CIRCOLO DELLA LIRICA DI PADOVA APS
“Suor Angelica” di Giacomo Puccini
Giovedì 10 settembre, ore 21.00, Teatro Filarmonico, Piove di Sacco
Sabato 12 e domenica 13 settembre, ore 19.30, Sala dei Giganti, Padova
Mercoledì 16 settembre, ore 18.00, Sale Apollinee, Gran Teatro La Fenice, Venezia
Un triplo appuntamento per “Suor Angelica” di Giacomo Puccini proposta dal Circolo della Lirica di Padova: dopo Piove di Sacco e Padova quest’anno andrà in scena anche nella prestigiosa sede delle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice
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PADOVA – La Stagione Lirica del Circolo della Lirica di Padova 2025/2026 culmina con uno dei titoli più commoventi del repertorio pucciniano: Suor Angelica. Prosegue così l’esplorazione del Trittico sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, ore 19.30, nella splendida cornice della Sala dei Giganti a Padova e mercoledì 16 settembre 2026, ore 18.00 nelle suggestive Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice a Venezia, con due cast di giovani artisti internazionali, grazie al sostegno della Fondazione Ferrari Salimbeni di Venezia.
Prosegue il viaggio nel Trittico, dopo il successo del Gianni Schicchi messo in scena lo scorso anno, con Suor Angelica, opera in un atto di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano, seconda delle tre opere che compongono il Trittico, andata in scena il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York.
Il capolavoro pucciniano verrà rappresentato alla Sala dei Giganti a Padova, in forma scenica con l’orchestra, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, alle 19.30, e, per la prima volta verrà replicata anche a Venezia, mercoledì 16 settembre 2026, ore 18.00, nelle prestigiose Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice di Venezia, sempre in forma di concerto con l’orchestra. Sarà prevista un’anteprima giovedì 10 settembre, alle 21.00, al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco, in forma scenica con accompagnamento al pianoforte.
Sul podio della Venice Chamber Orchestra salirà il Maestro concertatore e direttore Nicola Simoni, mentre la regia dell’allestimento scenico padovano sarà affidata al regista Luca Baracchini.

Tutto internazionale il cast vocale, selezionato al termine del XVI workshop per cantanti, registi, pianisti accompagnatori «Opera Studio Fondazione Ferrari e Salimbeni Venezia», che si è tenuto dal 21 al 27 giugno 2026 in Casa della Rampa a Padova e riprenderà con una seconda sessione per produzione dell’opera, dal 5 al 10 settembre a Piove di Sacco. Questo straordinario percorso intensivo di alta formazione è promosso dal Circolo della Lirica di Padova con il fondamentale sostegno della Fondazione Ferrari e Salimbeni di Venezia. Il prestigioso laboratorio ha riunito in città una vera e propria élite di 35 artisti emergenti (32 cantanti, 3 pianisti e 3 registi) selezionati tra candidature provenienti da 20 Paesi, tra cui Cina, Corea del Sud, Canada, Regno Unito, Russia, Stati Uniti e i principali centri europei.
Dichiarazioni
«Una vera e propria fucina internazionale in cui culture e tradizioni vocali diverse si incontrano sotto il segno dell’opera. – dichiara Nicoletta Scalzotto, Presidente del Circolo della Lirica di Padova – Intense settimane di studio con un approccio multidisciplinare: dalla tecnica vocale alla preparazione scenica, fino agli aspetti legati alla futura carriera, come il marketing personale e la preparazione specifica per le audizioni».
«Il traguardo della sedicesima edizione del nostro Opera Studio trova in questo triplice appuntamento con il capolavoro pucciniano la sua espressione più alta. – dichiara il direttore artistico Nicola Simoni – “Suor Angelica” non è solo un banco di prova formidabile per i giovani cantanti che si sono formati con noi grazie a un team di docenti d’eccellenza, ma è un dono che il Circolo della Lirica, in collaborazione con la Fondazione Ferrari e Salimbeni, vuole fare al territorio veneto, toccando luoghi d’arte inestimabili come la Sala dei Giganti, il Gran Teatro La Fenice e il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco. Invitiamo il pubblico a condividere con noi un momento di puro teatro musicale, dove la fragilità umana si trasforma in assoluta bellezza».
Protagonisti della produzione saranno le voci di Marianna Martirosyan e Ikumi Nakagawa nel ruolo di Suor Angelica, e di Maryna Kulikova insieme ad Anastasia Pirogova, che si alterneranno nei ruoli della Zia Principessa e della Badessa. La produzione vedrà inoltre la partecipazione di Giulia De Stasio (Suor Genovieffa), Francesca Molfetta (La suora zelatrice), Marcela Vidra (La maestra delle novizie), Maria Teresa Becci (La suora infermiera), Mia Malesia e Francesca Berton (Prima cercatrice), Francesca Civerra (Seconda cercatrice), Silvia Ghirardini (Prima conversa), Maria Baldo (Seconda conversa), Geraldine Martinez (Una novizia), Nikoleta Kapetanidou (Suor Dolcina) e Romina Ristagno (Suor Osmina). Nel ruolo delle altre suore si esibiranno Francesca Contò, Laura Rampin, Daria Robertson, Haling Tang e Diana Suciu.


Questi giovani artisti sono stati seguiti e guidati da docenti di fama internazionale. Accanto alla partecipazione straordinaria del Maestro Pier Luigi Pizzi, regista di assoluta leggenda nel panorama operistico mondiale, i laboratori hanno visto alternarsi grandi firme della scena lirica: il regista Massimo Pizzi Gasparon Contarini, il regista Luca Baracchini, il soprano Silvia Dalla Benetta e il tenore Carlos Natale per la tecnica vocale e l’interpretazione, il pianista Alessandro Trebeschi per il repertorio pianistico e il direttore d’orchestra Nicola Simoni.
Il progetto, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, è promosso dal Consiglio Direttivo del Circolo della lirica di Padova Aps. Opera Studio è inoltre una collaborazione con la Fondazione Ferrari Salimbeni di Venezia, Venice Chamber Orchestra, Associazione Artes, con il patrocinio del Comune di Padova e del Comune di Piove di Sacco, della Regione del Veneto e della Provincia di Padova, ha trasformato la città in un crocevia di talenti e culture. Una vera e propria fucina internazionale in cui si incontrano esperienze, lingue e tradizioni vocali differenti, unite da un’unica passione: il teatro musicale.
Note di regia di Luca Baracchini
Il convento vive di due tempi.
C’è un tempo del giorno, fatto di regole, di silenzi imposti, di gesti misurati fino allo scrupolo. E c’è un altro tempo, che nessuna regola può davvero disciplinare: quello dei desideri, che ogni suora porta chiusi nel petto, e che il giorno non lascia mai trapelare. Sono desideri minuti, quasi infantili: una vanità, un gioco frivolo, un piccolo assaggio di mondo che la clausura ha tolto per sempre. Fra le mura del convento anche la cosa più piccola diventa significativa, un simbolo dello scarto fra la levità del desiderio e il peso di doverlo nascondere agli occhi delle consorelle.
Una giornata qualunque giunge al termine sotto gli affreschi della Sala dei Giganti, che ci guardano dall’alto con le loro figure immense e solenni. Come nei conventi ricchi d’arte, il quotidiano più semplice si svolge sotto lo sguardo severo e magnifico di immagini altere e monumentali, lontane dalle sofferenze terrene.
Anche Suor Angelica custodisce un profondo desiderio, pur non leggero e candido come quello delle sorelle; non un capriccio, ma un affetto che le è stato strappato, e che lei continua ad attendere in silenzio, notte dopo notte.
Quando la Zia Principessa le porta la tremenda notizia che chiude ogni speranza, qualcosa in Angelica si spezza definitivamente. Nel gesto estremo che compie, il confine tra ciò che accade davvero e ciò che lei sola vede comincia a farsi incerto.
In quegli istanti estremi, il convento intero sembra prendere vita in un modo nuovo: le suore si spogliano della loro severità e si abbandonano finalmente ai piccoli piaceri che di giorno tenevano celati nel cuore.
Uno spettacolo di leggerezza e spensieratezza che risplende, proprio mentre Angelica sta precipitando nel baratro, e la risolleva verso la luce.

Suor Angelica
Suor Angelica è un’opera lirica in un atto di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano.
Fa parte del Trittico di Puccini che comprende tre opere in un atto: Il tabarro su libretto di Giuseppe Adami, Suor Angelica e Gianni Schicchi su libretto di Giovacchino Forzano.
Nell’opera troviamo solo personaggi femminili. Le voci maschili compaiono solo alla fine, nel coro di angeli che portano suor Angelica in cielo. si svolge in un monastero nei pressi di Siena, la Pieve di Santa Maria Assunta a Cellole, vicino San Gimignano, verso la fine del XVII secolo.
Suor Angelica proveniente da una famiglia aristocratica, ha da sette anni abbracciato forzatamente la vita monastica per espiare un peccato d’amore. Durante questo lungo periodo non ha saputo nulla del bambino nato da quell’amore, che le era stato portato via subito dopo la nascita.
L’attesa sembra finalmente terminata: nel parlatorio del monastero Angelica è attesa a colloquio dalla zia principessa. Ma la vecchia signora, gelida e distante, non è venuta a concederle il bramato perdono, bensì a chiederle di rinunciare alla sua quota del patrimonio familiare, allo fine di costituire la dote per la sorella minore Anna Viola, prossima al matrimonio. Il ricordo di eventi lontani ma mai cancellati dalla memoria e la possibilità di avvicinare una persona di famiglia spingono Angelica a chiedere insistentemente notizie del bambino.
Ma con implacabile freddezza la zia le annuncia che il bambino è morto da oltre due anni, consumato da una grave malattia. Allo strazio della madre, caduta a terra, la vecchia non sa porgere altro conforto che una muta preghiera. Il pianto di Angelica continua, soffocato e straziante, anche dopo che la zia, ottenuta la firma, si allontana. Nel suo animo si fa strada l’idea folle e disperata di raggiungere il bambino nella morte per unirsi a lui per sempre. È scesa intanto la notte e Suor Angelica, non vista, si reca nell’orto del monastero: raccoglie alcune erbe velenose e con esse prepara una bevanda mortale.
D’improvviso, dopo aver bevuto pochi sorsi del distillato, Angelica è assalita da un angoscioso terrore: conscia di essere caduta in peccato mortale, si rivolge alla Vergine chiedendole un segno di grazia. E avviene il miracolo: la Madonna appare sulla soglia della chiesetta e, con gesto materno, sospinge il bambino fra le braccia protese della morente. Suor Angelica cade riversa dolcemente ed esala l’ultimo respiro.
Giacomo Puccini
Giacomo Puccini nasce a Lucca il 22 dicembre 1858 da una famiglia di musicisti da cinque generazioni. Impressionato dall’Aida di Verdi – che si reca ad ascoltare a piedi fino a Pisa – rivolge il suo interesse all’Opera. Con l’aiuto dei familiari e grazie ad una borsa di studio della Regina Margherita, si iscrive al Conservatorio di Milano, dove dal 1880 al 1883 studia con Amilcare Ponchielli. La sua prima opera, Le Villi, viene rappresentata a Milano nel 1884, incontrando il favore del pubblico. La stessa fortuna non tocca, cinque anni dopo, a Edgar. È con Manon Lescaut nel 1893 e La bohème nel 1896 che Puccini conquista la fama. Seguono Tosca, l’opera che inaugura il nuovo secolo, Madama Buttefly (1904), La Fanciulla del West (1910), La rondine (1917) e il Trittico (1918). Gravemente malato, la morte lo coglie nel 1924, mentre lavora alla partitura di Turandot, completata da Franco Alfano e andata in scena due anni dopo.
Modalità d’ingresso e promozione soci
L’Anteprima del 10 settembre a Piove di Sacco sarà a ingresso libero, senza necessità di prenotazione e senza possibilità di riservare i posti.
Per le recite di Padova e Venezia: l’ingresso è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili ma con prenotazione obbligatoria partire dal 25 agosto 2026 esclusivamente con SMS (completo di NOMINATIVO e DATA prescelta) ai numeri telefonici dedicati: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408.
Con questo prestigioso appuntamento, il Circolo della Lirica di Padova desidera aprirsi a un pubblico sempre più ampio e accogliere nuovi appassionati.
L’ingresso agli spettacoli è aperto a tutti previa prenotazione, con una corsia preferenziale per chi sceglie di associarsi. I Soci del Circolo usufruiscono infatti di una speciale prelazione con posto numerato e riservato. Sostenere l’Associazione con una quota annuale di 70 euro permette di contribuire attivamente alla vita culturale del territorio e di assicurarsi il proprio posto per tutti i concerti della stagione, da settembre a giugno.
Chi non è associato potrà comunque accedere agli spettacoli prenotando il proprio ingresso e accomodandosi nei posti disponibili non soggetti a prelazione.
Per associarsi, conoscere tutti i dettagli e rimanere aggiornati sulle attività, si invita a contattare la segreteria o a consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.circolodellalirica.it e la pagina Associarsi.
Per informazioni e prenotazioni:
www.circolodellalirica.it
[email protected]
+39 349 802 6146
+39 380 759 6925
+39 335 630 3408
Profili
L’Accademia Lirica internazionale di Padova
Fondata nel 2011 dalla presidente, dott.ssa Nicoletta Scalzotto con il M° Nicola Simoni, L’Accademia lirica internazionale di Padova, è divenuta lo spin-off educational della tradizionale Stagione musicale dell’Associazione oggi alla sua XXXXII edizione. L’Accademia promuove iniziative dedicate alla formazione e al perfezionamento di giovani talenti – cantanti lirici, pianisti accompagnatori e registi – in possesso di spiccate qualità artistiche. Talenti emergenti da accompagnare nella fase iniziale della carriera e avviare ai mestieri del teatro d’opera, grazie alle attive collaborazioni del Circolo della Lirica con docenti/figure di eccellenza nel panorama operistico e con prestigiose Istituzioni musicali, quali il Gran Teatro La Fenice, il Teatro comunale di Ferrara e i conservatori della regione. Questo progetto oggi gode di ampia notorietà e prestigio internazionale, tanto da proporsi come interessante punto di riferimento per la formazione della cultura lirica di tradizione italiana ed europea.
Masterclass 2026-Opera Studio: XVI Masterclass per cantanti lirici, pianisti accompagnatori e aiuto registi
Giunto alla 16a edizione, l’Opera Studio Fondazione Ferrari e Salimbeni Venezia, masterclass internazionale di canto e azione scenico-espressiva per cantanti lirici, registi e pianisti accompagnatori, è un progetto formativo dell’Accademia lirica internazionale di Padova, rivolto a giovani artisti che coinvolge i partecipanti in un’intensa attività a 360 gradi nel lavoro di rifinitura e perfezionamento dei più diversi aspetti di quell’arte che si preparano a portare sulle scene con un serio e competente tirocinio, guidati da un team di docenti di fama internazionale, da artisti e professionisti che in quel mondo ha già affondato le sue radici. Una settimana di lavoro finalizzata all’allestimenti di un’opera lirica che viene messa in scena in prestigiosi spazi scenici.
Fondazione Ferrari Salimbeni Venezia
La Fondazione Ferrari e Salimbeni è nata nel 2021 ed ha come scopo esclusivo quello di favorire, sostenere e promuovere l’istruzione, la cultura e gli studi con particolare riferimento al mondo della musica lirica e concertistica in generale, al melodramma, ai teatri lirici con le relative orchestre, ai cantanti lirici e a coloro che vogliano diventarlo, nonché ai conservatori di musica ed alle scuole di musica e canto; nello specifico l’ambito territoriale di operatività della Fondazione sarà la Regione Veneto.
L’attività della Fondazione consiste nella gestione del patrimonio, dei beni e dei diritti della stessa, al fine di destinare il proprio risultato d’esercizio netto, in tutto o in parte, sotto forma di borse di studio, premi di studio o di master class, al perfezionamento culturale, formativo e professionale di giovani cantanti lirici studenti presso scuole di musica, conservatori o presso maestri di chiara fama, di giovani registi e sceneggiatori per la produzione di spettacoli lirici, siano essi opere o concerti, di aspiranti professori d’orchestra e direttori d’orchestra.
La Fondazione si prefigge altresì lo scopo di favorire e promuovere una più stretta collaborazione con altre Fondazioni o Enti lirici che siano responsabili della gestione di Teatri lirici, effettuare contribuzioni a favore di Teatri ed Enti lirici senza scopo di lucro ed erogazioni destinate a qualsiasi istituzione o ente senza scopo di lucro che abbia come scopo principale o oggetto sociale lo sviluppo della lirica.
Per i tamburini
Giovedì 10 settembre 2026, ore 21.00 (Anteprima in forma scenica)
Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (ingresso libero)
Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, ore 19.30 (in forma scenica)
Sala dei Giganti, Padova (ingresso libero con prenotazione obbligatoria a partire dal 25 agosto)
Mercoledì 16 settembre 2026, ore 18.00 (in forma di concerto)
Sale Apollinee, Gran Teatro La Fenice, Venezia (ingresso libero con prenotazione obbligatoria a partire dal 25 agosto)
Suor Angelica
Opera in un atto
Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Giovacchino Forzano
Personaggi e interpreti
Marianna Martirosyan/ Ikumi Nakagawa, Suor Angelica
Maryna Kulikova/ Anastasia Pirogova, Zia Principessa e Badessa
Giulia De Stasio, Suor Genovieffa
Francesca Molfetta, La suora zelatrice
Marcela Vidra, La maestra delle novizie
Maria Teresa Becci, La suora infermiera
Mia Malesia e Francesca Berton, Prima cercatrice
Francesca Civerra, Seconda cercatrice
Silvia Ghirardini, Prima conversa
Maria Baldo, Seconda conversa
Geraldine Martinez, Una novizia
Nikoleta Kapetanidou, Suor Dolcina
Romina Ristagno, Suor Osmina
Francesca Contò, Laura Rampin, Daria Robertson, Haling Tang e Diana Suciu, altre suore
Venice Chamber Orchestra
Maestro concertatore e direttore: Nicola Simoni
regia: Luca Baracchini
Docenti:
Alessandro Trebeschi, repertorio e accompagnamento pianistico
Massimo Pizzi Gasparon Contarini, regista
Luca Baracchini, regista
Silvia Dalla Benetta, tecnica vocale e interpretazione
Carlos Natale, tecnica vocale e interpretazione
Nicola Simoni, direttore d’orchestra
Con la partecipazione straordinaria del maestro Pier Luigi Pizzi, regista