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Ricerca: per presidenza Cnr possibile svolta ‘rosa’

Roma, 11 nov. (AdnKronos Salute) – La presidenza del Cnr potrebbe tingersi di rosa. In vista del rinnovo della carica apicale dell’Ente, guidato oggi da Luigi Nicolais in scadenza a febbraio 2016, il vento della nomina del nuovo numero uno, a quanto apprende

l’AdnKronos da fonti vicine al dossier, sembra proprio soffiare nella direzione di una svolta al femminile per la poltrona su cui ha lavorato anche Guglielmo Marconi.

Le indicazioni sembrano convergere al momento sul rettore della Bicocca, Maria Cristina Messa, esperta di diagnostica per immagini e quarta donna in Italia a guidare un’universita’. In molti, inoltre, guardano anche all’ex ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, che a sua volta e’ stata rettore della Scuola Superiore Superiore Sant’Anna di Pisa, esperta di neuro-robotica.

Ma la rosa delle scienziate che potrebbe portare al vertice del Cnr una donna, per la prima volta dal 1923, si allargherebbe se la scelta dovesse cadere, come e’ successo per Luigi Nicolais, su una delle scienziate del Gruppo 2003 che raccoglie gli scienziati eccellenti del nostro Paese. In questo quadro, la candidata sarebbe l’astrofisica Isabella Gioia dell’Inaf, molti studi con la Nasa al suo attivo, e socio fondatore del Gruppo 2003, un pool di scienziati italiani che ha tra i suoi obiettivi prioritari la sensibilizzazione delle Istituzioni e dei responsabili della politica verso il sistema di ricerca, innovazione e sviluppo del nostro Paese.


(Adnkronos)


Sindaco Milano, domani ‘primarie’ M5S. Al voto anche Casaleggio

Roma, 7 nov. (AdnKronos) – Otto candidati, 7 uomini e una sola donna. Eta’ media 51 anni: l’aspirante sindaco piu’ giovane ne ha 34, il piu’ anziano 70. Si vota alle 11 alle 18: sette ore per scegliere il candidato grillino a Palazzo

Marino. Questi i numeri del M5S Milano, che domani da’ appuntamento all’Auditorium di via Valvassori Peroni per scegliere il nome da spendere per il Comune meneghino. Tra poco piu’ di 24 ore il candidato 5 Stelle sara’ noto e iniziera’ la campagna elettorale dei pentastellati, che passa anche dalla scrittura del programma che avverra’, punto per punto, con gli attivisti. E’ probabile che alle urne domani si rechino anche Gianroberto Casaleggio e il figlio Davide, milanesi di nascita.

Perche’ stavolta la scelta del candidato non avverra’ online, ma con una “votazione ‘fisica’ per tutti gli iscritti certificati residenti a Milano”, spiega il meetup cittadino. Gia’ lunedi’ scorso c’e’ stato un incontro degli otto che, davanti alla platea di attivisti, si sono presentati rispondendo alle domande dal pubblico.

I militanti hanno avuto una settimana per farsi un’idea e decidere. Tra i favoriti
, c’e’ l’unica donna in corsa, Patrizia Bedori. Ma anche l’avvocato Gianluca Corrado e il dipendente Pa Livio Lo Verso potrebbero spuntarla.

Bedori ha 52 anni ed e’ disoccupata, ha un diploma in comunicazioni visive e lascia il lavoro di direttore commerciale quando nasce suo figlio. E’ consigliere di Zona 3, attivista dal 2009 e impegnata in comitati cittadini e battaglie per i diritti. Corrado, che stando ai rumors sarebbe quello piu’ avanti nelle preferenze degli attivisti, ha 39 anni ed e’ nel M5S dal 2012. Da avvocato ha fornito supporto legale a numerose battaglie di comitati e gruppi cittadini.

L’altro favorito, Lo Verso, ha 48 anni, una laurea in Scienze politiche ed e’ attivista dal 2010. Esperto in tematiche del lavoro, e’ il primo firmatario della delibera che ha portato il referendum deliberativo a Milano. Dietro i tre, altri candidati: tra questi c’e’ Matteo Cattaneo, 53 anni, architetto e attivista dal 2013, impegnato in particolare su problematiche urbanistiche e ambientali.

Tra i grillini che aspirano a governare la citta’, c’e’ anche un pensionato. Si tratta di Francesco Forcolini, detto Franz, 70 anni, un diploma di maturita’ scientifica. E’ impegnato dal 2012 nel M5S e partecipa attivamente a numerosi gruppi di lavoro del MoVimento. Tra i candidati c’e’ poi Antonio Laterza, 47 anni, consulente informatico e consigliere di Zona 9. Ha una laura in ingegneria elettronica ed e’ impegnato dal 2010 in numerose battaglie del Movimento cittadino.

Fulvio Martinoia a 34 anni e’ il candidato piu’ giovane nelle file grilline, ha un diploma in telecomunicazioni e nella vita e’ un sistemista informatico. E’ attivista dal 2010, impegnato in numerose battaglie e organizzazione di eventi non solo in Lombardia, ma anche in Liguria e Piemonte. C’e’ poi Walter Monici, un designer di 66 anni. Laureato in architettura, Monici e’ attivista del Movimento dal 2012, impegnato in attivita’ di volontariato sul fronte della mobilita’ sostenibile.

A decidere chi correra’ per la fascia tricolore sara’ il metodo Condorcet, un sistema considerato piuttosto complesso. Tanto che, oltre ad aver reso necessaria l’urna ‘fisica’ scalzando la Rete, sul portale del meetup e’ stato aperto un forum ad hoc, letteralmente ‘bombardato’ dalle domande degli attivisti.

In sintesi, ogni candidato ricevera’ un voto da 1 a 8 e questo rende ogni esito possibile. Poi, nei giorni a venire, si passera’ al lavoro sul programma. Le date per stilarlo sono gia’ in agenda: 14-15 novembre, 21-22 novembre, 27-28 novembre e 12-13 dicembre. Il luogo ancora da definire, ma anche stavolta la Rete non e’ contemplata tra le possibili location.


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Prostituzione: tosi, per contrastarla nuovi poteri ai sindaci (2)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – “I cittadini devono sapere che su questo fenomeno siamo senza norme statali. Tutte le segnalazioni dei cittadini fatte alla segreteria del Sindaco vengono vagliate e poi controllate su strada. I nostri concittadini che si trovano una o pi? prostitute davanti alla propria porta devono sapere che

la responsabilita ? del Governo e di chi siede in Parlamento, che dovrebbero dare ai Sindaci gli strumenti legislativi necessari a stroncare il fenomeno e migliorare la sicurezza urbana”, spiega.

“Mi auguro che il Disegno di Legge gia anticipato nelle scorse settimane dal Ministro Alfano – conclude Tosi – venga approvato al pi? presto perch? non ? possibile che gli agenti della nostra Polizia Municipale debbano essere praticamente snobbati se non derisi dalle prostitute che, perfettamente a conoscenza del vuoto normativo in materia, rispondono ormai abitualmente “…fatemi il verbale, tanto non ve lo pago perch? non ho nulla e sulla strada ci posso stare quanto voglio”.

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Electrolux: ad ferrario, garantire decontribuzione fino al 2017

Treviso, 21 ott. (AdnKronos) – “Anche oggi abbiamo confermato la validita’ del nostro piano industriale con investimenti superiori alle previsioni e i volumi di produzione complessivamente in linea con quanto previsto nell’Accordo. Naturalmente e’ fondamentale, per la prosecuzione del piano, garantire la decontribuzione dei contratti di solidarieta’ fino alla fine del 2017. Continua la crescita degli investimenti in ricerca e sviluppo che comporta un significativo impatto occupazionale, con ulteriori 60 neo laureati che verranno assunti nel corso del 2016 “. Lo sottolinea l’ad di Electrolux Italia Ernesto Ferrario dopo l’incontro di oggi al Mise.

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Grillo: ‘Se perdono Roma effetto domino, non ci faranno votare in primavera’

A Imola la kermesse di Italia 5 Stelle

Roma, 17 ott. “Sono sicuro che non ci faranno votare a Roma la prossima primavera, perche’ sanno bene che vinciamo e se perdono Roma perdono tutto”. Lo ha ribadito Beppe Grillo conversando con i cronisti

a Imola dove oggi avra’ inizio la kermesse grillina di Italia 5 Stelle.

Il leader pentastellato ieri si e’ trattenuto fino a tarda notte con parlamentari e attivisti raccolti all’hotel Molino Rosso per una cena, mostrandosi entusiasta del sostegno dei militanti, accorsi numerosi a Imola per la due giorni del Movimento. Si e’ concesso per l’intera serata ai selfie. “Una – ha raccontato con un sorriso- mi ha fermato e mi ha detto: ‘ti seguo da quando eri all’1%’. Fantastico”.

A Roma “il 90% degli appalti e’ truccato, anche con Marino e’ andata cosi’. C’e’ stata continuita’, dalla giunta di Alemanno a quella di Marino non e’ cambiato nulla”, ha detto Grillo.

Il leader M5S, che oggi aprira’ la ‘Woodstock’ grillina di Italia 5 Stelle, ha ragionato con una certa amarezza sulla relazione trasmessa dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone ai vertici dell’azienda dei trasporti capitolini. “Bisognerebbe azzerare tutto – ha detto – tutta l’amministrazione e fare il reddito di cittadinanza, cosi’ anche se c’e’ gente che va a casa non e’ traumatico perche’ con il reddito di cittadinanza dai la possibilita’ di trovare un altro lavoro”.


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Tra bike tour e corsi di eco-guida arriva a Palermo MobyDixit

Mobilita’

Roma, 14 ott. (AdnKronos) – Dibattiti, workshop, talk show sui temi della mobilita’ sostenibile, corsi di guida ecologica, una gara virtuale in bicicletta, la prima lettura scenica sulla mobilita’ e un tour a impatto zero per visitare le meraviglie architettoniche e storiche oggi patrimonio

dell’Unesco. Arriva per la prima volta al Sud e in Sicilia MobyDixit, una kermesse di tre giorni presso i Cantieri Culturali della Zisa e piazza Casa Professa nel quartiere Ballaro’ per fare il punto sulla mobilita’ sostenibile, in Europa, in Italia e soprattutto a Palermo.

Si inizia giovedi’ 15 nel pomeriggio con un importante workshop nel quale sono coinvolti Robert Stssi, uno dei maggiori esperti europei del settore, l’assessore alla Mobilita’ del Comune di Palermo Giusto Catania, il direttore generale del ministero dell’Ambiente Maurizio Pernice, Enzo De Pietro del ministero dei Trasporti, il direttore Amat Domenico Caminiti, il professor Maurizio Carta dell’Universita’ di Palermo, oltre al direttore scientifico di Euromobility Lorenzo Bertuccio e al presidente Roberto Maldacea.

Da venerdi’ 16 MobyDixit unisce le proprie forze organizzative con un altro importante evento palermitano, ‘Ballaro’ d’Autunno – Dimmi come mangi e come ti muovi’. Sempre ai Cantieri della Zisa, al mattino, sessioni di lavoro per addetti, mentre nel pomeriggio si svolgeranno momenti formativi riservati agli ordini professionali, corsi gratuiti di eco-guida per i cittadini, il primo bike tour del ‘Percorso arabo normanno’, fino alla consegna di una bici tandem a Ficarra e Picone per il Premio Pensieri e Pedali seguito dalla prima lettura scenica sulla mobilita’.

Sabato 17 MobyDixit si sposta nel cuore della citta’ raggiungendo Piazza Casa Professa a Ballaro’ dove, sempre in collaborazione con ‘Ballaro’ d’Autunno 2015′, replichera’ i corsi di guida ecologica per i cittadini, terra’ un talk show sui temi della mobilita’ sostenibile e organizzera’ con bus e autovetture elettriche Renault del servizio comunale di car sharing un tour a impatto zero per visitare le meraviglie architettoniche e storiche oggi patrimonio dell’Unesco.

Da giovedi’ a sabato i cittadini potranno, inoltre, sfidarsi in una gara virtuale in bicicletta: una postazione fissa sara’ allestita con vere bici opportunamente strumentate per generare dati in tempo reale su velocita’ e distanza percorsa.

MobyDixit si svolge sotto l’egida del Comune di Palermo e di Euromobility, l’Associazione dei Mobility Manager italiani. “Questo incontro nazionale conferma l’attenzione e il riconoscimento all’impegno della nostra citta’ per la mobilita’ dolce e sostenibile”, sottolineano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilita’ Giusto Catania. “Come Euromobility vogliamo estendere, cominciando da Palermo, la cultura del mobility management dagli addetti ai lavori alla cittadinanza”, rimarca Roberto Maldacea, presidente dell’Associazione.


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Il nuovo made in Italy di lusso che utilizza scarti industriali

Roma, 29 set. – (AdnKronos) – Per colorare usa la farina di castagno e per la morbidezza delle sue borse il caucciu’. Per i gioielli le vecchie montature di occhiali, i manici delle borse e i catarifrangenti delle biciclette. Poi c’e’ la pelle

rigenerata, le lattine di alluminio e gli scarti di vecchi elettrodomestici, oppure la polvere di gomma raccolta dagli aspiratori. Sono gli “ingredienti” utilizzati da Regenesi, azienda che realizza oggetti e accessori rigenerati direttamente dai materiali di post-consumo e scarti industriali.

Certificata Remade in Italy, uno schema di certificazione specificatamente rivolto al riciclo, Regenesi e’ gia’ sbarcata oltre oceano, suscitando interesse e ammirazione dal New York Times al Pompidou di Parigi, fino in Brasile e a Shangai dove ha esposto i suoi prodotti al padiglione italiano all’Expo all’interno di una mostra a cura della Triennale di Milano.

Designer italiani e internazionali trasformando gli scarti in bellezza ed e’ cosi’ che nascono cosi’ tre collezioni: “casa” (oggetti per la cucina e l’home living), “ufficio” (accessori in pelle e per l’arredo) e “moda”, che comprende borse, gioielli e piccola pelletteria.

Alla base della produzione, i processi di trasformazione dei materiali di qualita’ e ad alto valore ambientale. Come la pelle rigenerata che deriva da scarti di vera pelle selezionati, preparati e defibrati. Segue un processo di trattamento con acqua miscelata ad altre sostanze, soprattutto grassi e agenti coloranti, completamente naturali. In seguito il preparato viene steso su grandi banconi per l’ asciugatura, viene pressato ed infine trattato perche’ acquisisca morbidezza.

L’idea di creare un modello di business “rigenerativo”, racconta Maria Silvia Pazzi, Ceo di Regenesi, paradossalmente nasce a Napoli nel 2008 in pieno scandalo rifiuti. Nasce cosi’ un modello organizzativo che fa rete rete: diverse societa’ e persone collaborano all’impresa, sostenendosi autonomamente, e consentendo una produzione conveniente e veloce.

I rifiuti vengono trattati come materie prime dalle infinite qualita’, da cui nascono collezioni con brand come Lamborghini e Dainese, riutilizzando scarti delle auto e delle tute dei piloti di MotoGP. per fare qualche esempio, 100 lattine diventano un piatto esclusivo, le pelle rigenerata viene impiegata nella realizzazione delle borse, la gomma dei campi da gioco che viene usata per realizzare dei tappeti da interno come un mini campo di calcio o di basket. Insomma, infinite soluzioni e infinite rigenerazioni, tutte all’insegna dell’innovazione sostenibile.


(Adnkronos)



Carceri, ‘Giubileo opportunita’ per amnistia’. L’invito del Papa scuote la politica

Pannella esulta: “Evviva Francesco”

Carceri, sempre piu’ suicidi in cella. Dap: 29 dall’inizio dell’anno, 12 solo in estate

Roma, 1 set (AdnKronos) – – Un’amnistia per i carcerati nell’anno giubilare dedicato alla misericordia. Il riferimento di Papa Francesco alla tradizione dell’atto di clemenza

per i detenuti nell’anno Santo, scuote e interroga la politica.

Il Parlamento “non ignori le parole del Papa”, chiede Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, ricordando “il precedente storico del 2002, quando Papa Giovanni Paolo II chiese al Parlamento un segno di clemenza. Poi pero’ passarono quattro anni prima che venisse approvato l’indulto. In questi anni – sottolinea Manconi – e’ maturato in una buona parte della classe politica un atteggiamento di ostilita’ verso i provvedimenti come l’amnistia e l’indulto. Ricordo che nell’ottobre del 2013 Napolitano ripropose in una lettera alle Camere le opzioni dell’indulto e dell’amnistia, ma la cosa non ebbe seguito”.

A dire grazie a Francesco per le parole sull’amnistia e’ il leader radicale Marco Pannella, da sempre in prima linea nella battaglia per le carceri. “Evviva Papa Francesco”, ha scandito dai microfoni di Radio Radicale. “E’ davvero un gran bel momento”. “Tu – aggiunge entusiasta Pannella – sei speranza perche’ questa amnistia vale per quello che crea e produce, quello che rafforza e quello che indebolisce, grazie Papa Francesco, in condizioni di desolante assenza, sei in questo momento spes, speranza, dai corpo all’essere spes, all’essere speranza. Papa Francesco, grazie di averci ascoltato”.

Di “amnistia indispensabile” parla anche il presidente della commissione Affari Sociali della Camera, Mario Marazziti. “Bisogna avere il coraggio di dire no alla cultura che vede nel carcere la soluzione di tutti i problemi giudiziari. E’ ora che il Parlamento – sottolinea Marazziti – che e’ gia’ intervenuto con diverse misure, riducendo alcuni abusi sull’uso della custodia cautelare e introducendo misure che hanno riportato alla fisiologia il numero dei detenuti, alleggerendo il trattamento inumano a cui essi sono sottoposti e gia’ sanzionato dalla Corte di Giustizia europea, torni ad affrontare questo tema”. Secondo il presidente della commissione Affari Sociali “l’amnistia consentirebbe di tornare a un numero di detenuti estremamente piu’ basso, permettendo al carcere di tornare a svolgere una funzione riabilitativa e di recupero”.

A favore di un’amnistia si dice anche il senatore azzurro Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama. “Il provvedimento di amnistia e indulto e’ stato incardinato al Senato dopo l’appello di Napolitano, grosso modo un anno e mezzo fa – ricorda Palma – . E da allora non registro significativi passi in avanti, attesa la contrarieta’ di diverse forze politiche. Prendo atto dell’appello del Sommo Pontefice ma non so quanto questo appello trovera’ consenso nelle forze politiche che fino adesso si sono opposte”, avverte l’ex Guardasigilli, riferendosi ai ‘no’ di M5S, Lega e Pd, che avrebbero frenato l’iter del provvedimento di amnistia. E visto che per l’approvazione in Aula e’ richiesta la maggioranza dei due-terzi, di fatto, spiega Palma, il testo resta in stand by.

Il Pd infatti mantiene la sua linea. “Dal punto di vista cristiano non posso che condividere le parole di papa Francesco – afferma il responsabile Giustizia, David Ermini – . Dal punto di vista del legislatore devo dire che il governo si sta muovendo proprio nella direzione auspicata dal Papa agevolando quei detenuti che si pentono e si vogliono reinserire con misure come la messa alla prova”. “Credo che le misure che stiamo mettendo in atto – aggiunge Ermini – vadano esattamente incontro allo spirito delle parole del Papa. Si agevola chi e’ meritevole, chi ha mostrato la volonta’ di cambiare strada. Insomma, una cosa bene diversa dall’indulto che e’ erga omnes e che serve soltanto ai politici per lavarsi la coscienza. Ma poi nel giro di pochi anni, il problema del sovraffollamento e’ punto e a capo…”, conclude Ermini.

E un nuovo no all’amnistia arriva dal leader leghista Matteo Salvini: “Umilmente, non sono d’accordo. Penso alle vittime dei loro reati”, commenta su twitter citando il pensiero del Pontefice ai carcerati.

Un coro unanime a favore del provvedimento di clemenza evocato dal Papa invece arriva dalle associazioni. “Questo messaggio – dice Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone per i diritti e le garanzie nel sistema penale – non va sottovalutato nella sua semplicita’, bensi’ preso in considerazione per il suo valore. E’ importante che il Papa sottolinei l’aspetto della sofferenza in ambito carcerario. Al momento -ricorda Gonella – ci sono 53mila detenuti in Italia. Le parole di Francesco sono totalmente condivise dall’Associazione Antigone”.

A chiedere che “l’amnistia auspicata dal Santo Padre in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia possa essere l’occasione per far ripartire il sistema penitenziario del Paese” e’ anche il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. “Una amnistia potrebbe essere il punto di partenza”, sottolinea il segretario Donato Capece. “Ma ad essa deve seguire l’approvazione di riforme strutturali sull’esecuzione penale. Bisogna eliminare l’ozio in cella. Nonostante i richiami di Bruxelles l’amministrazione penitenziaria non ha affatto migliorato le condizioni di vivibilita’ all’interno di un carcere – sottolinea-. Il numero dei detenuti che lavorano e’ irrisorio rispetto al totale. Chi sconta la pena in carcere ha un tasso di recidiva del 68,4%, chi fruisce di misure alternative del 19% e chi e’ inserito nel circuito produttivo addirittura dell’1%”.


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Street Food all’italiana? La nuova tendenza e’ gourmet

Roma, 8 ago. (AdnKronos) – La farinata ligure, il lampredotto fiorentino, la piadina romagnola, lo sfincione siciliano. Le ricette, spesso povere, della tradizione italiana ritornano in auge perche’ lo street food fa tendenza, spesso riviste in versione gourmet da chef stellati e

giovani cuochi legati al proprio territorio d’origine. Cibo da strada si’, ma di qualita’ e ad aggiudicarne il successo e’ il cliente tipo: il “metro eater”.

Vita frenetica, poco tempo a disposizione, il metro eater mangia tra un impegno e l’altro e ha due priorita’: velocita’ e qualita’. E’ questa la nuova tendenza del ‘mobile eating – , analizzata da Bibite Sanpellegrino attraverso un’analisi che ha avuto come obiettivo quello di capire come si stanno trasformando i luoghi e le modalita’ di consumo del cibo nella societa’ contemporanea.

Secondo 8 esperti su 10 la ragione principale del successo dello street food risiede nel fatto che oggi le persone danno prioritaria importanza alla qualita’ rispetto alla quantita’ (81%), e ricercano con maggiore frequenza le ricette tradizionali anche reinterpretate in chiave moderna o da chef rinomati (72%), realizzate con ingredienti di qualita’ (59%). Tutte caratteristiche offerte dalle sempre piu’ numerose api adibite a food-truck che puntano proprio su questa tipologia di cibo, il metro food.

Icona di questo fenomeno sono le api itineranti (85%), di cui gli italiani vanno in cerca per acquistare cibo gourmet da gustare tra un impegno e l’altro. Ma chi sono questi metro eater? Secondo gli esperti interpellati si tratta di individui dinamici che non amano la sedentarieta’ (74%), molto attenti agli aspetti salutari legati all’alimentazione (68%) e all’origine delle materie prime (67%), attivi sui social network (64%) dove amano condividere le foto (58%) del loro metro food preferito.

Ma anche a livello internazionale sono numerosi i casi che testimoniano questa tendenza: a New York ad esempio gli chef del Rouge Tomate, un rinomato ristorante dell’Upper East Side premiato con una stella Michelin, sono ‘scesi in strada – creando uno street menu stellato per il ‘Rouge Tomate Cart in the Park – , posizionato all’ingresso dello zoo di Central Park. Anche a Reykjavik in Islanda, il metro food non ha rivali: la guida Michelin infatti segnala i Bjarins Beztu Pylsur, gli hot dog apprezzati anche da Bill Clinton e Anthony Bourdain.

Secondo l’antropologa dell’alimentazione Lucia Galasso, i luoghi di ritrovo per condividere il momento del pasto sono in costante evoluzione: ‘La storia alimentare torna a vivere in strada, anche se e’ piu’ giusto dire che non l’ha mai abbandonata”.

“Prima si mangiava per strada perche’ le case erano piccole, spesso invivibili, dei rifugi e non le dimore con tutti i comfort che abbiamo oggi – continua Galasso – La strada era luogo di lavoro, di relazione, avveniva tutto li’. Oggi mangiare fuori e’ divenuto non solo uno status symbol ma anche il vettore attraverso il quale comunichiamo agli altri i nostri valori alimentari, non a caso esiste un’insegna per ogni nostra passione culinaria – .


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Direttive Habitat e Uccelli, 500mila europei a favore delle norme Ue ‘salva natura’

Roma, 24 lug. (AdnKronos) – Numeri record a favore delle norme europee ‘salva natura’: mezzo milione di cittadini dell’Unione, piu’ di 70mila solo italiani, hanno partecipato alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea nel maggio scorso per la revisione delle direttive Habitat e

Uccelli. Si tratta, segnala il Wwf in una nota, della piu’ alta partecipazione mai registrata nel continente.

Le associazioni ambientaliste (BirdLife, Wwf, European Environmental Bureau, Friends of the Earth Europe) lo scorso maggio avevano lanciato la Campagna Nature Alert per rispondere alla proposta da parte della Commissione di valutare la possibilita’ di modificare le normative europee di tutela della natura. “Il messaggio lanciato da mezzo milione di cittadini, insieme a quello di oltre 120 ong, e’ stato chiaro: le leggi salva natura dell’Eu non vanno cambiate”, sottolinea il Wwf.

Le due direttive tutelano, infatti, oltre 1.000 specie simbolo e piu’ di 27.000 aree naturali in Europa e hanno permesso di salvare dall’estinzione il lupo, l’aquila di mare e le foche. Il risultato e’ stato quello di dotare l’Europa della piu’ vasta rete di aree naturali protette, Natura 2000, che copre almeno un quinto del territorio europeo.

Parallelamente alla consultazione pubblica, la Commissione ha anche chiesto il parere di un ampio bacino di portatori di interesse, comprese autorita’ nazionali, agricoltori, allevatori e il mondo degli affari oltre alle associazioni ambientaliste. La maggioranza delle risposte sono di sostegno alle direttive e segnalano la necessita’ di implementarle e rafforzarle maggiormente aumentando anche il supporto economico alla conservazione.

Un numero limitato di stakeolders ha messo in discussione le direttive nella loro forma attuale richiedendone una revisione: fondamentalmente – spiega il Wwf – tali richieste provengono dal settore dell’allevamento, dai proprietari privati di aree forestali e dalla lobby della pesca industriale. Sul fronte opposto forte sostegno alle direttive e’ giunto dal mondo del business: l’industria del cemento, gli operatori di reti di distribuzione elettrica, gli allevatori biologici e il settore turismo.

“Proprio nel momento in cui la stessa Unione Europea viene ‘testata’ severamente, il sostegno schiacciante da ogni angolo del continente alle leggi salva natura dimostra che le persone possono unirsi e difendere cio’ che realmente interessa. E’ arrivato il momento per la Commissione di dare ascolto a queste richieste e mettere a punto un piano per la tutela della natura basato su maggiori finanziamenti e una applicazione piu’ severa della legge”, afferma Genevie’ve Pons, direttrice dell’ufficio delle Politiche Europee del Wwf, a nome della coalizione delle ong che hanno promosso la Campagna Nature Alert.


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Grecia, Renzi ottimista: ‘Speriamo in accordo gia’ domani’

“In un anno nessuno in Ue come l’Italia”

Roma, 9 lug. (AdnKronos) – “Speriamo di non rivederci anche domenica, che significa accordo sabato tra i ministri dell’Economia senza ulteriori summit”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando della questione della Grecia con il

primo ministro irlandese Enda Kenny, al termine del bilaterale a palazzo Chigi. “Noi speriamo nell’accordo, sara’ un accordo non dissimile, non lontano, da quello di cui si discuteva 15-20 giorni fa”. ha spiegato il premier italiano.

“Qualsiasi accordo ci sara’, e io sono ottimista, sara’ importante perche’ le sofferenza dei greci ci stanno a cuore”, ha sottolineato il premier.

“Sono ottimista rispetto al passato sull’accordo sulla Grecia ma il problema non e’ solo Grecia, la questione e’ il tipo di Europa che vogliamo. Salvare la Grecia e’ cruciale, ma lo e’ anche immaginare l’Europa per la prossima generazione”. Lo ha detto Matteo Renzi al termine del bilaterale con l’omologo irlandese Enda Kenny.

“L’Europa negli ultimi 15 anni ha perso l’opportunita’ di diventare il luogo di innovazione e dinamismo, per questo tutti insieme dobbiamo salvare la Grecia, con la collaborazione del governo greco, ma anche immaginare un’idea per il futuro dell’Europa”, ha chiarito Renzi spiegando ancora: “Ci sono state sottolineature polemiche sul fatto che l’Italia si e’ tenuta prudente sulla crisi greca. Ma noi abbiamo una posizione estremamente chiara: il problema che riguarda la Grecia e’ importante ma la vera questione non si risolvera’ domenica o sabato all’Eurosummit finche’ l’Europa non dira’ che c’e’ bisogno di una discussione in piu’ sulla crescita e una in meno sull’austerita’”.

Secondo il premier, “le prossime settimane e i prossimi mesi saranno importanti per discutere non solo di come va a finire in Grecia ma per iniziare una nuova fase” e “nessuno pensi che l’Italia va alle riunioni facendo la faccia soddisfatta”.

Riforme Italiane – “L’Italia ha messo in fila una serie di riforme, dopo che per anni l’Italia ha considerato l’Europa come luogo dove prendere la lezioncina”, ha poi sottolineato il presidente del Consiglio: “Tutto questo in un anno. Noi le riforme le stiamo facendo a casa nostra, non c’e’ nessun Paese in Europa che ha fatto cosi’ tante riforme in cosi’ poco tempo”. “Da qui alle prossime ore chiudiamo la riforma della Pubblica amministrazione, una delle principali sfide”, ha poi promesso.


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Cofidi allarga i propri orizzonti oltre il territorio del Veneziano, dedicando alle PMI di Padova e Provincia le migliori soluzioni sul credito

Nell’ottica di ricercare sempre nuovi spazi di mercato, Cofidi allarga i propri orizzonti oltre il territorio del Veneziano, dedicando alle PMI di Padova e Provincia le migliori soluzioni sul credito.

“La nuova sede di Padova – commenta il Presidente di Cofidi Sandro Ravenna – accompagna il nostro istituto verso un territorio fino a questo momento per noi poco esplorato. Il Padovano sta reagendo alla crisi con grandi sforzi e per tale motivo riteniamo sia importante supportare la ripresa e gli imprenditori che la incentivano dando il nostro contributo nella consulenza alle aziende e nell’accesso al credito”.

Con un’esperienza operativa a fianco delle PMI lunga oltre 50 anni, Cofidi conta più di 9.200 imprese associate alle quali offre l’accesso al credito agevolato e convenzionato. Svolge inoltre servizi di consulenza tecnica in ambito finanziario e creditizio e assistenza nelle richieste di contributi verso Enti Pubblici stanziati nell’ambito di leggi o bandi regionali, nazionali e comunitari.

“A Padova – dice il Direttore Generale di Cofidi Mauro Vignandel – abbiamo già 500 soci circa, e nel 2014 abbiamo assunto delibere per il territorio del Padovano pari a 22 milioni e 700 mila euro. Per il 2015 il budget fissato è di 33 milioni e 600 mila euro. Ciò sta a significare che l’intenzione di Cofidi è quella di insistere sul tessuto delle PMI del Padovano con un approccio di forte impatto”.

Dal 2008 al 2014 Cofidi ha deliberato finanziamenti per oltre 1 miliardo di euro a favore dello sviluppo delle PMI. Un risultato raggiunto grazie a rapporti privilegiati con gli Istituti di credito del territorio. Dal 2009 Cofidi è un punto di riferimento e un partner ancora più stabile per le aziende socie grazie allo status di intermediario finanziario vigilato ottenuto da Banca d’Italia. Cofidi è in grado di far valere molto di più la garanzia a favore delle imprese associate, che possono rafforzare il proprio rating grazie al “peso” del partner.

“Attraverso questa apertura a nuovi spazi di mercato – spiega il Presidente di Cofidi Sandro Ravenna – Cofidi vuole allargare anche il proprio bacino di soci, avvicinando dunque tutti quei settori d’impresa che fino a oggi sono stati meno frequentati. Spesso Cofidi viene erroneamente associata unicamente al lavoro artigiano e al supporto creditizio di questo. Ma Cofidi è in grado di offrire un pacchetto ampio di servizi non soltanto alle PMI artigiane bensì a una platea imprenditoriale ben più estesa ed eterogenea. Qui a Padova cercheremo di entrare in contatto proprio con questa platea ampia, dialogando con tutte quelle aziende che vedono nel loro domani un ritorno alla crescita e agli investimenti dopo anni di crisi e di difficoltà per il tessuto lavorativo in genere”.

 
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Migranti, Laura Boldrini in visita alla Stazione Centrale di Milano

Milano, 19 giu. – (AdnKronos) – Il presidente della Camera, Laura Boldrini, e’ arrivata alla stazione Centrale di Milano dove incontrera’ un gruppo di migranti che da diverse settimane vivono all’interno dello scalo ferroviario. A ricevere il presidente della Camera il prefetto Francesco

Paolo Tronca, il questore Luigi Savina e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino. L’incontro con i migranti avviene nei nuovi spazi messi a disposizione da Grandi Stazioni dopo che per giorni gli stessi avevano soggiornato all’interno di due strutture in plexi-glass.


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In Trentino il miglior hotel family friendly ma gli italiani sognano gli Usa/ Foto

Rilevazione Tripadvisor, le prenotazioni pero’ fanno vincere la Puglia

Roma, 1 giu. – (AdnKronos) – Per i viaggiatori internazionali e’ in Italia il miglior hotel ‘family friendly’ mentre le famiglie italiane sognano un viaggio negli Stati Uniti, soldi permettendo. I dati arrivano da Tripadvisor, secondo

cui e’ ancora una volta il Trentino Alto Adige a ospitare il vincitore assoluto per la categoria Migliori Hotel per Famiglie dei Travelers’ Choice Hotel Awards 2015. Si tratta del Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel a Ortisei (Bz). Ma il Trentino conquista anche il secondo e il terzo posto con il Family Hotel La Grotta a Vigo di Fassa (Tn) e l’Hotel Piz Galin ad Andalo (Tn). (FOTO)

Segue l’Hotel Gambrinus Mare a Cattolica (Rn) e l’Hotel Baltic di Giulianova (Te). Quanto alle famiglie italiane, secondo lo studio TripBarometer condotto da Ipsos per conto di TripAdvisor, nei prossimi 24 mesi, se i soldi non rappresentassero un ostacolo, al top delle mete desiderate ci sono gli Stati Uniti. Seguiti da Australia, Caraibi e Giappone mentre l’Italia si piazza solo al quinto posto.

La realta’ delle prenotazioni pero’ traccia tutt’altro quadro. In Italia, spiega all’Adnkronos, Luca Battifora, presidente Astoi, l’Associazione di Categoria dei Tour Operator di Confindustria, ‘la maggioranza della domanda si concentra sul sud. In primis Puglia, Sardegna e Sicilia. All’estero quest’anno forte domanda per Spagna (Baleari al primo posto) e Grecia ma anche Mar Rosso e lungo raggio con Usa, Caraibi, Seychelles, Maldive – .

Inoltre, non bisogna dimenticare le crociere che ‘intercettano un’ampia fascia di target famiglie sia su itinerari nel Mediterraneo che Nord Europa – . Quanto alle prenotazioni delle vacanze family friendly, sottolinea Battifora, ‘una quota significativa avviene con largo anticipo per garantirsi i migliori prezzi e la disponibilita’ nel periodo desiderato. Una seconda trance prenota con una media di 60-50 giorni prima della data partenza desiderata. Il last minute e’ un fenomeno oramai residuale in generale e quasi azzerato sul segmento famiglie – .


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Matteo Renzi in visita a sorpresa in Afghanistan

Il premier atteso a Herat, dove si trova il contingente italiano, alla vigilia del 2 giugno

Roma, 1 giu. (AdnKronos) – Il premier Matteo Renzi e’ in visita a sorpresa in Afghanistan. Lo riferiscono all’Adnkronos fonti qualificate, secondo cui Renzi visitera’ il contingente italiano a

Herat alla vigilia della festa della Repubblica.

Intanto, nella citta’ dell’Afghanistan occidentale, e’ arrivato il presidente afghano Ashraf Ghani che, a quanto si apprende, dovrebbe avere un incontro con Renzi.


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Tar del Lazio respinge il ricorso degli ex consiglieri sul taglio ai vitalizi: ‘Inammissibile’

Il legale dei 78 ex consiglieri che avevano chiesto di sospendere la legge afferma all’Adnkronos: “E’ solo il primo episodio di una lunga guerra, arriveremo fino alla Corte europea dei diritti umani”. Soddisfatti il presidente dell’assemblea legislativa Daniele Leodori e il governatore Nicola Zingaretti. Gli

ex consiglieri: “Nessuna bocciatura di merito, andiamo avanti”

Roma, 15 mag. (AdnKronos) – La legge che ha tagliato i vitalizi dei consiglieri regionali del Lazio non sara’ sospesa. Il Tar ha respinto il ricorso presentato dai legali di 78 ex consiglieri regionali dichiarando “inammissibile” l’istanza perche’ “sussistono fondati dubbi” sulla “giurisdizione del giudice amministrativo a decidere sulla controversia”. Il Tar, insomma, afferma di non essere competente in materia e ora la battaglia potrebbe spostarsi in un altro tribunale fino ad arrivare davanti alla Corte europea dei diritti umani.

E’ Federico Tedeschini, uno dei legali del collegio difensivo degli ex consiglieri, ad annunciare all’Adnkronos: “Mi confrontero’ con i colleghi per decidere se fare o meno appello in Consiglio di Stato. Percorreremo tutte le strade, anche di altre giurisdizioni, per fare affermare gli interessi lesi dal comportamento della Regione Lazio. E’ il primo episodio di una guerra che si annuncia lunga, ma alla fine delle guerra c’e’ la Corte europea”. Non solo. Lo stesso profilo di incertezza sulla giurisdizione “e’ un fatto che crea nei ricorrenti un danno risarcibile” avverte l’avvocato.

Soddisfatti il presidente del consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori e il governatore Nicola Zingaretti. Per il primo si e’ “evitato il cartellino rosso da parte dei cittadini”.
“Il consiglio regionale ha presentato un provvedimento per cambiare, tutto, all’insegna dell’equita’, del risparmio e della giustizia – commenta Zingaretti – Il fatto che il Tar confermi la correttezza di questo provvedimento non puo’ che farmi piacere. Nessuna battaglia ideologica. Mi sembrava doveroso”. E se per Riccardo Valentini, vice capogruppo del Pd, il Tar ha confermato la “validita’ del lavoro del consiglio regionale”, i ricorrenti sono convinti che non ci sia stata affatto una bocciatura. “Il giudice amministrativo ha ritenuto di non essere competente in materia – commenta il presidente dell’associazione ex consiglieri regionali del Lazio Enzo Bernardi – non si tratta certo di una bocciatura”.

“Non vediamo i motivi per non andare avanti – prosegue – Avevamo chiesto un incontro al presidente del consiglio regionale e non siamo stati ricevuti. Ora vedremo e valuteremo. Quella di oggi non e’ una sentenza di merito, ma una dichiarazione di incompetenza del giudice amministrativo”. Sulla stessa linea l’ex consigliere Donato Robilotta che non si lascia “intimidire”. “Ho gia’ detto – ricorda – che se vinco daro’ tutto cio’ che mi verra’ restituito in beneficenza”. Pero’ l’ex consigliere non ci sta ad essere trattato “come malfattore. Il risparmio sui vitalizi di 2 mln l’anno viene reso vano dagli aumenti della spesa in consiglio regionale che ha aumentato tutte le segreterie politiche”. Pronto a non toccare un eventuale rimborso e’ anche l’ex consigliere Alfredo Pallone che pero’ ribadisce: “Mi sembra giusto sapere a quale associazione caritatevole andiamo a dare questi soldi. Voglio sapere a chi vanno. Dopodiche’ spero che la stessa cosa accaduta a noi accada anche a senatori e deputati”. Insomma la battaglia giudiziaria continuera’ e l’appello del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Francesco Storace ad “astenersi da altre iniziative”, sembra destinato a cadere nel vuoto.


(Adnkronos)


DOMENICA 18 MAGGIO PRESENTAZIONE DEL PREMIO MEMO GEREMIA

LUNEDI 18 MAGGIO ALLE 18 LA PRESENTAZIONE DEL PREMIO LETTERARIO SPORTIVO MEMO GEREMIA – 2^ EDIZIONE

Domenica 18 maggio dalle ore 18 presso il Pad.8 – PalaAscomAntonio Zaglia,presidente del gruppo Librai Ali Ascom Padova e il prof. Dino Ponchio,dirigente CONI, presenteranno la seconda edizione del Premio

Letterario Sportivo Citta’ di Padova Memo Geremia, assieme ai membri della giuria e del comitato organizzatore del premio, nato l’anno scorso con lo scopo di diffondere e valorizzare gli valori ideali e culturali legati allo sport, promuovere la lettura ed infondere i principiu’ di passione e sportivita’ improntati all’esempio nobile di Memo Geremia, grande esponente del mondo dello sport padovano, oltre che grande figura di uomo, assieme ai membri del comitato organizzatore e della giuria tecnica, tra cui sportivi olimpionici e giornalisti.

Sara’ presente la scrittrice Lisi Bovolenta che vinto la passata edizione.

Locandina



(Ufficio stampa Ascom Padova)


Regionali in Campania, Sommese: ‘L’Udc sceglie di tornare indietro, io vado avanti’

Dopo la scelta dell’Udc di presentare una lista separata da Ncd alle elezioni del 31 maggio, sancendo di fatto una spaccatura in Area Popolare, l’assessore lascia il partito di cui era coordinatore regionale, e all’AdnKronos dice: “Con la ‘Campania Popolare’ continuiamo a lavorare per un

processo di aggregazione che ha ottenuto successo gia’ in grandi Comuni e nelle citta’ metropolitane”

Roma, 29 apr. (AdnKronos) – “Non saro’ piu’ il coordinatore dell’Udc, ma resto coordinatore di un’idea che porto avanti con convinzione. Io continuo a lavorare per questo progetto, insieme al coordinatore di Ncd Gioacchino Alfano, e ai tanti che ci credono. Non devo essere io a giustificarmi, piuttosto deve farlo chi ha scelto di tornare indietro”. Cosi’ all’AdnKronos l’assessore regionale al Turismo della giunta Caldoro e gia’ coordinatore regionale Udc in Campania Pasquale Sommese, chiarisce i motivi che lo hanno portato a lasciare il partito dopo la scelta dell’Udc di presentare una lista separata da Ncd alle prossime elezioni regionali in Campania.

Sommese, per il quale “la spaccatura ormai piu’ che un’ipotesi e’ un dato di fatto”, chiarisce di aver lasciato l’Udc ma smentisce un suo passaggio in Ncd: “Su questo voglio essere chiaro. Non c’e’ nessun mio passaggio in Ncd ma se l’Udc con De Mita sceglie in Campania di andare da solo e sospendere il percorso di aggregazione in Area Popolare che abbiamo portato avanti con convinzione in tutti questi mesi, ottenendo un grande successo nei grandi Comuni e nelle citta’ metropolitane, io vado avanti: a pochi giorni dalle elezioni andare a spiegare all’elettorato e a chi ci ha creduto che in questi mesi abbiamo scherzato mi sembra assurdo e incomprensibile”.

“Non ci si puo’ svegliare all’ultimo momento e chiedere di annullare un progetto in cui crediamo. Un ostacolo territoriale non puo’ frenare un progetto: con la ‘Campania Popolare’ continuiamo su questa strada per rafforzare un processo che c’e’ gia’. Il 31 maggio, dopo le elezioni, vedremo chi aveva avuto ragione e se territori ci incoraggiano a proseguire”.


(Adnkronos)