L’uomo, impossessatosi dei gioielli dopo che un complice aveva convinto telefonicamente la coppia di anziani di essere un appartenente alle forze dell’ordine che doveva effettuare una “comparazione” con gli ori fittiziamente sottratti a seguito di una rapina appena consumata in città. Il 33enne è stato bloccato dai poliziotti e, al termine degli accertamenti, è stato tratto in arresto per il reato di tentata truffa aggravata, in attesa dell’udienza di convalida odierna e del rito per direttissima.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, dopo l’arresto di un primo “truffatore di anziani” avvenuto appena 24 ore prima, le Volanti della Questura di Padova hanno arrestato, in flagranza di reato, nella zona di Piazza Mazzini, un altro specialista di questi odiosi reati, un 33enne originario della provincia di Caserta e pluripregiudicato per reati specifici, che alle ore 18.20 di giovedì 10 settembre ha tentato di commettere una truffa ai danni di una coppia di anziani rispettivamente di 88 e 84 anni, con l’ormai nota tecnica del “fintomaresciallo”, incaricato di comparare i gioielli della moglie della vittima prescelta con quelli rubati nel corso di una presunta rapina avvenuta nelle ore precedenti nei dintorni di Padova ad opera di malviventi.
L’intervento degli equipaggi delle Volanti scattava intorno alle 18.20, a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa 113 relativa a una possibile truffa in corso all’interno di un condominio del centro cittadino.
La vittima, una 84enne padovana, riferiva agli operatori che il marito, 88enne, era ancora al telefono con un uomo che si era qualificato come carabiniere.
Secondo la ricostruzione fornita dalla coppia, il sedicente militare aveva raccontato all’anziano che, nel corso del pomeriggio, si era verificata una rapina e che sarebbe stato necessario verificare se i preziosi in possesso della coppia fossero riconducibili alla refurtiva. Per questo motivo, il finto carabiniere aveva annunciato l’imminente arrivo di un presunto “addetto del tribunale”, incaricato di prelevare l’oro per effettuare gli accertamenti.
Poco dopo, mentre l’anziano era ancora al telefono con il complice, alla porta dell’abitazione si presentava il 33enne, qualificandosi proprio come il soggetto preannunciato.
L’uomo riusciva a farsi consegnare i preziosi e si preparava ad allontanarsi con una borsa contenente i gioielli. È stato in quel momento che la vittima, intuendo finalmente il raggiro, ha reagito, riuscendo a strappargli di mano la borsa e a impedirgli di portare a termine il piano.
Il 33enne si dava quindi alla fuga verso l’esterno del condominio, ma trovava ad attenderlo gli equipaggi delle Volanti, intervenuti in pochi istanti dopo la segnalazione al 113. Gli operatori riuscivano così a bloccarlo e ad assicurarlo alla giustizia.
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza consentivano di identificare il soggetto e di riscontrare a suo carico numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio.
La coppia formalizzava quindi denuncia dei fatti e, alla luce della flagranza, il 33enne veniva tratto in arresto per tentata truffa e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova, in attesa dell’udienza di convalida e del giudizio direttissimo, fissati per la mattinata di venerdì 11 settembre.
L’episodio conferma ancora una volta l’importanza di non consegnare denaro, gioielli o altri beni a persone che si presentino a domicilio qualificandosi come appartenenti alle Forze dell’Ordine, magistrati o incaricati di pubblici uffici. In caso di dubbi o situazioni sospette, è fondamentale interrompere la comunicazione e contattare immediatamente il 112 NUE o il 113, senza seguire le indicazioni fornite dai sedicenti operatori.
La Questura di Padova prosegue nelle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani e già nel marzo 2024 ha attuato una campagna di prevenzione contro le truffe agli anziani che ha portato all’accordo con Despar e Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari (ANACI) originata proprio dalla consapevolezza di arginare tale odioso fenomeno, puntando su un capillare circuito di informazione rivolto alle potenziali vittime, richiamando la loro attenzione con la predisposizione di flyer informativi, che sono stati distribuiti all’interno della rete di condomìni dell’Associazione e in tutti i punti vendita a marchio Despar, Eurospar e Interspar della provincia di Padova.
L’obiettivo della campagna contro le truffe è quello di sensibilizzare i cittadini, fornendo informazioni utili e ricordando i numeri d’emergenza a cui rivolgersi per denunciare una truffa, stabilendo un collegamento diretto con le Forze dell’Ordine.
Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha immediatamente attivato la Divisione Polizia Anticrimine per l’adozione delle Misure di prevenzione personale del Foglio di via obbligatorio.