La Spagna ha reintrodotto i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia. La misura, entrata in vigore ieri e formalizzata oggi con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale spagnola, riguarda i voli e i collegamenti marittimi passeggeri in partenza direttamente dall’Italia. Resterà in vigore, salvo revoca anticipata, fino al 7 settembre.
Secondo il governo spagnolo, la decisione «risponde ai criteri di necessità ed efficacia», poiché mira a ridurre al minimo i rischi legati alla pressione migratoria dal Mediterraneo centrale e alle carenze nell’applicazione, da parte della Repubblica italiana, delle nuove norme europee sulla responsabilità in materia di asilo.
I controlli sono iniziati ieri negli aeroporti e nei porti spagnoli e si applicano ai voli di linea il cui ultimo scalo è stato in Italia prima dell’arrivo in Spagna, oltre che alle navi e ai traghetti passeggeri partiti da porti italiani. Nel primo giorno le verifiche documentali hanno riguardato, secondo i dati ufficiali, 199 persone di Paesi terzi arrivate dall’Italia a bordo di 12 voli. Il ministero ha precisato che la misura sarà sottoposta a valutazioni continue e potrà essere revocata prima della scadenza se verranno meno le condizioni che ne hanno motivato l’adozione; non è prevista una proroga automatica.
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