La Polizia di Stato prosegue l’attività di prevenzione e contrasto a furti e truffe ai danni di anziani

arresto ricercato europeo

I poliziotti della Squadra Mobile arrestano nella tarda mattinata di mercoledì 9 settembre, a Piove di Sacco, un 28enne campano, con precedenti in materia di sostanze stupefacenti, che aveva appena messo a segno un colpo con la tecnica del c.d. finto appartenente alle forze dell’ordine, ai danni di un’anziana di 86 anni. I poliziotti hanno recuperato e restituito alla vittima tutta la refurtiva per un valore di oltre 5.000 euro tra denaro contante, ori e orologi di valore. L’uomo, individuato ancora nei pressi dell’abitazione della vittima, il 28enne è stato tratto in arresto ed associato alla Casa circondariale di Padova a disposizione della Procura della Repubblica di Padova. Il Questore Marco Odorisio: “Odiosi reati commessi da persone vigliacche, che spesso fanno leva sui sentimenti, sugli affetti e talvolta sulla solitudine delle vittime”.

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, disimpegnati dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno arrestato in flagranza di reato a Piove di Sacco (PD), un 28enne campano, con precedenti per reati in materia di stupefacenti, che nella tarda mattinata di mercoledì 9 settembre ha commesso una truffa ai danni di una donna di 86 anni con la nota tecnica del “finto Maresciallo” incaricato di ritirare la cauzione necessaria ad evitare l’arresto della figlia della vittima, accusata di aver provocato un incidente stradale in cui era rimasto gravemente ferito un minorenne.

In particolare, nella medesima mattinata i poliziotti della Squadra Mobile hanno notato in piazzale Stazione a Padova un individuo sospetto che attendeva per un consistente lasso di tempo in strada, guardando spesso il telefono e girovagando senza meta per le vie limitrofe alla Stazione ferroviaria. 

Dopo poco gli agenti hanno notato che l’uomo riceveva una telefonata e saliva a bordo di autobus con i poliziotti che hanno seguito il mezzo fino a quando l’uomo giunto a Piove di Sacco è stato notato entrare in un’abitazione dopo che una signora anziana gli aveva aperto il portone d’ingresso.

Trascorsi pochi minuti i poliziotti lo hanno visto uscire frettolosamente dall’abitazione, lo hanno fermato e a seguito di un controllo lo hanno trovato in possesso di contanti, monili d’oro ed orologi per un valore di oltre 5.000 Euro, accertati essere stati poco prima sottratti proprio alla anziana vittima vista dagli investigatori aprire la porta di casa.

La donna, infatti, aveva ricevuto una telefonata da parte di un sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine che gli annunciava che di lì a poco sarebbe andato a casa sua un incaricato per prelevare tutti i soldi ed i gioielli disponibili, che sarebbero servizi a pagare la cauzione per evitare l’arresto della figlia della vittima che in mattinata aveva provocato un grave incidente stradale in cui era rimasto gravemente ferito un minore.

Poco dopo, mentre la stessa era ancora intrattenuta al telefono, si era presentato a casa sua un uomo a qualificatosi come l’incaricato a prelevare la cauzione, a cui l’anziana consegnava un sacchetto con tutti i suoi valori. 

Subito dopo aver ricevuto quel sacchetto il malvivente fuggiva in strada dove veniva fermato dalla Polizia. 

Dopo il primo controllo sul posto, l’uomo è stato accompagnato in Questura dove è stato identificato per un 28enne originario di Napoli e già arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine degli accertamenti, è stato associato presso la Casa Circondariale Due Palazzi di Padova a disposizione della Procura della Repubblica, mentre tutta la refurtiva, del valore di oltre 5.000 Euro è stata restituita all’anziana vittima.

Si rappresenta che il procedimento penale è tutt’ora nella fase delle indagini preliminari e tutti gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definiva di condanna.

Il Questore della provincia di Marco Odorisio ha sottolineato come “le persone anziane rappresentano la nostra memoria e la nostra identità e sta a noi proteggerle da questi odiosi reati commessi da persone vigliacche, che spesso fanno leva sui sentimenti, sugli affetti e talvolta sulla solitudine delle vittime, che quando scoprono di essere state raggirate, oltre al danno economico subiscono anche negative conseguenze emotive.

È bene fare sistema, fare squadra tutti insieme per una migliore azione di prevenzione e contrasto attraverso una capillare attività informativa ed una altrettanto efficace azione di contrasto giudiziario”.

(Questura di Padova)