La Spagna ha confermato l’applicazione di controlli ai viaggiatori provenienti dall’Italia. Madrid ha notificato alla Commissione europea la sospensione temporanea dell’applicazione di Schengen con l’Italia, misura annunciata venerdì sera come risposta al rifiuto italiano di eliminare controlli alle frontiere richiesti dalla Spagna. Un portavoce dell’esecutivo Ue ha confermato la notifica e ha sottolineato che, finora, «le autorità spagnole e marocchine hanno operato in modo efficiente nella gestione dei rimpatri delle persone entrate illegalmente a Ceuta dal Marocco».
Secondo il portavoce della Commissione, dalle autorità spagnole risulta che gli spostamenti illegali verso la Spagna continentale e l’Europa sono stati finora efficacemente contrastati. La Commissione ribadisce l’aspettativa che tutte le persone presenti illegalmente a Ceuta vengano rimpatriate. «In questa fase è essenziale intensificare gli sforzi per prevenire nuovi attraversamenti illegali e evitare tragici decessi», ha aggiunto il rappresentante di Bruxelles.
La stessa conferma è arrivata dal ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska. In una nota, ripresa da Europa Press, il ministro afferma che le autorità spagnole seguono con attenzione l’evoluzione della situazione migratoria nell’area Schengen, con particolare riguardo alla pressione sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l’Italia e il suo impatto su altri Stati membri a causa dell’attività di reti criminali transfrontaliere legate all’immigrazione irregolare.
Per motivi di ordine pubblico e sicurezza interna, la Spagna ha deciso di ripristinare temporaneamente controlli ad alcune frontiere interne. Il ministro precisa che tali controlli saranno operativi sui collegamenti aerei e marittimi tra Spagna e Italia fino alla mezzanotte del 7 settembre prossimo, termine che potrà essere rivisto in base all’evoluzione della situazione indicata da Madrid.
I controlli negli aeroporti spagnoli
Nei primi controlli segnalati, secondo El País, i passeggeri privi di documento d’identità sono stati portati in una stanza separata per le procedure di identificazione. Un passeggero, Giovanni, racconta di essere partito da Roma per El Prat a Barcellona: «All’arrivo la polizia ci ha divisi in due gruppi. Agli italiani sono stati chiesti i documenti. Spero si trovi presto una soluzione», ha dichiarato.
Fonti della Polizia Nazionale presenti nelle infrastrutture aeroportuali di Barcellona spiegano che «l’Italia è un paese confrontato a forti flussi migratori. Verificheremo solo i passeggeri che riteniamo sospetti, non appartenenti all’Ue, e che intendano entrare in Spagna».
Un altro viaggiatore, Jorge Villoslada, spagnolo, ha detto a El País di essere stato fermato e interrogato al suo arrivo da Roma: dopo aver mostrato il documento è stato lasciato uscire, mentre chi non aveva documenti spagnoli è stato accompagnato in una stanza per l’identificazione. Un volo da Bologna, invece, non avrebbe incontrato controlli all’atterraggio: alcuni passeggeri, come Nicoletta di Torino, riferiscono di aver viaggiato con la carta d’identità pronta ma senza problemi all’arrivo.
Secondo El País, il personale incaricato dei controlli alla frontiera per i voli in arrivo dall’Italia deciderà caso per caso se verificare tutti i passeggeri di un volo scelto a campione o soltanto individui selezionati. Fonti del ministero dell’Interno di Madrid indicano che «sono operative entrambe le modalità».
Gli operatori addetti ai controlli hanno accesso ai dati PNR (Passenger Name Record, ovvero le informazioni relative alla prenotazione dei voli) e, sulla base di questi dati, possono decidere di controllare l’intero volo o selezionare singoli passeggeri da sottoporre a verifiche.
Farnesina rafforza assistenza per connazionali in Spagna
In seguito alla misura adottata dal governo Sanchez di ripristinare controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, la Farnesina ha potenziato l’assistenza consolare per i cittadini italiani presenti o in viaggio in Spagna. È stata aggiornata la pagina dedicata alla Spagna sul portale Viaggiare Sicuri (https://www.viaggiaresicuri.it/find-country/country/ESP). Si invita la cittadinanza italiana a consultare la pagina per gli aggiornamenti e a seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano validi i requisiti di ingresso ordinari: passaporto o carta d’identità validi per l’espatrio per tutta la durata del soggiorno.
L’Unità di Crisi ha attivato un canale WhatsApp dedicato, ‘Unità di Crisi – Spagna’ (https://whatsapp.com/channel/0029VbD9FaiFXUuUe0Mu5o3n), e ha rafforzato la sua sala operativa, attiva h24, 7 giorni su 7, al numero +39 0636225. È inoltre operativo, negli stessi orari, il numero dell’Aci +39 06491115.
Sono disponibili i seguenti recapiti consolari per assistenza:
– Consolato Generale d’Italia a Madrid – competente per le comunità autonome di Galizia, Asturie, Cantabria, Paese Basco, Navarra, La Rioja, Castilla y León, Castilla-La Mancha, Madrid, Andalusia ed Estremadura; le città autonome di Ceuta e Melilla; le isole Chafarinas, le isole Alhucemas e la rocca di Vélez de la Gomera. Tel. +34 629842287
– Consolato Generale d’Italia a Barcellona – competente per la regione dell’Aragona (province di Huesca, Teruel, Saragozza), la Catalogna (province di Barcellona, Girona, Lleida, Tarragona), la Comunità Valenciana (province di Alicante, Castellón, Valencia), la regione di Murcia (provincia di Murcia) e le Isole Baleari. Tel. +34 659 790 266
– Vice Consolato d’Italia ad Arona (Tenerife) – competente per la Comunità autonoma delle Canarie. Tel. +34 630051176
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