Giancarlo Reverenna (Fiavet Confcommercio Veneto e Padova): “Possono più i media che la Guardia Civil. L’unica vera preoccupazione è che il turista che vuole serenità per la sua vacanza, si convinca che sia meglio rinunciare”
“Possono più i media che la Guardia Civil“.
Giancarlo Reverenna, presidente delle agenzia di viaggio di Fiavet Confcommercio Veneto e Padova è in contatto con diversi clienti che, per le vacanze estive, hanno scelto la Spagna e i riscontri dicono che disagi importanti non ce ne sono.
“Più di qualcuno – continua Reverenna – tende a derubricare il tutto come “boutade” a metà strada tra il politico ed il mediatico con preoccupazioni della vigilia che, alla prova dei fatti, non trovano conferme”.
In effetti, stando a ciò che ha raccolto il presidente di Fiavet Confcommercio Veneto e Padova, i controlli vengono effettuati a campione.
“E’ un campione certamente un po’ più ampio, ma non tanto distante dai normali controlli che vengono effettuati nei tempi “normali” di Schengen, indipendentemente dai luoghi di provenienza dei cittadini. Mi viene confermato che i controlli vengono effettuati quasi sempre negli spazi ante controllo dogana, dove comunque il personale aeroportuale verifica la veridicità dei documenti dei viaggiatori rispetto alla titolarità delle carte d’imbarco. Da quello che stiamo riscontrando si può dire che il controllo è stato accentuato dalla polizia che presidia porti e aeroporti, ma con un setaccio a maglia decisamente larga”.
Dunque, più l’effetto mediatico che non la sostanza, per cui un singolo caso (che avveniva anche prima ma di cui nessuno parlava) adesso trova grande attenzione e conseguente risalto.
“La vera preoccupazione – continua Reverenna – è che queste “guerre” tra Paesi amici, mettono sul “chi va là” chi, soprattutto in estate, cerca di abbinare alla vacanza il concetto della serenità e dunque si convince che sia meglio rinunciare. Già di guerre “vere” ne abbiamo a iosa per cui non credo che il turismo abbia bisogno di contrapposizioni che finiscono per essere un boomerang per entrambe le parti, perchè se è vero che tanti italiani volano in Spagna, è altrettanto vero che tanti spagnoli vogliono venire in Italia. Già il caldo sta facendo registrare flessioni in termini di presenze non banali, per cui direi che è bene ridimensionare la questione, magari valorizzando, come richiesto dalla UE, più strumenti di condivisione che di contrapposizione e rilanciando e promuovendo, una volta di più, lo stile di vita italiano che è poi una delle principali motivazioni di viaggio per cui viene scelto il “Belpaese“. La nostra empatia, la nostra capacità di accoglienza, le bellezze artistico-storico-culturali ed enogastronomiche riconosciute anche dall’Unesco, sono motivazioni forti che aggregano e fanno il cliente felice di essere e stare in Italia, anzi di tornarci il prima possibile. Certamente coi dovuti controlli, ma senza l’enfasi di questi giorni che fa sembrare ciò che in verità non è”.
PADOVA 11 AGOSTO 2026
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