Bando Metalmeccanica Veneto 2026: contributi fino a 20.000 € per la sicurezza delle macchine

La Regione del Veneto ha aperto il Bando Metalmeccanica, un’iniziativa che mette a disposizione 4 milioni di euro a fondo perduto per le imprese che vogliono sostituire o rendere più sicure le proprie macchine.

Finalità del bando

L’obiettivo è ridurre gli infortuni gravi e mortali legati all’uso di macchine obsolete o non conformi nel settore metalmeccanico. L’iniziativa nasce dal Piano Mirato di Prevenzione (PMP) Metalmeccanica condotto dalla Regione e ne integra l’azione con un sostegno economico concreto. Le risorse provengono dai proventi delle sanzioni SPISAL. Il bando incentiva inoltre la collaborazione tra datori di lavoro, RSPP, RLS ed enti e associazioni sindacali e datoriali.

Risorse e ripartizione territoriale

La dotazione di 4.000.000 € (IVA compresa) è suddivisa in due modi:

  • per dimensione aziendale: 2.800.000 € (70%) alle imprese fino a 25 addetti (Fascia 1) e 1.200.000 € (30%) a quelle con più di 25 addetti (Fascia 2);
  • per territorio: in 9 linee di intervento, corrispondenti alle 9 Aziende ULSS venete, con quote proporzionali al numero di PAT territoriali (dato 2024).

Per il territorio padovano, la ULSS 6 Euganea dispone di 794.072,70 €, così ripartiti: 555.850,89 € per le imprese fino a 25 addetti e 238.221,81 € per quelle oltre i 25.

Entità del contributo

  • Contributo massimo di 20.000 € per impresa (IVA inclusa), a fondo perduto.
  • L’importo può arrivare all’80% della spesa rendicontata, senza superare le spese preventivate (o già sostenute, se l’intervento è stato eseguito).
  • Le spese di consulenza tecnica, assistenza e installazione possono essere coperte fino a un massimo del 20% dell’importo del contributo.
  • Il bando è concesso in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831): occorre quindi verificare il rispetto del massimale complessivo di aiuti ricevuti.
  • Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici (nazionali, regionali o europei) per le medesime spese ammissibili.

Chi può presentare domanda

Al momento della candidatura l’impresa deve possedere i seguenti requisiti:

  • Localizzazione: sede legale, operativa o almeno un’unità locale attiva in Veneto;
  • Settore: attività prevalente o secondaria in un codice ATECO 2025 della metalmeccanica;
  • Regolarità contributiva: DURC regolare e rispetto degli obblighi fiscali e previdenziali;
  • Pieno esercizio: assenza di procedure di liquidazione;
  • Normative di settore: rispetto della L. 68/99 sul collocamento dei disabili e, per le imprese con più di 50 dipendenti, dell’art. 46 D.Lgs. 198/2006 (rapporto sulla situazione del personale).

Ogni impresa può presentare una sola richiesta, che può riguardare una o più macchine. Se l’impresa ha sedi nel territorio di più ULSS, deve scegliere la linea di intervento per cui candidarsi.

Interventi ammissibili

  1. Sostituzione di macchine non CE, con relativa rottamazione. La nuova macchina deve essere analoga a quella sostituita per denominazione generica, funzioni e caratteristiche tecniche.
  2. Adeguamento delle macchine: miglioramento delle condizioni di sicurezza o sostituzione di macchine conformi alla Direttiva 89/392/CEE, immesse sul mercato prima del 29/12/2009 (UE) o del 06/03/2010 (Italia).
  3. Spese tecniche e consulenze: acquisto di beni ed eventuale perizia o consulenza di tecnici abilitati e progettisti, direttamente connessi al progetto.

Non sono ammissibili:

  • macchine semoventi con operatore a bordo e veicoli a motore;
  • impianti generali non installati a bordo macchina;
  • acquisto di nuove macchine senza rottamazione o sostituzione;
  • sostituzione di macchine recenti, già conformi alla Direttiva 2006/42/CE;
  • acquisto di soli accessori isolati;
  • macchinari privi di formale titolo di proprietà o possesso (minimo 3 anni).

Tempi di realizzazione

Gli interventi oggetto della domanda possono essere:

  • già realizzati nei 36 mesi precedenti la scadenza per la presentazione delle istanze;
  • eseguiti entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie.

Valutazione delle domande

Il punteggio massimo è di 200 punti, così distribuiti:

Sezione Criterio Punti max
4 Caratteristiche del progetto (requisiti RES): sono valorizzati gli interventi sui Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) 65
3 Vetustà della macchina: il punteggio è tanto più alto quanto più è datata la macchina 65
1 Dimensione aziendale: a parità di punteggio, “vince” l’impresa con meno addetti 25
2 Condivisione (RLS / enti bilaterali) 20
6 Partecipazione al PMP 2023 15
5 Conformità alle norme tecniche 10

In caso di intervento su più macchine, si considera la macchina non marcata o con marcatura più risalente.

Graduatorie. Saranno formate 18 graduatorie, una per ciascuna linea di intervento e fascia dimensionale. Vengono approvate con provvedimento di Azienda Zero, pubblicate sul suo sito istituzionale e comunicate alle imprese tramite la piattaforma.

Iter della domanda

  1. Apertura bando: finestra di 30 giorni per inviare l’istanza sulla piattaforma (scadenza 22 ottobre 2026).
  2. Valutazione: istruttoria, eventuale soccorso istruttorio e pubblicazione delle graduatorie.
  3. Esecuzione: interventi realizzabili entro 12 mesi dalle graduatorie (o già effettuati nei 36 mesi precedenti).
  4. Rendicontazione: presentazione del rendiconto finale entro 15 mesi, quindi erogazione del contributo.

Il contributo è erogato in un’unica soluzione, dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

Per maggiori informazioni, contatta l’Ufficio Bandi di Confartigianato Imprese Padova

(Confartigianato Imprese Padova)