La Regione del Veneto ha aperto il Bando Metalmeccanica, un’iniziativa che mette a disposizione 4 milioni di euro a fondo perduto per le imprese che vogliono sostituire o rendere più sicure le proprie macchine.
Finalità del bando
L’obiettivo è ridurre gli infortuni gravi e mortali legati all’uso di macchine obsolete o non conformi nel settore metalmeccanico. L’iniziativa nasce dal Piano Mirato di Prevenzione (PMP) Metalmeccanica condotto dalla Regione e ne integra l’azione con un sostegno economico concreto. Le risorse provengono dai proventi delle sanzioni SPISAL. Il bando incentiva inoltre la collaborazione tra datori di lavoro, RSPP, RLS ed enti e associazioni sindacali e datoriali.
Risorse e ripartizione territoriale
La dotazione di 4.000.000 € (IVA compresa) è suddivisa in due modi:
- per dimensione aziendale: 2.800.000 € (70%) alle imprese fino a 25 addetti (Fascia 1) e 1.200.000 € (30%) a quelle con più di 25 addetti (Fascia 2);
- per territorio: in 9 linee di intervento, corrispondenti alle 9 Aziende ULSS venete, con quote proporzionali al numero di PAT territoriali (dato 2024).
Per il territorio padovano, la ULSS 6 Euganea dispone di 794.072,70 €, così ripartiti: 555.850,89 € per le imprese fino a 25 addetti e 238.221,81 € per quelle oltre i 25.
Entità del contributo
- Contributo massimo di 20.000 € per impresa (IVA inclusa), a fondo perduto.
- L’importo può arrivare all’80% della spesa rendicontata, senza superare le spese preventivate (o già sostenute, se l’intervento è stato eseguito).
- Le spese di consulenza tecnica, assistenza e installazione possono essere coperte fino a un massimo del 20% dell’importo del contributo.
- Il bando è concesso in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831): occorre quindi verificare il rispetto del massimale complessivo di aiuti ricevuti.
- Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici (nazionali, regionali o europei) per le medesime spese ammissibili.
Chi può presentare domanda
Al momento della candidatura l’impresa deve possedere i seguenti requisiti:
- Localizzazione: sede legale, operativa o almeno un’unità locale attiva in Veneto;
- Settore: attività prevalente o secondaria in un codice ATECO 2025 della metalmeccanica;
- Regolarità contributiva: DURC regolare e rispetto degli obblighi fiscali e previdenziali;
- Pieno esercizio: assenza di procedure di liquidazione;
- Normative di settore: rispetto della L. 68/99 sul collocamento dei disabili e, per le imprese con più di 50 dipendenti, dell’art. 46 D.Lgs. 198/2006 (rapporto sulla situazione del personale).
Ogni impresa può presentare una sola richiesta, che può riguardare una o più macchine. Se l’impresa ha sedi nel territorio di più ULSS, deve scegliere la linea di intervento per cui candidarsi.
Interventi ammissibili
- Sostituzione di macchine non CE, con relativa rottamazione. La nuova macchina deve essere analoga a quella sostituita per denominazione generica, funzioni e caratteristiche tecniche.
- Adeguamento delle macchine: miglioramento delle condizioni di sicurezza o sostituzione di macchine conformi alla Direttiva 89/392/CEE, immesse sul mercato prima del 29/12/2009 (UE) o del 06/03/2010 (Italia).
- Spese tecniche e consulenze: acquisto di beni ed eventuale perizia o consulenza di tecnici abilitati e progettisti, direttamente connessi al progetto.
Non sono ammissibili:
- macchine semoventi con operatore a bordo e veicoli a motore;
- impianti generali non installati a bordo macchina;
- acquisto di nuove macchine senza rottamazione o sostituzione;
- sostituzione di macchine recenti, già conformi alla Direttiva 2006/42/CE;
- acquisto di soli accessori isolati;
- macchinari privi di formale titolo di proprietà o possesso (minimo 3 anni).
Tempi di realizzazione
Gli interventi oggetto della domanda possono essere:
- già realizzati nei 36 mesi precedenti la scadenza per la presentazione delle istanze;
- eseguiti entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie.
Valutazione delle domande
Il punteggio massimo è di 200 punti, così distribuiti:
| Sezione | Criterio | Punti max |
| 4 | Caratteristiche del progetto (requisiti RES): sono valorizzati gli interventi sui Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) | 65 |
| 3 | Vetustà della macchina: il punteggio è tanto più alto quanto più è datata la macchina | 65 |
| 1 | Dimensione aziendale: a parità di punteggio, “vince” l’impresa con meno addetti | 25 |
| 2 | Condivisione (RLS / enti bilaterali) | 20 |
| 6 | Partecipazione al PMP 2023 | 15 |
| 5 | Conformità alle norme tecniche | 10 |
In caso di intervento su più macchine, si considera la macchina non marcata o con marcatura più risalente.
Graduatorie. Saranno formate 18 graduatorie, una per ciascuna linea di intervento e fascia dimensionale. Vengono approvate con provvedimento di Azienda Zero, pubblicate sul suo sito istituzionale e comunicate alle imprese tramite la piattaforma.
Iter della domanda
- Apertura bando: finestra di 30 giorni per inviare l’istanza sulla piattaforma (scadenza 22 ottobre 2026).
- Valutazione: istruttoria, eventuale soccorso istruttorio e pubblicazione delle graduatorie.
- Esecuzione: interventi realizzabili entro 12 mesi dalle graduatorie (o già effettuati nei 36 mesi precedenti).
- Rendicontazione: presentazione del rendiconto finale entro 15 mesi, quindi erogazione del contributo.
Il contributo è erogato in un’unica soluzione, dopo la rendicontazione delle spese sostenute.