News nazionali

Jennifer Lawrence donna dell’anno per Entertainment Weekly

Regina

New York, 25 nov. (AdnKronos/Dpa) – ‘Entertainment Weekly’ ha incoronato Jennifer Lawrence donna dell’anno. A soli 25 anni, l’attrice di ‘Hunger Games’ – in questo momento nelle sale italiane con l’ultimo atto della saga tratta dall’opera di Suzanne Collins – ha un Oscar e, secondo la rivista statunitense, la piu’ promettente dal punto di vista dei guadagni al botteghino.

“E ‘pazzesco”, ha detto l’attrice all”EW’. “Avevo 20 anni quando ho firmato per questa avventura e ricordo che mi sono detta ‘Oh mio Dio, avro’ 25 anni quando finiro”. E sembrava cosi’ lontano…, ha aggiunto la Lawrence che questa settimana e’ in copertina.


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Elton John torna in Italia con ‘Wonderful Crazy Night’

Star

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – Elton John torna in Italia con due date, nel prossimo luglio, per il tour mondiale ‘Wonderful Crazy Night’ dedicato all’omonimo album, il 33esimo di Sir John, il cui rilascio e’ stato annunciato per il 5 febbraio 2016 con Emi Virgin Records.

Elton John e la sua band saranno il 15 luglio in Piazza Colbert a Barolo (Cuneo) nell’ambito del Festival Collisioni, e il 16 luglio all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova). La scaletta del tour prevede successi leggendari e grandi classici della carriera del musicista insieme a una selezione di brani del nuovo album. La band di Elton John vede Nigel Olsson alla batteria, il direttore musicale Davey Johnstone alla chitarra, Matt Bissonette al basso, John Mahon alle percussioni e Kim Bullard alle tastiere.

Elton John e’ uno degli artisti solisti col maggior numero di vendite di sempre, con 37 album d’oro, 27 album multi-platino e 58 singoli entrati nella Billboard Top 40 negli Stati Uniti; ha inoltre venduto piu’ di 250 milioni di dischi in tutto il mondo ed ha tenuto piu’ di 4.000 performance in oltre 80 Paesi. Detiene anche il record di vendita di tutti i tempi per un singolo, con ‘Candle in the Wind’ del 1997 che ha venduto 33 milioni di copie.


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Roma, donne adescate con annunci di lavoro, drogate e violentate: arrestato ex fotografo

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – Adescava le donne, le drogava, le violentava e le derubava. Un ex fotografo romano di 63 anni, C. F., gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato arrestato dai carabinieri di Prati per violenza sessuale, rapina

aggravata, lesioni aggravate, furto e utilizzo indebito di carte di pagamento.

L’uomo adescava donne tramite annunci su internet con cui prospettava la possibilita’ di lavorare come hostess e accompagnatrici di clienti facoltosi. Le incontrava nelle camere di eleganti hotel nelle citta’ di Roma e Milano dove, per eludere i controlli della reception, raggiungeva le vittime direttamente in camera. Li’, dopo una chiacchierata preliminare dove si fingeva persona facoltosa, in grado di dare lavoro, le drogava, le violentava e le derubava.

A novembre del 2013, fu incastrato da una donna carabiniere che, fingendosi interessata all’annuncio, lo incontro’ e lo ammanetto’. Le indagini dei carabinieri della Stazione Roma Prati sono proseguite e i casi accertati, ad oggi, da 10 di due anni fa sono passati a ben 27.

Le vittime, tutte donne, prevalentemente provenienti da citta’ del nord o straniere ma accomunate dal bisogno di guadagnare, o in cerca di fama, si fidavano del 63enne che si spacciava come uomo con importanti influenze nel mondo dello spettacolo.

Conclude le indagini, i militari hanno richiesto ed ottenuto l’ordinanza restrittiva, da parte del Tribunale di Roma, che e’ stata notificata all’uomo nel carcere di Regina Coeli dove si trova attualmente detenuto.


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‘Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo’ in scena a Reggio Calabria

Musica

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – ‘Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo’ scritto e musicato da Ge’rard Presgurvic e prodotto da David Zard, aprira’ a Reggio Calabria, al Palacalafiore, la stagione di ‘Fatti di Musica 2016′. In scena dal 4 al 6 febbraio prossimi, con tre spettacoli serali e due repliche mattutine per le scuole, lo spettacolo ha gia’ totalizzato in Italia, in due anni, oltre trecentomila spettatori.

I testi italiani sono di Vincenzo Incenzo e la regia di Giuliano Peparini, gia’ Primo Ballerino al Ballet National de Marseille. E’ il secondo kolossal musicale ad approdare a Reggio Calabria, dopo il recente ‘I Promessi Sposi’ di Michele Guardi’ che ha avuto 15mila spettatori, per la rassegna del live d’autore ‘Fatti di Musica’ che il prossimo anno tagliera’ il traguardo della trentesima edizione.

“La conferma di quest’altro kolossal musicale a Reggio -ha affermato il promoter Ruggero Pegna- e’ il premio a tutti gli spettatori calabresi che, ancora una volta, hanno attestato con numeri record il desiderio di volere assistere, anche qui, ai piu’ grandi eventi in circolazione”. Quest’ultima produzione targata Zard ha ripetuto i fasti di ‘Notre Dame de Paris’, anche nei numeri: 45 artisti, un palco di 550 metri quadrati, 23 cambi scena, oltre 270 costumi, 40 tecnici impiegati ogni sera dietro le quinte, 15 persone di produzione, 6 specialisti della comunicazione, 120 operai, 13 bilici necessari per il trasporto delle imponenti scenografie.

Il cast comprende Federico Marignetti (Romeo), Giulia Luzi (Giulietta), Vittorio Matteucci (Conte Capuleti), Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), Gianluca Merolli (Tebaldo), Silvia Querci (la Nutrice), Leonardo di Minno (il Principe), Roberta Faccani (Lady Montecchi), Barbara Cola (Lady Capuleti), Riccardo Maccaferri (Benvolio), Gio’ Tortorelli (Frate Lorenzo). Le coreografie sono di Veronica Peparini.


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Al Tff i corti del doc ‘Nuove Terre’ firmati da Francesca Comencini

Torino, 24 nov. (AdnKronos) – ‘Orto dei Ragazzi’, ‘Cascina Carlo Alberto’ e ‘Tenuta della Mistica’ sono i titoli di tre dei cinque corti, prodotti e realizzati da Madcast, finanziati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), nell’ambito delle iniziative Expo 2015, e che vengono proiettati il 27 novembre al 33esimo Torino Film Festival in occasione della consegna a Francesca Comencini del ‘Premio Cipputi alla carriera’ e il 28 novembre alle 17 all’interno della Sala 2 del Cinema Massimo.

La regista viene premiata per la sua forte attivita’ nel sociale e nel mondo del lavoro alla quale ha dedicato gran parte della sua carriera. Anche il lavoro svolto sul documentario le ‘Nuove Terre – testimonia questo forte impegno della Comencini, avendo quale temi portanti l’agricoltura sociale, raccontata attraverso storie personali.

Il documentario ‘Nuove Terre’, presentato in anteprima nazionale il 30 ottobre al Palazzo dell’Informazione a Roma, e’ stato progettato e realizzato da Madcast s.r.l. ed e’ stato uno dei 26 progetti – l’unico dei progetti finanziati a proporre il mezzo cinematografico come veicolo di comunicazione e di conoscenza di diverse tematiche legate all’agricoltura sociale – che hanno ottenuto il finanziamento del Mipaaf su oltre 700 presentati. I corti, firmati dalla regista Francesca Comencini coadiuvata da Fabio Pellarin, hanno come filo conduttore l’agricoltura sociale; storie diverse tra loro, ambientate in luoghi diversi, ma tutte accomunate da esperienze in cui l’attivita’ agricola e’ il mezzo per promuovere azioni co-terapeutiche, di riabilitazione e di coinvolgimento attivo di persone svantaggiate, a rischio di esclusione sociale.

“Ho cercato in questo progetto sull’agricoltura sostenibile – spiega la regista – di mettere a fuoco le persone, le loro storie, le loro facce, le loro mani. Sono nuovi agricoltori che attraverso esperienze diverse, sono approdati, per scelta o necessita’, in modo tardivo o inatteso, al lavoro antico e faticoso dell’agricoltura”. I loro gesti ripetuti, i loro fiati, la loro inesperienza che diventa meraviglia, hanno catturato il mio sguardo. Osservare le vite degli altri e’ la cosa che piu’ amo fare e che piu’ mi fa sentire viva, a mia volta. E’ stato dunque un circolo vitale questo lavoro documentario. Molto intenso”. “Questo lavoro -raccontano Francesco Castaldo e Giovanni Madonna della Madcast- e’ frutto di un’attenta selezione tra innumerevoli testimonianze raccolte sul campo da un gruppo di lavoro coordinato dal Professor Saverio Senni dell’Universita’ della Tuscia. E’ nato con l’obiettivo di divulgare i temi della sostenibilita’ sociale, della cultura della legalita’ e dell’educazione ambientale e alimentare, temi che toccano la sensibilita’ di una grande regista come Francesca Comencini, che spesso ha rivolto il proprio sguardo al sociale”.


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Ambra Angiolini e Francesco Scianna all’Eliseo in ‘Tradimenti’

Roma, 24 nov. (AdnKronos) – La crisi profonda di tre personaggi – Emma, Jerry e Robert – che scorre attraverso gli anni turbolenti della rivoluzione sessantottina. E’ ‘Tradimenti’ di Harold Pinter, che sbarchera’ al Teatro Eliseo di Roma con la regia di Michele Placido dall’1 al 20 dicembre interpretato da Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione.

La storia si dipana a ritroso, dal 1977 al 1968, e racconta la storia di Emma, manager di una galleria d’arte, e Jerry, scrittore e agente letterario, che si rivedono due anni dopo la fine della loro relazione. I due sono stati amanti per cinque anni, distraendosi dai rispettivi matrimoni in un appartamento preso in affitto, finche’ Robert, marito di Emma, costringe la moglie ad ammettere il tradimento. L’apparente banalita’ del ‘menage a trois’ si dissolve nel protrarsi della narrazione all’indietro, quando lo spettatore scopre nuovi dettagli.

“E’ un tema molto attuale – spiega Ambra Angiolini alla presentazione romana della piece- e il desiderio dei personaggi sotteso a questo testo e’ in realta’ non tanto quello di tradire l’altro, ma quello di tradire se stessi. I protagonisti tradiscono la memoria, tradendo quello che sono stati e convincendosi di essere quello che sono ora”.

“La grandezza di Pinter – dice Placido – e’ quella di cogliere l’essenza del nostro essere niente, di essere ben poco, anche quando ci giuriamo amore eterno e parliamo di grandi sentimenti”. A teatro, sorprendentemente, si ride, anche nella tragedia. “Quando vediamo qualcosa di grave che accade agli altri ne cerchiamo il lato comico, la leggerezza”, aggiunge Francesco Scianna, che ha apprezzato moltissimo la regia di Placido. “C’e’ molta pancia in Michele, oltre che cultura e testa – spiega l’attore – e poi e’ un attore, quindi non ci sono filtri”.

La traduzione del testo e’ di Alessandra Serra, le scene di Gianluca Amodio, i costumi di Mariano Tufano, le musiche originali di Luca D’Alberto e le luci di Giuseppe Filipponio. Lo spettacolo e’ prodotto da Goldenart Production, che lo stesso Michele Placido gestisce insieme alla moglie Federica Vicenti.


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Garrone al Moma con Rai Cinema, anteprima Usa il 4 dicembre

Made in Italy

Roma, 24 nov. (AdnKronos) – Rai Cinema scommette forte sul risultato negli Usa de ‘Il racconto dei racconti’ di Matteo Garrone, film molto piaciuto alla critica anglosassone in generale e statunitense in particolare, anche perche’ pensato, e girato in inglese, proprio pensando a quel mercato.

Il film e’ infatti una delle dieci pellicole italiane che Rai Cinema donera’ il 4 dicembre al Moma, il Museum of Modern Art di New York, perche’ entrino a far parte della collezione permanente del museo, ed aprira’ quel giorno stesso, la rassegna, sempre al Moma, dei titoli donati, ovvero: ‘Italian Film, 21st-Century Style: A Tribute To Rai Cinema’. “Quella proiezione sara’ l’anteprima negli Usa -sottolinea l’ad di Rai Cinema, Paolo Del Brocco- il film uscira’ qualche tempo dopo, e speriamo che sia un buon viatico per il suo esito nelle sale americane”. Alla propieszione saranno presenti lo steso del Brocco, Garrone e lo Chief Curator Department of Film del MoMa, Roy Rajendra. L’indicazione puntuale della data di uscita dovrebbe venire dal distribuitore statunitense proprio nei giorni dell’anteprima al Moma ma “indicativamente si parla di marzo”, spiega Del Brocco.

La data di uscita e il fatto che il film sia stato girato in lingua inglese rendono ‘Il racconto dei racconti’ candidabile agli Oscar come film in lingua inglese, l’esordio in pompa magna al Moma come avvio di una campagna in questo senso? Del Brocco rinvia il tema, appunto, al prossimo anno, intanto nella lista dei film donati Garrone e’ l’unico regista a fare il bis, con ‘Gomorra’ del 2008. Donazioni e rassegna al Moma, cui si affiancano negli stessi giorni altre iniziative a New York, sono passaggi coerenti “alla sempre piu’ sentita necessita’ di internazionalizzare il prodotto cinematografico italiano”, sottolinea Del Brocco che su questo fronte si mostra ottimista circa la possibilita’ che nasca una cabina di regia unica e indica il modello di Unifrance come quello da seguire, affermando che “in recenti incontri con il Mibact e con Giacomelli (sottosegretario alle Comunicazioni) ho percepito una volonta’ concreta di arrivare ad un soggetto unico che decida, organizzi una politica di promozione internazionale dei film italiani. Per parte mia -aggiunge del Brocco- mi limito a suggerire che servirebbe qualcosa di simile alla francese Unifrance. Il problema vero sono le risorse, in Francia sono tante e sostanzialmente pubbliche. Comunque sono fiducioso che in qualche mese ci saranno sviluppi”. Gli altri otto film italiani che approderanno al Moma sono ‘Le meraviglie’ (2014) di Alice Rohrwacher, ‘Sacro GRA’ (2013) di Gianfranco Rosi, ‘Cesare deve morire’ (2012) di Paolo e Vittorio Taviani, ‘Terraferma’ (2011) di Emanuele Crialese, ‘Le chiavi di casa’ (2004) di Gianni Amelio, ‘Buongiono, notte’ (2003) di Marco Bellocchio, ‘Il mestiere delle armi’ (2001) di Ermanno Olmi e ‘La stanza del figlio’ (2001) di Nanni Moretti. “La scelta e’ stata condivisa con il Moma -spiega Del Brocco- noi abbiamo fatto una selezione di circa una sessantina di titoli, loro ne hanno scelti dieci fra questi”.

A New York, in quei giorni, Rai Cinema sara’ presente con
altre quattro iniziative, come dire che tentera’ di rendere ineludibile la presenza del ‘suo’ cinema italiano nella citta’: il 5 dicembre presentera’ all’Istituto Italiano di Cultura il libro ’10 Italian Stories – Rai Cinema at Moma’, un ‘table book’ in inglese con le immagini dei 10 film selezionati, e nell’occasione Garrone verra’ intervistato pubblicamente da Antonio Monda (direttore artistico del Festival del Cinema di Roma e newyorkese adottivo di lungo corso). Lo stesso giorno, alla Florence Gould Hall sara’ proiettato ‘Non essere cattivo’ di Claudio Caligari, presente Valerio Mastandrea, nell’ambito della campagna di promozione per la corsa all’Oscar come Miglior Film Straniero, iniziata nei giorni scorsi. Quanto alla distribuzione negli Usa del film, a detta di Del Brocco gli interlocutori in campo sono diversi e la partita si chiudera’ proprio in quei giorni a New York. Il 7 dicembre al Nitehawk, storica sala di Brooklyn, sara’ proiettato il doc ‘Sono Cosa Nostra’ di Simone Aleandri, che celebra i 20 anni della legge sulla confisca dei beni alle mafie. L’8 dicembre, alla casa Italiana, proiezione del doc ‘Esuli – Le guerre’, parte di una trilogia di Barbara Cupisti che si completa con ‘Esuli – Tibet’ ed ‘Esuli – L’ambiente’, dedicata agli esuli del terzo millennio.


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Arezzo, spiava le donne nei bagni di un bar: denunciato

Arezzo, 24 feb. – (AdnKronos) – I carabinieri della stazione di Camucia (Ar) hanno denunciato un uomo 27enne, residente nella provincia di Arezzo, per il reato di interferenze illecite nella vita privata. I militari dell’Arma, a seguito di una querela

hanno accertato che il 27enne aveva occultato una telecamera nei bagni di un bar della Valdichiana per catturare immagini private relative ad alcune donne.


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Napoli, uomo ucciso a colpi d’arma da fuoco

Napoli, 24 nov. (AdnKronos) – Il cadavere di un uomo e’ stato trovato in una zona di campagna nel comune di San Paolo Bel Sito, nel Napoletano. Il corpo presenta ferite da arma da fuoco. Nelle vicinanze i carabinieri

intervenuti hanno trovato dei bossoli.


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U2: ”Il 6 e il 7 dicembre suoneremo a Parigi”

Musica

Dublino (AdnKronos) – Gli U2 torneranno a Parigi i primi di dicembre per tenere i due concerti saltati dopo gli attentati del 13 novembre. Le nuove date – domenica 6 dicembre e lunedi’ 7 dicembre presso la Accorhotels Arena di Bercy – sono state confermate oggi da Live Nation e pubblicate sul sito della band (www.u2.com).

“Cio’ che e’ stato rubato a Parigi in quella tragica notte del 13 novembre e’ insostituibile. Per una notte gli assassini si sono presi vite, musica, pace ma non hanno potuto rubare lo spirito di questa citta’. E’ uno spirito che la nostra band conosce bene e che cerchera’ di onorare quando torneremo il 6 e il 7 dicembre per gli spettacoli rinviati. Daremo il nostro meglio per Parigi”, ha detto Bono sul sito della band, che oggi si trova a Dublino per il primo dei quattro concerti previsti nella citta’ che li ha visti nascere.

Il promoter e produttore del tour degli U2, Arthur Fogel ha aggiunto: “La band ha voluto di riorganizzare i concerti di Parigi il piu’ presto possibile, in modo da poter onorare l’impegno con il loro pubblico”. I biglietti per la prima data in programma del 14 novembre saranno validi per il concerto del 6 dicembre. I biglietti per il 15 novembre saranno validi per il 7 dicembre. E, come inizialmente previsto, l’Innocence + Experience Tour degli U2 sara’ trasmesso in diretta da Parigi su HBO. Il concerto ripreso in diretta sara’ quello del 7 dicembre.


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Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani per fondare una nuova casa editrice

Libri

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – Dopo i rumors arriva l’ufficialita’: oggi Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio si sono dimessi dalla Bompiani (RCS Libri), per partecipare alla creazione di una nuova casa editrice, La nave di Teseo. “La nave di Teseo -si legge nel

comunicato che annuncia la nascita della nuova societa’- e’ una casa editrice indipendente, di narrativa, saggistica e poesia, italiane e straniere, attenta alle nuovi voci, come ai classici”.

“La nave di Teseo -spiegano ancora i neoeditori- e’ fondata da un gruppo di autori (Umberto Eco, Sandro Veronesi, Furio Colombo, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni); di editori (Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio, Anna Maria Lorusso); con il supporto di un gruppo di imprenditori, rappresentanti della societa’ civile (fra cui Guido Maria Brera) e degli editori Jean Claude e Nicky Fasquelle”. La nuova casa editrice annuncia inoltre che hanno gia’ aderito alla iniziativa autori del calibro di Tahar Ben Jelloun, Pietrangelo Buttafuoco, Mauro Covacich, Michael Cunningham, Viola di Grado, Hanif Kureishi, Nuccio Ordine, Carmen Pellegrino, Lidia Ravera, Vittorio Sgarbi, Susanna Tamaro.

La nave di Teseo si avvale dei servizi commerciali e promozionali PDE (Gruppo Feltrinelli) e della distribuzione del Gruppo Messaggerie. La nave di Teseo iniziera’ le sue pubblicazioni nel mese di maggio 2016. La nave di Teseo avra’ sede a Milano, in Via Stefano Jacini 6. Direttore generale e Direttore editoriale della Nave di Teseo sara’ Elisabetta Sgarbi.


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Elisabetta Sgarbi lascia Bombiani per fondare una nuova casa editrice

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – Dopo i rumors arriva l’ufficialita’: oggi Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio si sono dimessi dalla Bompiani (RCS Libri), per partecipare alla creazione di una nuova casa editrice, La nave di Teseo. “La nave di Teseo -si legge

nel comunicato che annuncia la nascita della nuova societa’- e’ una casa editrice indipendente, di narrativa, saggistica e poesia, italiane e straniere, attenta alle nuovi voci, come ai classici”.

“La nave di Teseo -spiegano ancora i neoeditori- e’ fondata da un gruppo di autori (Umberto Eco, Sandro Veronesi, Furio Colombo, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni); di editori (Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio, Anna Maria Lorusso); con il supporto di un gruppo di imprenditori, rappresentanti della societa’ civile (fra cui Guido Maria Brera) e degli editori Jean Claude e Nicky Fasquelle”. La nuova casa editrice annuncia inoltre che hanno gia’ aderito alla iniziativa autori del calibro di Tahar Ben Jelloun, Pietrangelo Buttafuoco, Mauro Covacich, Michael Cunningham, Viola di Grado, Hanif Kureishi, Nuccio Ordine, Carmen Pellegrino, Lidia Ravera, Vittorio Sgarbi, Susanna Tamaro.

La nave di Teseo si avvale dei servizi commerciali e promozionali PDE (Gruppo Feltrinelli) e della distribuzione del Gruppo Messaggerie. La nave di Teseo iniziera’ le sue pubblicazioni nel mese di maggio 2016. La nave di Teseo avra’ sede a Milano, in Via Stefano Jacini 6. Direttore generale e Direttore editoriale della Nave di Teseo sara’ Elisabetta Sgarbi.


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La Germania ritira il candidato all’Eurovision Song dopo le accuse di omofobia

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – La Germania ha ritirato il suo concorrente dall’Eurovision Song Contest 2016, dopo che i testi del cantante prescelto, Xavier Naidoo, sono stati criticati duramente per essere antisemiti e omofobi. Naidoo, che ha origini indiane ed africane, ha venduto milioni di album in Germania, ma canzoni come ‘Wo Sind’ (‘Where Are’) del 2012 sono state ampiamente criticate.

Gruppi anti-razzisti hanno protestato a gran voce dopo che Naidoo era stato scelto, giovedi’ scorso, come rappresentante tedesco per il concorso di Stoccolma. L’emittente televisiva pubblica Ard ha negato che il ‘geniale’ cantante sia razzista. Ed il dirigente televisivo Thomas Schreiber ha spiegato: “Era chiaro che la sua candidatura avrebbe polarizzato le opinioni, ma siamo rimasti sorpresi per la risposta cosi’ negativa”.

“L’Eurovision Song Contest e’ un evento divertente, in cui la musica e la comprensione tra i popoli europei dovrebbero essere centrali. Questa caratteristica deve essere mantenuta a tutti i costi. La discussione in corso su Naidoo potrebbe danneggiare l’immagine della Eurovision Song Contest. E questo e’ il motivo per cui Naidoo non rappresentera’
piu’ la Germania. Ora decideremo in fretta come selezionare chi rappresentera’ la Germania all’Eurovision Song Contest 2016”.

Nel 2014, in occasione del 25 anniversario della riunificazione della Germania, Naidoo era gia’ stato criticato per essere apparso in una manifestazione del controverso gruppo Reichsbuerger, a sostegno di una nuova divisione del Paese. Venerdi’ scorso, il quotidiano tedesco piu’ popolare, ‘Bild’, in prima pagina si interrogava sull’opportunita’ della scelta di Naidoo come rappresentante tedesco all’Eurovision. Poi un’importante fondazione contro il razzismo ha bollato la scelta come ‘problematica’. Naidoo, 44 anni, ha replicato su Facebook che la Ard lo aveva esortato a candidarsi per il concorso europeo e che lui avrebbe rappresentato una Germania “aperta al mondo” e tollerante nei confronti di diverse religioni e stili di vita.


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35 anni dopo il terremoto l’Irpinia e’ una scommessa vinta fra arte e gusto

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – L’Irpinia ha scommesso sulla vita. E si vede. Sono passati 35 anni dal terremoto che l’ha colpita e da allora, era il 23 novembre 1980, a dispetto delle difficolta’, materiali e non solo, il desiderio di futuro ha

tirato fuori dalle rovine e dal lutto ogni preziosa risorsa. E in Irpinia ce ne sono tante: borghi colmi di testimonianze storiche, castelli, chiese, fortezze, pregiate cantine, eccezionali artigiani del gusto, della ceramica, del ricamo con il famoso merletto a tombolo. Borghi separati fra loro da chilometri di bellezza: colline, vigneti, montagne, fiumi, castagneti, ettari ed ettari di coltivazioni meticolose, feconde e intense nei colori. Ad unirli, tutti, l’appassionato e tenace ingegno degli irpini che il progetto finanziato dalla Regione Campania, ‘Irpinia Madre Contemporanea’, ha saputo far conoscere attraverso un tour fittissimo di incontri ed eventi iniziato il 3 ottobre e ancora in corso di svolgimento fino al 27 gennaio quando si terra’ il concerto di musica polifonica ‘Gesualdo Consort of Gesualdo’.

Un tour che, dal 21 novembre all’8 dicembre, intreccia il suo cammino con quello di artisti contemporanei, ormai noti nel mondo, che proprio da questa terra traggono la loro ispirazione. Giuseppe e Lucio Perrone, Perino e Vele, Eugenio Giliberti e Umberto Manzo. I loro studi si trovano tutti a Rotondi, in Via Varco. Intrigante coincidenza che ha reso questo tratto di strada extracittadina una enorme galleria di arte contemporanea in mezzo alla natura. Fortemente diversi l’uno dall’altro questi creativi si incoraggiano a vicenda nel portare avanti la loro arte, ponte fra l’Irpinia di ieri e di domani, fra la natura e l’uomo-tecnologico, in una ricerca continua di senso fra armonie e dissonanze.

Giuseppe e Lucio Perrone sono due gemelli, condividono gli spazi dello studio, ma sono fortemente diversi: ‘Io e Peppe – dice Lucio – siamo due artisti che non lavorano a quattro mani ma le nostre opere (tutte fatte in legno da loro e poi rivestite), pur sembrando cosi’ lontane, hanno un unico filo conduttore e cioe’ il territorio: l’uovo, il rospo, l’oca realizzati da Peppe, i pesci da me. Tutti fanno parte di questo luogo. Se fai una passeggiata qui, al lago, li incontri tutti e cosi’ noi li riutilizziamo come una metafora. Li facciamo diventare dei personaggi che nelle loro azioni rispecchiano la societa’ con tutti i suoi paradossi che prendono forma. I miei pesci che sbucano dalle pareti o i cavalli parlano di cose che non potrebbero succedere, cose allucinanti, che pero’ succedono. La cronaca ce lo mostra – .

L’arte diventa manifesta denuncia con Perino e Vele: ‘Nei nostri lavori – dice Emiliano Perino – si puo’ notare la costanza nell’affrontare tematiche sociali, civili e politici della nostra zona: inquinamento, criminalita’ organizzata. Il nostro e’ anche un lavoro di denuncia delle cose negative del nostro territorio – . La carta dei giornali e’ il materiale da cui in genere le loro opere vengono realizzate. E c’e’ un motivo: ‘Ci divertiamo a vedere nel frullatore le parole che vengono macinate per poi essere ricomposte in un’opera – spiega Luca Vele – L’informazione diventa cosi’ scultura, disegno, quadro e quindi diventa la nostra informazione. E, a volte, controinformazione – .

E’ invece il rapporto diretto con i frutti della terra di Irpinia uno dei punti di snodo dell’opera di Eugenio Giliberti, artista che da Napoli ha deciso di trasferirsi a Rotondi, nella masseria di famiglia. Una scelta che ha portato Giliberti ad instaurare una relazione molto piu’ forte e profonda con la natura, ben raccontata dalla sua ‘Stanza della potatura’: una stanza tutta bianca, tappezzata di tondini di legno, frutto della potatura del suo meleto. ‘Il mio lavoro – spiega – parte da una idea molto semplice e immediata e poi si arricchisce via via di pensieri durante la lunghissima esecuzione. L’opera parla cosi’ di relazioni e contrasti come quello fra la perfezione geometrica secondo la quale sono disposti i dischetti di melo e l’imperfezione apparente di questi dischetti che, di contro, mostrano una perfezione sistemica. Noi parliamo di un sistema che va verso la perfezione quando comprende piu’ variabili possibili. Nel caso della natura, quindi, questi sono dei cerchi perfetti, nel senso che sono i cerchi perfetti che accolgono tutte le variabili che la natura gli ha offerto – .

Umberto Manzi, ogni mattina percorre la strada che da Napoli porta a Rotondi e in questo piccolo viaggio quotidiano raccoglie nuovi stimoli nel rapporto fra il dentro e il fuori di se’, fra l’uomo e la natura, fra arte visiva e materia, fra memoria e presente: ‘Arrivare in questo luogo significa avvertire la presenza forte della natura. Questo, pero’, non significa abbandonare il bagaglio che mi porto dietro da anni di ricerca ma arricchire il linguaggio attraverso il paesaggio. Mentre prima la mia ricerca era interiore e quasi mi blindavo nello studio di Napoli per scavare dentro di me e tirare fuori delle cose, oggi non posso fare a meno di relazionarmi, aprirmi a questo luogo cosi’ forte e quindi espormi”. Per Irpinia Madre Contemporanea’ Manzi ha realizzato
un’istallazione ad hoc, attraverso i frammenti di altre sue opere, dal titolo Le cose che ho dentro’. Un’opera intima ed espansa, dove la sequenza temporale delle diverse opere dell’artista si dissolve per cogliere un tutto unico nel qui ed ora.

L’Irpinia fa la corte anche al palato e cosi’ mette in mostra con orgoglio le sue tradizioni che vanno in giro per l’Italia e per il mondo. Il torronificio Di Iorio Dentecane nel comune di Pietradefusi e’ storia – affonda infatti le sue radici nel 1700 – ma e’ anche gusto e innovazione: negli anni ’50 inventa il pantorrone (con Pan di Spagna farcito di liquore), poi il primo torrone per diabetici e quest’anno il torrone con lo zucchero di canna. Anche Cremona fa la corte a Di Iorio Dentecane e distribuisce i suoi torroni. Passione e sapori in primo piano anche nell’Azienda Castanicola Perrotta dove Antonio, padrone di casa, racconta il percorso della castagna di Montella, Igp, dall’albero all’essicazione a legna sui gratali. L’Irpinia e’ anche culla di artigiani che incantano il mondo: un lustro per Ariano Irpino e’ la bottega di Luigi Russo, le cui ceramiche abbelliscono l’aeroporto di Tunisi e il Chiostro di Santa Chiara a Napoli. Il suo tappeto di maioliche con l’aquila ha viaggiato persino oltre oceano, fino agli Stati Uniti.

Ma Ariano Irpino custodisce e’ anche sede del Museo della Civilta’ normanna e del Museo della Ceramica ricchissimo di pezzi locali risalenti soprattutto al XVII e XVIII secolo fra cui spiccano vasi a segreto dalle forme piu’ sorprendenti, vasi da cui era impossibile bere senza conoscere il segreto del manufatto. Oltre ad Ariano tanti comuni irpini sanno catturare l’attenzione. Montefusco, con l’ex castello, poi tribunale e infine terribile carcere borbonico (una frase campeggia eloquente all’ingresso: “Chi entra a Montefusco e poi ne esce, puo’ dire che sulla Terra un’altra volta nasce”) preserva importanti testimonianze che fanno da monito per il futuro, Torella dei Lombardi sfoggia il suo castello, Montella il santuario di San Francesco e il complesso monastico di santa Maria del monte. Dulcis in fundo ilcomune di Monteverde, al confine con Puglia e Basilicata, con il suo borgo incantevole, fra i piu’ belli d’Italia, il grande spettacolo dell’acqua e la famosa azienda di organi a canne di Michele Continiello. Tutte sorprese di questa terra che incitano a commemorare il terremoto con l’orgoglio di avercela fatta.


(Adnkronos)


Malgioglio: ”Nel mio doppio cd gli anni ’60 che amavano i miei”

‘Iconic Fifties’

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – Sua madre lo avrebbe definito “‘coraggioso'”, suo padre “‘fantastico’”. Ed e’ a loro che Cristiano Malgioglio ha dedicato ‘Iconic Fifties’, il nuovo doppio album in cui, spiega l’artista all’AdnKronos, “rifaccio alla mia maniera i brani che amavano mio padre e mia madre, Perry Como, Dean Martin, Louis Prima e molti altri, e io sono cresciuto con questa musica perche’ mi toccava il cuore”.

L’idea dell’album (etichetta Malgioglio Records), “e’ venuta da Piero Chiambretti -spiega Malgioglio- che mi ha proposto di cantarle. Lui, a differenza degli altri ha il pregio di vedermi come se io fossi una grande vedette e una superstar”. Nel disco, per la prima volta, Cristiano si confronta con brani che hanno fatto la storia della musica americana mettendoci ‘la voce’.

“All’inizio pensavo di non essere capace -ammette l’autore di brani storici, come ‘L’importante e’ finire’- ma ora sono molto gasato. Ho iniziato con ‘Mambo Italiano’: prima ho ascoltato la versione di Sophia Loren e poi quella di Dean Martin, e le ho talmente interiorizzate che appena entrato in sala di registrazione il risultato e’ stato subito buono”. E aggiunge: ” Dopo ‘Artigli’, credo sia uno dei dischi piu’ belli della mia carriera”. ‘Iconic Fifties’ e’ sicuramente un disco molto particolare, ma la cosa piu’ interessante e’ forse l’altra facciata: nove brani tutti cantati in spagnolo, quasi nessuno conosciuto da noi ma molto noti in America Latina. “Sono dei grandi classici -conferma Malgioglio- ho preso le icone che io amo, Luis Miguel, Marc Anthony, Juan Louis Guerra. Una delle cose piu’ coraggiose del disco e’ l’aver voluto fare per la prima volta la ‘Vie en rose’ di Edith Piaf, e sono talmente pazzo da portare un grande classico di Amalia Rodriguez come ‘Cancao do mar'”.

Non manca un brano che l’artista aveva scritto per Mina, ‘Carne viva’, in spagnolo.”Ne vorrei far fare una versione da Jennifer Lopez: sarebbe una bomba”, rivela Malgioglio, attualmente impegnato come opinionista per il ‘Grande Fratello 14′. “Le due cose non sono incompatibili, anche se per molti chi va in televisione diviene meno credibile: io penso di avere due anime, quella televisiva e quella dietro un microfono. Non sono Pavarotti, sono un interprete, a me piace raccontare, quello che e’ importante e’ quello che hai da dire. Sicuramente, sono meglio di tanti cani che vedo ogni giorno e che sono anche in classifica”. E lui di classifiche se ne intende, essendo stato nelle top ten degli anni Settanta e Ottanta con brani di enorme successo. “Ma la musica e’ morta affonda Malgioglio- Gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta sono quelli che ancora oggi vanno. Io ascolto musica irlandese e musica araba, l’ultimo disco che ho comprato e’ quello di Lady Gaga e Tony Bennett”.

Per concludere Malgioglio non fa mancare un cenno su Sanremo. Ci tornerebbe come cantante? “No grazie, l’ho gia’ vinto e l’Oscar basta vincerlo una volta (nel 1974 vinse come autore all’Ariston con ‘Ciao cara come stai?, cantata da Iva Zanicchi’)”. In realta’, l’eclettico Cristiano sta lavorando ad un brano per Bianca Atei in coppia con Alberto Anelli, con cui si e’ ritrovato 35 anni dopo aver scritto con lui per Mina ‘L’importante e’ finire’. Un pensierino al Festival dei Fiori, seppur come autore, e’ dunque d’obbligo, anche se lui ancora non vuole sbilanciarsi.

Dopo il disco, Malgioglio sara’ probabilmente impegnato nel programma di Piero Chiambretti che partira’ a febbraio. “Sono voci -si schermisce lui- ma non ho ancora nessuna conferma. Certo, se Piero non mi vuole nel programma, posso chiedegli la mano: e’ uno che sposerei”, scherza.


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A Diego Abatantuono il Capri Award alla carriera

Capri (Napoli), 23 nov. (AdnKronos) – E’ stato assegnato a Diego Abatantuono il ‘Capri Award’ alla carriera: il riconoscimento gli sara’ consegnato sull’Isola azzurra nel corso della ventesima edizione di ‘Capri, Hollywood – The International Film Festival’ (26 dicembre – 2 gennaio).

”Diego da 35 anni e’ un grandissimo mattatore del nostro cinema – annuncia Tony Renis, chairman onorario dell’Istituto Capri nel mondo – dal travolgente inizio comico dopo tanto cabaret e televisione, alla svolta con Pupi Avati e Salvatores, alle commedie d’autore, sino al successo recente con ‘Belli di papa” di Guido Chiesa, film premiato da pubblico e critica, Abatantuono si conferma uno degli artisti piu’ amati da tutte le generazioni”. Nell’albo d’oro del prestigioso riconoscimento caprese anche Timoty Spall, Harvey Keitel, Armand Assante, Kabir Bedi, Bud Spencer e Michele Placido.

“Capri, Hollywood 2015 – The International Film Festival”, presieduto dal regista premio Oscar Bille August sara’ dedicato alla “diva” francese Brigitte Bardot. Organizzata dall’Istituto Capri nel Mondo, la XX edizione di ‘Capri, Hollywood’, presidente onorario Lina Wertmuller, ha il sostegno del Ministero per i Beni e per le Attivita’ Culturali (D.G Cinema), della Regione Campania (Assessorato Turismo e Beni Culturali), ICE, con citta’ di Capri e comune di Anacapri.


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Le emozioni della Scala dal palco al grande schermo

Musica

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – Dopo il tutto esaurito dell’anteprima milanese, ‘Teatro alla Scala. Il Tempio delle meraviglie’ arriva al cinema, anche se solo per due giorni: il 24 e il 25 novembre. Il film di Luca Lucini, Silvia Corbetta e Piero Maranghi e’ dedicato a uno dei templi piu’ esclusivi della musica e dello spettacolo mondiale e racconta la storia del Teatro che piu’ di ogni altro ha catturato e legato a se’ indissolubilmente i piu’ grandi nomi della scena musicale di tutti i tempi.

Le emozioni assorbite dalle tende di velluto, dal legno del palcoscenico, dalle poltrone in platea sono vive ancora oggi e riemergono ogni notte, nel momento stesso in cui le luci si abbassano, il pubblico ammutolisce e inizia lo spettacolo. Cosi’ le videocamere, accompagnate dalla voce narrante di Sandro Lombardi, percorrono i corridoi e ci fanno respirare 237 anni di storia del luogo, inaugurato nel 1778, dove nacque la tradizione della grande opera italiana: il Teatro alla Scala di Milano.

‘Immediatamente è stato chiaro che se avessimo voluto carpire i segreti di quasi 250 anni di storia del Teatro alla Scala di Milano, avremmo dovuto narrare cio’̀ che la Scala e’: una fabbrica di emozioni e un luogo unico al mondo, dove si concentrano passione, sacrificio, talento e dedizione -affermano gli autori Luca Lucini e Silvia Corbetta- Abbiamo abbandonato la rigidita’ ̀del racconto prettamente cronologico e ci siamo lasciati trasportare dalle rapide di un fiume fatto di luci, musiche, immagini, silenzi – . Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Arturo Toscanini, Maria Callas, Luchino Visconti hanno fondato il mito di un luogo, animato in anni piu’ recenti da artisti come Claudio Abbado e Riccardo Muti, che ancora oggi suscita un senso di sacralita’ nel film. Lo raccontano tra gli altri i direttori d’orchestra Daniel Barenboim e Riccardo Chailly, i cantanti Mirella Freni e Pl?cido Domingo, i ballerini Carla Fracci e Roberto Bolle oltre ai Sovrintendenti Pereira, Lissner e Fontana.

Il film vede anche la fotografia di Luca Bigazzi e la partecipazione straordinaria di Bebo Storti nel ruolo dell’impresario teatrale Domenico Barbaja, Francesca Inaudi nel ruolo di Marietta Ricordi, Filippo Nigro nel ruolo dell’impresario teatrale e librettista Bartolomeo Merelli, Giuseppe Cederna nel ruolo dell’ingegnere Giuseppe Colombo, imprenditore e politico che ha avuto un ruolo forte nella crescita industriale di Milano e dell’Italia in generale. Nel cast anche Andrea Bosca nel ruolo del concierge del Grand Hotel et de Milan, Gigio Alberti nel ruolo del commediografo e librettista Luigi Illica e Pia Engleberth nel ruolo di Biki, la stilista milanese Elvira Leonardi Bouyeure. Il film, distribuito da Nexo Digital, e’ prodotto da Skira Classica, Arte France, Rai Com e Camera Lucida e realizzato in associazione con Intesa Sanpaolo S.p.A. ai sensi delle norme sul Tax Credit e con il contributo di Pirelli ed Edison.


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Gabriele Ciampi dirige le sue composizione al Dal Verme di Milano

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – Il compositore e direttore d’orchestra Gabriele Ciampi torna in Italia, al Teatro Dal Verme di Milano, dopo il succeso negli Usa. Lo scorso anno aveva presentato all’Auditorium Parco della Musica di Roma ‘The Minimalist Evolution’, ottenendo un grande successo di pubblico, ora si esibira’ il 30 novembre dirigendo la prestigiosa ‘Orchestra i Pomeriggi Musicali’ sulle note delle sue composizioni.

Lo spettacolo proposto sara’ caratterizzato dalla grande varieta’ del programma e dei suoni, come ha spiegato Ciampi: “La mia musica e’ un omaggio al classicismo, le forme classiche sono alla base delle mie composizioni, conoscere bene il passato permette di costruire il futuro. La particolarita’ di questo concerto a Milano e’ la varieta’ del programma proposto”.

“Si parte con una suite per chitarre e orchestra per passare -prosegue Ciampi- ad una parte cameristica con un trio, per poi terminare con il concerto per pianoforte e orchestra in La Maggiore con il quale ho vinto i Los Angeles Music Awards nel 2012 e che e’ stato successivamente eseguito alla Casa Bianca dal pianista David Osborne, in occasione del concerto di Natale riservato alla famiglia del Presidente Obama”.

“Questo concerto per pianoforte sara’ eseguito per la prima volta in Italia in versione ‘integrale’ (3 movimenti, ndr) e interpretato dalla giovane pianista Stefania Argentieri e dall’ ‘Orchestra I Pomeriggi Musicali’ -spiega Ciampi- Il programma musicale si basa su un crescendo strumentale, dopo il Trio in apertura le chitarre acustica e classica si uniranno all”Orchestra I Pomeriggi Musicali’ per eseguire i sei brani che costituiscono la suite per chitarre e orchestra. Il Concerto per pianoforte e orchestra rappresenta il culmine di questo crescendo in cui tutti gli strumenti vengono coinvolti e dialogano tra loro”.


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‘Hunger Games’ domina il box office, Spectre secondo

Cinema

Roma, 23 nov. (AdnKronos/Cinematografo.it) – (AdnKronos/Cinematografo.it) – Come da copione, balza subito in vetta agli incassi ‘Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2’
, ultimo atto della saga tratta dall’opera di Suzanne Collins e interpretata da Jennifer Lawrence: 4.008.308 euro (con 6.413 euro di media copia) per un dominio scontato che riflette l’andamento del film anche in giro per il mondo: 101.025.000 dollari negli States (in 3 giorni di programmazione), 247.025.000 dollari in tutto il mondo.

Tornando in Italia, perde cosi’ la testa degli incassi ‘Spectre’, ora secondo con 1.274.100 euro e 10.988.772 euro complessivi, seguito in terza posizione da Matrimonio al Sud con 946.127 euro e, in quarta, da Pan – Viaggio sull’isola che non c’e’ (781.672 euro). Entra al quinto posto la commedia ‘Loro chi?’, con 718.617 euro e 1.996 euro di media copia, mentre al sesto posto troviamo ‘Gli ultimi saranno ultimi’, con 703.077 euro e 2.017.417 euro complessivi.

New entry in settima posizione: ‘Mr.Holmes’ incassa 495.894 euro ma fa registrare la seconda media copia del weekend, pari a 3.262 euro. Perde due posizioni ‘Premonitions’, ora ottavo con 454.165 euro, mentre scende dal quinto al nono posto ‘Snoopy Friends – Il film dei Peanuts’ (442.019 euro). Chiude in decima posizione ‘Dobbiamo parlare’ di Sergio Rubini, che in quattro giorni incassa 224.089 euro.


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Ancora un falso allarme a Roma per scatola con fili al Traforo di via Nazionale

Roma, 23 nov. (AdnKronos) – Ancora un falso allarme a Roma. Questa mattina e’ stato chiuso il Traforo di via Nazionale per l’intervento delle forze dell’ordine per una scatola sospetta da cui uscivano fili
. La polizia ha effettuato delle

verifiche ed
e’ emerso che si trattava di una scatola con dei fili dell’elettricita’. L’allarme e’ dunque rientrato e la strada e’ stata riaperta al traffico

.

Gia’ nei giorni scorsi diversi allarmi erano scattati a Roma, soprattutto in alcune stazioni delle metropolitane delle linea A e della linea C. E lo stesso era accaduto anche a Milano con raffica di chiamate per zaini e pacchi sospetti.


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