Le Volanti, immediatamente intervenute sul posto, hanno bloccato l’uomo, che ha opposto una violenta resistenza, danneggiando e scardinando con calci il finestrino della Volante. Tre poliziotti sono dovuti ricorrere alle cure dell’ospedale per le lesioni subite, con prognosi rispettivamente di 7, 3 e 2 giorni. Il Questore dispone il collocamento del tunisino presso il CPR di Milano ai fini del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
Nella nottata di mercoledì sera 10 giugno, nell’ambito dei quotidiani dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Padova hanno tratto in arresto un 43enne cittadino tunisino, per i reati di resistenza e lesione a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, bloccato al Portello, nella serata della movida universitaria del mercoledì, a seguito di segnalazione di persona molesta ed esagitata in strada.
In particolare, alle ore 23.40, personale della Questura di Padova impiegato nei servizi di controllo, prevenzione ed ordine pubblico in zona Portello, in concomitanza con la movida universitaria, udiva gente che urlava ed un forte rumore di vetri infranti transitando sul lungargine del Piovego, nei pressi di via Venezia, all’interno del quartiere Portello.
Nonostante la folla, i poliziotti rintracciavano un cittadino straniero che, gridando, inseguiva i presenti brandendo una bottiglia in vetro infranta.
Gli agenti tentavano di fermarlo, ma lo stesso puntava contro di loro la bottiglia spaccata con fare minaccioso al fine, chiaramente, di garantirsi la fuga, per poi iniziare a correre in direzione del lungargine.
I poliziotti dopo pochi metri, riuscivano a raggiungerlo e contestualmente sopraggiungeva in ausilio un equipaggio di Volante, allertato dalla Sala Operativa, con cui si riusciva definitivamente a bloccarlo, e a disarmarlo del coccio di bottiglia infranta, anche se lo stesso si divincolava in modo violento, sferrando una testata alla carrozzeria dell’autovettura provocandone una vistosa ammaccatura sul lato posteriore e sputando nei confronti dei poliziotti.
Nonostante le difficoltà dovute al comportamento non collaborativo e attivamente positivo dell’uomo, i poliziotti riuscivano ad assicurarlo all’interno dell’autovettura di Volante e ad accompagnarlo in Questura ma, durante il tragitto, colpiva con ripetuti calci il finestrino provocandone la rottura, finestrino che veniva parzialmente scardinato.
Un agente di Volante, durante le difficoltose manovre per accompagnarlo presso la sezione Volanti, veniva colpito violentemente alla spalla per cui è dovuto ricorrere alle cure in Ospedale.
Nel frattempo gli agenti accertavano che, intorno alle ore 23.45, l’uomo si era avvicinato ad un 20enne padovano e senza un motivo valido iniziava a minacciarlo e a tirarlo dalla maglietta fino a buttarlo a terra.
Il ragazzo era riuscito a liberarsi ma l’aggressore provava a raggiungerlo per poi focalizzare la sua attenzione verso una ragazza lì presente alla quale tirava uno schiaffo.
Intorno, altri giovani presenti iniziavano ad allontanarsi e allertavano il numero di emergenza 113, segnalando la persona esagitata e molesta.
Accompagnato in Questura, l’uomo veniva identificato per un 43enne cittadino tunisino, irregolare sul territorio nazionale, di fatto senza fissa dimora, entrato in Italia clandestinamente a marzo del 2008 da Lampedusa, con precedenti penali e di polizia a carico per spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza pubblico ufficiale, minacce, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, invasione di terreni ed edifici e più volte segnalato per ubriachezza.
Sussistendo la flagranza del reato di resistenza e violenza pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato ai danni dell’autovettura di servizio, il 43enne tunisino veniva tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova in attesa del giudizio per direttissima, all’esito del quale il Questore ha già disposto il collocamento del tunisino presso il CPR di Milano ai fini del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
I tre poliziotti della Questura che sono riusciti a fermarlo sono dovuti ricorrere alle cure dell’ospedale per le lesioni subite, riportando rispettivamente 7, 3 e 2 giorni di prognosi.
Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio su quanto accaduto ha evidenziato la professionalità operativa degli agenti, “ringraziando i poliziotti intervenuti nel gestire una situazione critica per le violenze poste in essere da una persona in evidente stato di alterazione tanto da danneggiare la Volante e procurare lesioni a tre agenti, ai quali vanno gli auguri di una pronta guarigione. L’intervento delle pattuglie ed il dispositivo della Questura già operativo al Portello, hanno l’obiettivo di garantire la fruizione di momenti di socialità tra i giovani, bilanciandoli anche con gli interessi dei residenti, intervenendo e disinnescando, nell’immediatezza, situazioni di violenze come quelle di cui si è reso protagonista il 43enne cittadino tunisino irregolare che, se non bloccato prontamente, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per l’incolumità pubblica”.