Amy Hunt entra nella storia dell’atletica europea e lo fa con la maglia di Assindustria Sport. A Birmingham 2026 la sprinter britannica firma un Europeo semplicemente straordinario, chiudendo la rassegna con un poker di medaglie d’oro che la proietta tra le grandi dello sprint internazionale. Dopo i successi nei 100 metri, nei 200 e nella 4×100 femminile, Hunt completa l’opera conquistando anche la nuova staffetta 4×100 mista, portando la Gran Bretagna a un trionfo da record: 39.97, prima formazione europea della storia a scendere sotto i 40 secondi nella specialità.
Quattro finali, quattro ori in sette giorni. Una sequenza che racconta meglio di qualsiasi parola la dimensione dell’impresa. Hunt ha dominato la velocità con una naturalezza che appartiene solo alle campionesse vere, confermando la qualità del lavoro svolto negli ultimi anni sotto la guida di Marco Airale e la solidità di un percorso che l’ha portata a essere una delle figure più attese della rassegna continentale.
Il suo Europeo era iniziato con un titolo che valeva già mezza consacrazione: l’oro nei 100 metri, vinto in 11 netti, una prova di forza che l’ha messa subito al centro della scena. Ma la britannica non si è fermata lì. Due giorni dopo ha completato la doppietta dello sprint, conquistando anche i 200 metri con un autorevole 22.19, davanti all’irlandese Rhasidat Adeleke e alla connazionale Dina Asher-Smith. Due gare individuali, due titoli europei: un segnale chiaro, definitivo, della sua crescita e della sua capacità di competere ai massimi livelli.
Poi è arrivata la staffetta femminile, un successo che parla ancora più Assindustria Sport. Nel quartetto britannico, infatti, insieme a Hunt c’era anche Imani Lansiquot, altra atleta gialloblù. Dina Asher-Smith, Amy Hunt, Success Eduan e Lansiquot hanno dominato la finale in 42.05, miglior prestazione europea dell’anno, aggiungendo un nuovo tassello alla collezione di medaglie della sprinter.
Infine, la 4×100 mista. L’ultima gara, l’ultimo oro, quello che ha trasformato un grande Europeo in un Europeo leggendario. Hunt ha guidato la Gran Bretagna al traguardo in 39.97, un tempo che entra direttamente negli annali e che chiude una settimana perfetta.
Per Amy Hunt, per Assindustria Sport, per chi ha seguito passo dopo passo la sua crescita, Birmingham 2026 resterà un capitolo indelebile. Quattro ori, una leadership tecnica e mentale che non lascia dubbi, la conferma di un talento che continua a brillare. E la sensazione che questa storia, per quanto già straordinaria, abbia ancora molto da raccontare.