La Spagna ha avviato controlli documentali su tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia; le misure resteranno in vigore fino al 7 settembre. Secondo El País, circa un centinaio di agenti della Policía Nacional sono impiegati in porti e aeroporti. Ogni volo è presidiato da due-quattro agenti che effettuano controlli a campione sul 5-10% dei viaggiatori: in media circa 15 persone sui velivoli di dimensioni medie e circa 25 su quelli più grandi.
I controlli sono iniziati dopo mezzanotte agli scali di Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat e sono stati poi estesi a Siviglia, Malaga, Bilbao, Alicante e Valencia; nelle prossime ore interesseranno anche Baleari e Canarie. Tra gli aeroporti italiani maggiormente coinvolti nei controlli figurano Fiumicino, Ciampino, Malpensa, Napoli, Venezia e Firenze. Si svolgono anche verifiche a campione sul traffico marittimo: oggi è attesa a Barcellona una nave da crociera italiana.
La testimonianza: “Non potevamo scendere senza mostrare il documento”
Nel primo giorno dei nuovi controlli oltre 250 voli dall’Italia sono arrivati in Spagna, nel contesto delle tensioni tra Roma e Madrid dopo la crisi migratoria a Ceuta. “Ci hanno detto che non potevamo scendere dall’aereo senza mostrare i documenti”, racconta una passeggera, Elisa, intervistata da TVE. “Chiedono il documento a tutti: è insolito, perché non siamo abituati a controlli all’interno dell’UE”.