La qualità dell’aria, il progetto “Un nuovo parco nel tuo Comune” e le tre iniziative a favore della tutela degli animali d’affezione correlata alle politiche di sanità pubblica: sono i tre ambiti principali d’azione della Provincia di Padova per quanto riguarda il Settore Ambiente.
Di seguito i dati relativi a ciascun ambito.
AMBIENTE – QUALITÀ DELL’ARIA
Per le attività legate all’ambiente e alla qualità dell’aria sono stati stanziati 180 mila euro per il biennio 2025/2026.
TAVOLO TECNICO ZONALE
Le attività a favore della qualità dell’aria sono promosse dalla Provincia di Padova attraverso il Tavolo Tecnico Zonale (TTZ), un organismo che coordina i Comuni della Provincia sia per quanto riguarda l’applicazione delle misure contro l’inquinamento, sia per la loro rendicontazione alla Regione, seguendo quanto previsto dal Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, aggiornato con DGRV n. 377 del 15 aprile 2025.
Nel 2025, 91 Comuni su un totale di 101 della provincia di Padova, hanno adottato l’Ordinanza di limitazione dell’inquinamento atmosferico. Quello per la stagione termica 2025-2026, è il dato più alto in termini di adesione. Di seguito le adesioni negli anni precedenti.
PROGETTO “UN NUOVO PARCO NEL TUO COMUNE”
La piantumazione è importante per contrastare l’inquinamento da anidride carbonica perché le foglie delle piante la assorbono e rilasciano ossigeno. Inoltre, l’aumento degli spazi verdi serve a diminuire il rischio idrogeologico. La messa a dimora di nuovi alberi è stata dunque la finalità del bando “Un nuovo parco nel tuo Comune”, che ha portato nel 2025-2026 alla piantumazione di 5.500 essenze, su una superficie totale di circa 45 mila metri quadri.
Questi i Comuni beneficiari:
2025: Este, Montegrotto Terme, Piove di Sacco, Massanzago, San Giorgio in Bosco
2026: Borgo Veneto, Grantorto, Conselve, Loreggia
TUTELA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE E POLITICHE DI SANITÁ
Per le attività inerenti alla tutela degli animali d’affezione e Politiche di Sanità sono stati stanziati 75 mila euro per il biennio 2025-2026.
Progetto Ambiente & Salute a quattro zampe
La Provincia di Padova ha erogato ai Comuni del territorio, finanziamenti per la realizzazione di 17 nuove aree sgambamento cani.
Nel 2025 i Comuni assegnatari sono stati: Cervarese Santa Croce, San Giorgio in Bosco, Gazzo, Limena, Teolo, Ponte San Nicolò, Terrassa Padovana, Conselve, Carmignano, Veggiano.
Nel 2026 i Comuni assegnatari sono: Rubano, Stanghella, Loreggia, Tribano, Pontelongo, Battaglia Terme, Polverara.
Attività assistite con animali in favore di soggetti fragili
Sono stati realizzati 30 interventi complessivi svolti da operatori qualificati in Attività Assistite con gli Animali, in 15 strutture tra residenze per anziani e comunità alloggio per persone con disabilità. Le attività sono consistite in incontri ludico/ricreativi con cani, conigli e asini. Numerosi studi dimostrano che queste attività possono favorire il benessere psicologico, ridurre lo stress e migliorare la socializzazione, con benefici particolarmente evidenti nelle persone fragili o in condizioni di isolamento.
Ciclo di incontri divulgativi sul benessere animale curati da esperti dell’ULSS 6 Euganea nei Comuni di: Teolo, Montagnana, Candiana, Limena e prossimamente Cittadella.
Cuore del progetto è il ciclo di cinque incontri pubblici gratuiti dedicati all’educazione cinofila, organizzati in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss6 Euganea.
Gli appuntamenti saranno rivolti in particolare ai proprietari di animali da compagnia, ma anche a tutti i cittadini interessati ad approfondire il tema della convivenza responsabile con i cani negli spazi urbani.
L’obiettivo degli incontri è promuovere una cultura della convivenza tra cittadini e animali, favorendo comportamenti consapevoli che contribuiscano al benessere dell’animale, alla sicurezza pubblica e alla qualità della vita nei contesti urbani.
DICHIARAZIONI
Valentino Turetta, consigliere della Provincia di Padova con delega ad Ambiente; Tutela degli animali d’affezione; Politiche di sanità, prevenzione e benessere pubblico:
«Negli ultimi anni, per quanto riguarda le politiche ambientali e di benessere pubblico, la Provincia di Padova ha avviato una serie di progetti che hanno avuto come interlocutori, tutte le anime che compongono la comunità locale: dai Comuni del territorio, alle strutture sociosanitarie e ai singoli cittadini.
L’obiettivo è semplice e concreto allo stesso tempo: offrire strumenti pratici e sostenibili per costruire una relazione più corretta e consapevole tra persone e ambiente circostante, nei diversi contesti della vita quotidiana. Un progetto, dunque, che puntava a ottenere ricadute dirette sulla salute pubblica, dalla prevenzione sanitaria alla sicurezza negli spazi urbani, fino al benessere psicologico delle persone.
Questa iniziativa vuole anche ricordare che la salute non è soltanto assenza di malattia, ma qualità della vita, relazioni e senso di comunità. È su questo equilibrio che si fondano politiche ambientali e sanitarie moderne, capaci di guardare al benessere delle persone in modo più ampio.
In questo percorso si inserisce anche l’impegno per la qualità dell’aria, in realtà il “motore” da cui sono generati i tre progetti. Ridurre l’inquinamento atmosferico non è solo una questione di regole o sanzioni, ma prima di tutto di tutela della salute, nostra e delle future generazioni. È vero, alcune misure possono apparire impegnative e talvolta restrittive, ma i dati mostrano segnali incoraggianti: piccoli cambiamenti diffusi stanno già producendo risultati concreti. Ed è un traguardo che riguarda tutti, perché significa vivere meglio.
Un ringraziamento va dunque a tutte le persone, le istituzioni e le realtà coinvolte che, con il loro contributo, hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto».
Elisa Venturini, assessore all’Ambiente, al Clima e ai Parchi della Regione Veneto: «La Provincia di Padova ha fatto un grande lavoro coinvolgendo Ulss, Comuni e associazioni di categoria del mondo dell’agricoltura, dimostrando che è possibile attuare delle sinergie per tutelare il nostro ambiente a partire dalla qualità dell’aria. Perché è solo attraverso la condivisione di misure comuni che si possono ottenere dei risultati concreti.
In questi anni la Provincia è stato un ente che si è impegnato molto da un punto di vista ambientale, pensiamo alle misure che sono state adottate per la qualità dell’aria. Recentemente abbiamo visto i dati che riporta ARPAV: sono dati positivi sulla qualità, è chiaro che le misure che sono state adottate non sono risolutive, perché purtroppo ci troviamo in una pianura padana che non permette di disperdere gli inquinanti in maniera facile attraverso i venti. Non a caso, a livello europeo, l’Italia e in particolare le regioni del nord si stanno impegnando già da anni per portare avanti misure per migliorare la qualità dell’aria.
Ciononostante, non riusciamo ancora a raggiungere i risultati di altri paesi europei, ma tentiamo sempre di trovare la soluzione migliore per la salute dei cittadini. In passato il tema dell’ambiente è stato spesso sacrificato. Oggi, è cambiata la mentalità, la cultura e anche il modo di approcciarsi nei confronti di questa tematica: c’è ora la tutela ambientale come fine e ogni cosa che facciamo deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, ciò significa che ogni nostra azione deve essere parametrata».
Patrizia Benini, direttrice generale dell’Ulss 6 Euganea: «Spesso pensiamo alla tutela dell’ambiente e alle politiche sociali come a binari paralleli che non si incontrano mai. Eppure, se ci fermiamo a riflettere, la qualità della nostra vita dipende proprio dall’incrocio di questi due mondi. Un ambiente salubre non è solo un bosco lontano da noi: è il parchetto sotto casa, è l’aria che respiriamo mentre camminiamo, è il silenzio che sostituisce il frastuono del traffico.
Quando un’amministrazione decide di investire nel verde urbano e in spazi pubblici curati, non sta solo facendo “ecologia”. Sta creando salute. Sta offrendo a un bambino un posto dove correre e a un anziano un motivo per uscire di casa. Ed è proprio qui, tra le panchine di un giardino curato, che si gioca la partita più importante per la nostra popolazione più fragile. Abbiamo bisogno di luoghi dove l’incontro sia spontaneo, dove la comunità si ritrovi e si riconosca. In questo equilibrio delicato, gli animali da compagnia sono dei veri e propri “operatori sociali” silenziosi.
Un cane che ha bisogno della sua passeggiata quotidiana è il miglior personal trainer per un nonno. È una scusa per scambiare due chiacchiere con un vicino, è un antidoto potente contro quel silenzio assordante che a volte riempie le case di chi vive solo. Prenderci cura del luogo in cui viviamo significa, in ultima analisi, prenderci cura gli uni degli altri. Perché una società che rispetta l’ambiente e valorizza i legami – umani e animali – è una società che ha capito davvero cosa significa benessere.
Il concetto di One Health è esattamente il collante che tiene insieme tutto questo: è l’approccio che non guarda più alla salute umana, a quella animale e a quella dell’ambiente come compartimenti stagni, ma come un unico, grande sistema interconnesso».