Questore dispone sospensione per 45 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande di un circolo privato in via dei colli ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S.

Dopo la chiusura per 120 giorni nel 2025, il locale viene nuovamente chiuso: di fatto operante come discoteca, si e’ evidenziato in piu’ occasioni per gravi episodi di violenza e turbative dell’ordine pubblico. L’ultimo episodio nella notte di domenica 2 agosto quando tre donne di nazionalita’ ucraina e moldava sono state aggredite sulla pista da ballo e colpite con calci e pugni e afferrate per i capelli da altre frequentatrici del locale, senza motivo.

Nella giornata di venerdì 7 agosto, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova hanno dato esecuzione al provvedimento con cui il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, la sospensione per 45 giorni della Segnalazione Certificata di Inizio Attività relativa alla somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci all’interno di un circolo privato sito a Padova in via dei Colli, nonché di tutte le ulteriori autorizzazioni e licenze necessarie alla conduzione del locale.

Il provvedimento è stato adottato all’esito di una articolata attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza sulla base degli interventi effettuati dalla Polizia e delle numerose verifiche condotte nel tempo, dalle quali è emerso come il circolo, pur formalmente qualificato come associazione privata, fosse divenuto di fatto un luogo assimilabile a un pubblico esercizio di intrattenimento, caratterizzato da reiterati episodi di violenza, disordini e criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

L’ultimo episodio che ha determinato l’adozione del provvedimento si è verificato nella notte del 2 agosto scorso, quando gli equipaggi della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Padova sono intervenuti presso il locale a seguito della segnalazione di una violenta aggressione.

All’arrivo degli agenti sono state individuate tre donne, due di nazionalità ucraina e una moldava, le quali hanno riferito di essere state aggredite improvvisamente sulla pista da ballo, da parte di un gruppo di frequentatrici del locale a loro sconosciute, che le hanno colpite con calci e pugni e afferrate per i capelli.

La violenta lite, iniziata all’interno del circolo, è proseguita anche all’esterno dello stesso fino a quando le autrici dell’aggressione si sono allontanate a bordo di due autovetture, poco prima dell’arrivo della Polizia, mentre le tre vittime sono ricorse alle cure del Pronto Soccorso.

Dagli accertamenti svolti è emerso inoltre come l’intervento alle Forze dell’Ordine sia stato richiesto direttamente da una delle donne aggredite, mentre il gestore del locale e il personale addetto alla sicurezza, pur intervenuti per separare i gruppi coinvolti nella lite, non hanno provveduto ad informare l’Autorità di Pubblica Sicurezza dell’accaduto, venendo meno ai doveri di collaborazione e vigilanza connessi alla gestione dell’attività.

Il provvedimento tiene conto anche della pregressa situazione di criticità del locale, evidenziatosi per una serie di episodi che hanno richiesto ripetuti interventi e per violazioni della normativa di settore relativa all’organizzazione di intrattenimenti e pubblici spettacoli.

In particolare, il 30 marzo 2025, un violento episodio verificatosi all’interno del circolo è degenerato in una rissa aggravata dall’uso di coltelli, causando il ferimento di due persone, una delle quali ricoverata in prognosi riservata a seguito di ferite da arma da taglio. Per tali fatti il Questore ha disposto nel 2025, ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., la sospensione delle autorizzazioni relative al locale per la durata di 120 giorni.

Successivamente alla riapertura dell’attività, tuttavia, non sono emersi concreti elementi di cambiamento nelle modalità di gestione della sicurezza. Al contrario, si sono verificati ulteriori episodi di turbativa dell’ordine pubblico, tra cui due interventi della polizia avvenuti nel marzo e nell’aprile 2026, entrambi con il coinvolgimento del medesimo minorenne trovato all’interno del locale intento a consumare bevande alcoliche.

Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse frequentato anche da soggetti minorenni e come la gestione dell’attività non fosse risultata adeguata a prevenire situazioni di rischio per l’incolumità degli avventori e per la sicurezza pubblica.

Alla luce della gravità, della reiterazione e dell’attualità degli episodi accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di concreto pericolo per la collettività, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha, pertanto, disposto la sospensione per 45 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e delle ulteriori autorizzazioni connesse alla conduzione del locale.

La misura adottata ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. assume natura cautelare e preventiva, con la finalità di ripristinare le condizioni di sicurezza e legalità e impedire il protrarsi di situazioni di rischio per cittadini e frequentatori dell’esercizio.

(Questura di Padova)