondere che questo mondo può nascondere delle insidie. Parliamo, infatti, di tutti quei soggetti a rischio che possono cadere nella dipendenza dal gioco d’azzardo, un male della società che esiste ben prima della nascita del gioco in rete e che all’occorrenza va combattuto.
In generale in Italia il 2% della popolazione è vittima della dipendenza dal gioco d’azzardo, ma sarebbe molto superficiale dare la colpa soltanto alle macchinette elettroniche come il videopoker o le slot machine, perché quando si cade in una dipendenza, per scovare le ragioni, bisogna partire dalla radice. Con questo vogliamo dire che la maggior parte delle dipendenze dal gioco d’azzardo si sviluppa a causa di alcune problematiche che vanno al di là del giogo.
Ora, è molto difficile comprendere quali siano le ragioni che spingono i soggetti, cosiddetti compulsivi, a mandare in malora gran parte dei loro beni. C’è chi alla base ha dei problemi familiari, chi si sente insicuro, chi cerca l’evasione dalla quotidianità e migliaia di altre sfaccettature che fanno parte di questa sfera. In questo caso, allora, è bene rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psichiatra e tentare di scavare in profondità per capire quale sia il disagio che spinge verso la compulsione.
Tuttavia, se siete degli amanti del gioco, e vi piace passare un po’ di tempo libero in questo modo, esistono delle accortezze che qualora eseguite alla lettera possono evitare che il vostro piacere diventi una vera e propria dipendenza. Per prima cosa, infatti, stabilite un tetto massimo di perdite e una volta che lo avete raggiunto smettete di giocare almeno fino al mese successivo. A questo aggiungiamo che non dovete mai puntare il denaro che vi serve per vivere, ma soltanto quello in eccedenza.
Non dimenticate mai che state giocando soltanto per divertirvi e se vi sentite troppo nervosi per una perdita allora è arrivato il momento di staccare e di farvi una bella passeggiata rilassante. Quello che dovete evitare, infatti, è tentare di recuperare una perdita utilizzando una somma di denaro maggiore. Inoltre, se vi trovate a vincere una bella somma, magari alle slot machine, non riutilizzatela subito ma accontentatevi di quello che ora avete in tasca.
Seguendo queste accortezze il gioco diventerà un passatempo divertente e tale dovrà rimanere per il resto della vostra vita. In altre parole la cosa migliore da fare è quella di preservare un po’ di autocontrollo e tenere ben presente che non si tratta del vostro lavoro ma di un po’ di tempo passato in completo relax. Rispettando queste accortezze, riuscirete a divertirvi senza rischiare delle cifre che non potete assolutamente permettervi. E ricordatevi sempre di stabilire un tetto massimo che non dovrete superare per nessuna ragione al mondo.

Articolo redatto da http://www.poker.it/
 


Texas Hold’em: verso il successo televisivo

Una disciplina, il Poker Texas Hold’em, conosciuta a livello mondiale che grazie alla televisione ha ottenuto un successo incredibile.

Sono passati anni ormai da quando il Poker Texas Hold’em era una disciplina conosciuta soltanto da pochi eletti. E oggi che di acqua sotto i ponti ne è passata un bel po’ possiamo dire che il pubblico è cresciuto e ha cominciato ad apprezzare sempre di più questo fenomeno e soprattutto le azioni dei più grandi giocatori del mondo. Merito soprattutto della televisione che è riuscita a dare una grande visibilità ad un gioco davvero entusiasmante.

Ed è proprio questo uno dei segreti del successo del Poker Texas Hold’em che sembra essere stato creato apposta per sposarsi bene con il piccolo schermo. La spettacolarità, infatti, che questa disciplina possiede nel suo DNA lo ha reso molto simile ad una disciplina sportiva. E da qualche tempo a questa parte anche in Italia sono nati dei canali, come ad esempio Poker Italia 24, che hanno fatto del poker la loro vocazione.

A questo, però, dobbiamo aggiungere una cosa certamente non meno importante. Negli Stati Uniti il fenomeno del Poker Texas Hold’em è salito alla ribalta già da anni e le World Series of Poker, ovvero i campionati del mondo che si giocano a Las Vegas, sono ormai considerate uno degli eventi dell’anno. Vi partecipano tantissimi giocatori e i tavoli finali di un evento importante vengono trasmessi anche in diretta streaming.

Con questo vogliamo dire che se da un lato il successo del Poker Texas Hold’em è dovuto alla televisione e alle dirette streaming, dall’altro molti giocatori statunitensi, e non solo, hanno dimostrato di sapersi adattare bene al piccolo schermo, diventando, oltre che ottimi giocatori, anche degli abili show man, capaci di intrattenere il pubblico non solo con un gioco spettacolare, ma anche con quel pizzico di spirito che non guasta mai.

Guardando i tavoli Highstakes, dove i grandi campioni come Phil Ivey, Tom Dwan, Daniel Negreanu, Antonio Esfandiari si sfidano a duelli senza esclusione di colpi, lo spettatore non può non divertirsi. Ed è questa una delle ragioni che ha fatto del Texas Hold’em una disciplina davvero apprezzata, capace di adattarsi bene ai format televisivi e di attrarre un numero di appassionati sempre maggiore.

A questo aggiungiamo che la semplicità delle regole e soprattutto il fatto che anche il giocatore più incapace può vincere un torneo importante(grazie ad un po’ di fortuna) hanno fatto crescere il successo di un gioco per certi versi unico. E infatti è l’unica disciplina che consente ai dilettanti di competere con dei veri professionisti. Una caratteristica che rende il poker uno sport democratico e alla portata di tutti.

Articolo redatto da http://www.poker.it



Poker Texas Hold’em: i segreti del successo

Un gioco che anche in Italia viene praticato da una moltitudine crescente di appassionati. Ecco i segreti del successo del Poker Texas Hold’em.

Sono passati anni ormai dalle prime trasmissioni di genere seguite da pochi appassionati e dopo una scarsa rilevanza iniziale siamo arrivati a centinaia di migliaia di fan e di utenti. Per chi non l’avesse capito stiamo parlando del poker, che nella variante del Texas Hold’em ha avuto un grande successo anche in Italia. E anche se sono passati soltanto pochi anni dalla sua introduzione nella penisola i numeri parlano già da soli. Ma quali sono le ragioni di questo successo?


In primis, forse in controtendenza con quello che penseranno i veri appassionati, c’è la televisione. Il Poker Texas Hold’em, infatti, è un gioco davvero spettacolare che, grazie alle sue caratteristiche, si sposa davvero bene con il piccolo schermo. E così, a pochi anni dalla sua diffusione, in Italia sono nati dei veri e propri canali tematici, come ad esempio Poker Italia 24, che offrono un palinsesto piuttosto ricco con tutti i più importanti tornei del pianeta.

Tuttavia, sebbene questo sia un aspetto molto importante, non è l’unica “Carta Vincente” del Poker Texas Hold’em. E infatti un altro grande segreto del successo di questo gioco è legato proprio alla semplicità delle sue regole. Ad eccezione del Full e del colore la scala dei valori è, infatti, pressappoco identica a quella del cugino a cinque carte. Ciò che cambia, invece, sono le due carte coperte, possedute da ogni giocatore, con le quali bisogna legare con le cinque comuni visibili sul tavolo.

A questo dobbiamo aggiungere che rispetto al poker a cinque carte il Texas Hold’em ha un’altra caratteristica fondamentale: e infatti, giocando nella maggior parte dei tornei live ed online, qualsiasi giocatore sa quello che perde perché acquista delle chips virtuali pagando una quota di iscrizione o “buy in” uguale per tutti. Un aspetto davvero considerevole che fa del Poker Texas Hold’em uno “skill game” e non un gioco d’azzardo, come molti ancora credono.

Certo, non possiamo negare che stando seduti davanti ai tavoli reali o virtuali l’adrenalina non manchi: ed è proprio questo il motivo principale per cui molte persone sono attratte da questo gioco. Ma il fatto di sapere bene la cifra che potremmo perdere è un fattore da tenere davvero in considerazione, perché pone un freno alla ludopatia e al gioco d’azzardo. In altre parole anche se si esce da un torneo, magari con un colpo andato male, si ha sempre la percezione di giocare in un ambiente più sicuro e decisamente più rilassato.

Articolo redatto da http://www.poker.it/
 




Nuova Honda CR-V: presentata a Parigi la quarta generazione

La nuova Honda CR-V 2013Il SUV compatto di casa Honda (5 milioni di unità vendute) potrà essere acquistato per la prima volta in Europa sia in versione a trazione integrale, sia a trazione anteriore. Honda sostiene anche che la nuova CR-V 2012 avrà a disposizione motorizzazioni in versioni rivisitate, che permetteranno al SUV di abbattere le emissioni rispetto al modello precedente. In particolare, i due motori disponibili (un 2.0 litri i-VTEC a benzina ed un 2.2 litri i-DTEC turbodiesel) emetteranno 12% meno CO2 per kilometro rispetto alla versione precedente. Le novità in materia di riduzioni delle emissioni sono state ben accolte sia dagli acquirenti europei, sia dai tanti giornalisti presenti al salone.

La versione europea della CRV sarà prodotta nello stabilimento inglese di Swindon, dove la produzione è stata già avviata agli inizi di settembre. Il nuovo modello è già in vendita in Italia da questo mese.

Secondo Honda, è evidente l'appartenenza dell'ultima arrivata alla famiglia delle CR-V, nonostante abbia anche ”un identità propria”. Dal punto di vista estetico, il nuovo modello è dotato di una griglia del radiatore a tre lamelle e di gruppi ottici anteriori che danno un senso di profondità. I gruppi ottici sono dotati nella parte inferiore di luci a led che resteranno accese anche durante il giorno. Anche i gruppi ottici posteriori (anch’essi a led) sono stati ridisegnati attorno al cofano, in uno stile molto simile a quello della Volvo XC90. All’interno dell’abitacolo, alcune novità riguardano i vari controlli, che sono raggruppati in base alla loro funzionalità. La nuova CR-V dispone di due display, uno posizionato nel cruscotto dietro il volante e l’altro nella plancia centrale.

Le caratteristiche nascoste della CR-V diventano evidenti quando la si guida. L'Honda CR-V 2012 è dotata del sistema Motion Adaptive-Electric Power Steering (MA-EPS), che permette ad aumentale la sterzata in curva in caso di neve o di ghiaccio. Altri sistemi di sicurezza di cui è dotata la nuova CR-V includono il Collision Mitigation Breaking System, che assiste il conducente nella frenata in caso di possibile urto con il veicolo davanti ed il Lane Keeping Assist System, che aiuta il conducente a mantenere la corsia in autostrada.

La nuova CR-V è dotata anche di airbag frontali, laterali e a tendina, ed è molto apprezzata dai critici per la sua nuova scocca, progettata per assorbire energia e proteggere il conducente e i passeggeri in caso di collisione. Insomma, gli ingegneri ed i designer sembrano essere riusciti a migliorare ulteriormente un modello già molto apprezzato, quale il CR-V.  



Viaggio a Sirmione, la perla del Lago di Garda

Per l’ultimo recente week-end, abbiamo deciso di regalarci una piccola vacanza a Sirmione, la "perla del Garda". Si tratta di una cittadina che sorge sull’estrema punta di una stretta penisola che si insinua a sud fin dentro al Lago di Garda, comoda da raggiungere dalle principali città del Nord, molto ben collegata via autostrada, ma anche via treno.

Partenza da Padova, in autostrada, ci si gode il breve viaggio senza problemi. Arrivati a Sirmione e lasciata la macchina (abbiamo trovato solamente parcheggi a pagamento, con tariffe non proprio popolari) optiamo per un passaggio in motoscafo che ci consente di arrivare in centro storico via lago. La traversata dura poco, ma consente di osservare la Rocca Scaligera da una angolazione molto suggestiva.

Dopo aver percorso tutte le strade del centro storico, ci dirigiamo verso la Rocca Scaligera per poter ammirare Sirmione dalle merlature del Castello. Il Castello fu costruito nel corso del XIII secolo da Mastino della Scala, e nel portico è ancora ben visibile e conservato un lapidario romano. È possibile accedere alle mura, dalle quali si ammira perfettamente la darsena fortificata, rifugio prediletto della flotta scaligera. Nel complesso, la rocca di Sirmione è fra le meglio conservate d’Italia. Ai visitatori è permesso entrare attraverso il ponte levatoio, e camminare sulle imponenti mura merlate, lungo i camminamenti di ronda, dopo avere salito ben 146 gradini per giungere al mastio principale.

Mezzogiorno è passato da un pezzo e decidiamo di cercare un posticino per mangiare. Poco distante ci lasciamo ispirare da un ristorante molto piccolo ma con diversi tavoli all'aperto, vista lago. Anche il menu si rivela interessante: la carta offre scelte sia di lago sia di terra. Scegliamo piatti a base di pesce e un buon vino bianco della Lessinia.

Terminato il pranzo, ci dirigiamo verso le Grotte di Catullo, proprio sull'estremità nord del promontorio, cosparso di profumatissime siepi di rosmarino, complesso di splendide rovine archeologiche. Grotte è un termine rinascimentale per indicare strutture crollate, e nella maggior parte dei casi ricoperte di terra o edera. Questa, a causa dell’inclinazione del terreno sorge su più livelli, realizzati grazie a una serie di massicci tagli nella roccia. Secondo la tradizione dei secoli XV e XVI si tratterebbe dei resti della residenza sirmionese del poeta Catullo, anche se non ci sono prove certe che sia così.

Terminato il giro, ci concediamo una meritata sosta per gustare un gelato che si può trovare ad ogni angolo di Sirmione. Dopo la sosta, decidiamo di cercare una collocazione per la notte, visto che non abbiamo riferimenti per hotel Sirmione. Per fortuna abbiamo con noi il tablet con connessione HSPDA, per una rapida sbirciatina alle offerte disponibili sul web. Ottimo il portale della HRS – Hotel Reservation Service, all’interno del quale troviamo un sacco di proposte da confrontare al volo, e possiamo così scegliere la collocazione che ci sembra più interessante. Una telefonata e prenotiamo la stanza per la notte… Ci presentiamo in albergo, e per la cena ci facciamo consigliare (anche se basta attraversare la strada e ci sono un paio di ristorantini senza neppure dover prendere l'auto). Naturalmente scegliamo quello con la terrazza vista lago e ci facciamo servire una deliziosa cenetta.

Il giorno seguente, dopo un'abbondante colazione decidiamo di trascorrere l'intera giornata al parco termale del Garda, per ritemprarci e trascorrere in perfetto relax una giornata stupenda. Passiamo la giornata immersi in questi laghetti dove l'acqua è costantemente alla temperatura di 37 gradi, fra piccole cascate e idromassaggi sparsi un pò ovunque. Nel tardo pomeriggio, dopo aver di rimandato la partenza il più possibile, saliamo in macchina e, soddisfatti, torniamo a Padova.