
INCONTRI ASOLANI
XLVIII Festival Internazionale di Musica da Camera 2026
Asolo 4 – 16 settembre 2026
Chiesa di San Gottardo-Teatro Duse
Mario Brunello chiude gli Incontri Asolani al Teatro Duse di Asolo e festeggia i 50 anni di Asolo Musica
Si chiude il sipario sul XLVIII Festival Internazionale di Musica da Camera 2026 “Incontri Asolani”, promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, mercoledì 16 settembre, ore 21.00, al Teatro Duse di Asolo. Mario Brunello conclude la rassegna e festeggia i 50 anni di Asolo Musica.
Sarà il violoncellista Mario Brunello a concludere gli Incontri Asolani 2026, mercoledì 16 settembre, ore 21.00, al Teatro Duse di Asolo, culmine di una giornata dedicata ai festeggiamenti dei 50 anni di Asolo Musica che vedrà un pomeriggio dedicato a raccontare la storia dell’associazione insieme ad alcuni degli artisti e degli ospiti che ne hanno accompagnato il percorso. Tra questi Bruno Giuranna, presidente onorario di Asolo Musica e uno dei più importanti violisti della scena internazionale, che conobbe Asolo negli anni Ottanta, proprio attraverso gli Incontri Asolani, e in seguito scelse di vivere nella città.
L’invisibile filo conduttore di questo concerto, realizzato in collaborazione con Antiruggine, è il dominio assoluto della linea melodica disegnata dal violoncello, o dal violoncello piccolo, in totale solitudine, accanto al concetto di rielaborazione e di esplorazione di questi due strumenti accomunati dal timbro simile ma che differiscono solamente nell’estensione, in quanto il violoncello piccolo ha la medesima altezza del violino.
Brunello inizierà il suo percorso “in solitudine” con il brano Cheap imitation I per violoncello solo (1969) di John Cage (1912-1992), opera scritta in origine per pianoforte e basata sul Socrate di Erik Satie, creata usando operazioni casuali (I Ching) per alterare le note mantenendo la struttura ritmica originale. Cheap Imitation rinuncia all’armonia a favore di un’unica linea orizzontale. Questa stessa purezza lineare e cantabile si ritrova nel lirismo profondo di Seven della compositrice e violoncellista ispanico-americana trentottenne Andrea Casarrubios (1988) e nei silenzi e nelle rarefazioni della Sonata n. 1 di Mieczysław Weinberg (1919-1996).
La ripresa del modello formale antico rappresenta il filo rosso che accomuna la Passacaglia anonima del XVII secolo e la Ciaccona per violoncello piccolo dalla Partita n. 2 in re minore per violino solo, BWV 1004 di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750), che si basano entrambe sull’imitazione e sulla variazione continua sopra un basso ostinato. Un principio simile, questo, al vincolo formale che Cage si è imposto mantenendo la struttura ritmica di Satie.
Le Serenade n. 1 e la Serenade n. 2 del compositore ucraino Valentyn Sylvestrov, racchiuse in album iconici come Bagatellen und Serenaden, rappresentano una perfetta introduzione al suo stile intimo. Eseguite in questa occasione con il violoncello piccolo, in origine nate per violino solo, incarnano una tecnica di scrittura ed estetica musicale del tutto originale chiamata “meta-musica” o “stile bagatella”. Sylvestrov dichiara: “Non scrivo nuova musica. La mia musica è una risposta e un’eco di ciò che già esiste”. Le sue serenate, infatti, non imitano un brano preciso (come fa Cage con Satie), ma imitano un’intera epoca storica (il Romanticismo di Schubert, Schumann o Chopin). La musica suona familiare, come se fosse un ricordo sbiadito o una ninna nanna dimenticata. Le sue opere sono concepite come “postludi”, ossia ciò che resta quando la musica principale è terminata ed evapora nel silenzio con una scrittura dominata da dinamiche quasi impercettibili (pianissimo, dolce leggiero). Le melodie non hanno uno sviluppo drammatico; si muovono per piccoli frammenti lirici, “momenti” che appaiono e svaniscono continuamente in un perenne diminuendo.
Una conclusione “in dissolvenza” dunque per gli Incontri Asolani idealmente accompagnata dal chiudersi del sipario del Teatro Duse che ospiterà la magia del suono di Brunello.
Il concerto inizierà alle ore 21.00. Info e i biglietti sono disponibili su www.asolomusica.com, e la prevendita dei biglietti online da lunedì 10 agosto 2026 su https://www.boxol.it
Incontri Asolani XLVIII Festival Internazionale di Musica da Camera in scena dal 4 al 16 settembre 2026, è promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, ogni anno porta ad Asolo alcuni dei migliori musicisti d’Italia e del mondo, ed è realizzato con il patrocinio di Ministero della Cultura, Reteventi, del Comune di Asolo, Assessorato alla Cultura e Parrocchia di Asolo.
Asolo Musica ringrazia per il fondamentale sostegno CentroMarca Banca credito cooperativo di Treviso e Venezia e Caffè Hausbrandt.
Per informazioni, prenotazioni e vendite
Inizio concerti: ore 21.00
Prevendite: attive da lunedì 10 agosto 2026 su www.boxol.it/asolomusica
Informazioni: Asolo Musica – Associazione Amici della Musica; +39 0423 950150 +39 392 4519244; [email protected]; www.asolomusica.com; www.boxol.it/asolomusica
Parcheggi
Parcheggio Centro Storico Piazza Brugnoli: sempre aperto con le limitazioni di accesso legate alla Zona a Traffico Limitato -ZTL. Tariffe: sistema parcometro.
Parcheggio Ca’ Vescovo: Di fronte allo stabilimento “Scarpa”, 2 km circa (per la salita si consiglia l’utilizzo del bus navetta, corsa ogni 30 minuti. Sempre aperto. Gratuito
Parcheggio del Forestuzzo: Distanza dal centro storico: 400 metri circa in salita (con discreta pendenza) presente fermata pulmino navetta. Sempre aperto. Tariffe: gratuito nei giorni feriali dal lunedì al sabato; domenica e festivi a pagamento.
Parcheggio coperto Cipressina: Salire verso il centro storico per Via Forestuzzo. Dopo circa 2 km sulla destra segnalato (riferimento: dopo 200 metri dall’inizio del senso unico e percorsa una ampia curva verso sinistra). Distanza dal centro storico: 150 metri circa in salita (marciapiede lungo la strada di accesso). Orari: Sempre aperto con parcometro.
Orari ZTL (Zona a Traffico Limitato)
L’accesso al Centro Storico, ai non residenti, è vietato nei seguenti orari: Dal 1 giugno al 30 settembre: VENERDÌ e SABATO dalle ore 20.30 alle 24.00 DOMENICA E FESTIVI dalle ore 09.00 alle ore 20.00; Dal 1 ottobre al 31 maggio: SABATO dalle ore 20.30 alle 24.00, DOMENICA E FESTIVI dalle ore 09.00 alle ore 20.00.
Profilo
Mario Brunello, violoncellista
Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione. Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo Europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986.
Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-Whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, Riccardo Chailly e Claudio Abbado.
Nell’arco della sua lunga carriera, Mario Brunello si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo, tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK Tokyo, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Monaco, la Venice Baroque Orchestra per citarne alcune.
L’attività concertistica di Mario Brunello è molto densa di impegni sia in Italia che all’estero. Tra i più recenti ci sono concerti alla Wigmore Hall di Londra, al Gstaad Festival, alla Fundaçao Gulbenkian di Lisbona, al Bachcelona Festival di Barcellona, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Kioi Hall di Tokyo, al Muziekgebouw di Eindhoven, alla Berliner Philharmonie, al Vredenburg di Utrecht, alla Istanbul Sanat Concert Hall, a La Chaux de Fonds, alla Sala Verdi di Milano, all’ Auditorium Lingotto di Torino e al Parco della Musica di Roma.
Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento era molto usato nell’epoca Barocca, in particolare da J.S. Bach, che lo ha inserito in una decina di cantate. Lo strumento di Brunello, ispirato ad un modello Amati oggi conservato a Cremona, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo così la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e dei loro contemporanei.
L’integrale delle Sonate e Partite di J.S. Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per ARCANA/OUTHERE, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica. Le potenzialità del violoncello piccolo sono state amplificate con il un secondo album, Sonar in Ottava con Giuliano Carmignola, l’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni vincitore del Best Concert Recording del 2020 da BBC Music Magazine. Il terzo disco dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte è stato premiato con il DIAPASON d’OR.
L’album con le Sei Suonate a cembalo certato e violino solo di J.S. Bach arricchisce la trilogia BRUNELLO BACH SERIES per ARCANA/OUTHERE, completata nel gennaio del 2023 con l’ultimo CD intitolato Bach Transcriptions dedicato alla trascrizione dei Concerti di Bach per vari strumenti, con Mario Brunello al cello piccolo nuovamente affiancato dall’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni.
Dalla stretta collaborazione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer sono nate due registrazion d’eccezione: The Protecting Veil di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e Searching for Ludwig (novembre 2020) – tributo a Beethoven, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima.
Nel marzo 2024, ARCANA OTHERE ha pubblicato il nuovo album di Mario Brunello, interamente dedicato alle Quattro Sonate per violoncello solo di Weinberg. Il disco ha riscosso un ampio consenso da parte della critica internazionale, ottenendo 5 stelle da Rondo Magazine, Diapason e Musica, oltre al prestigioso Amadeus D’Or conferito dalla rivista italiana Amadeus. È stato inoltre definito “Eccezionale” da Scherzo Magazine e selezionato tra i finalisti degli ICMA Awards 2025.
L’ultima registrazione di Mario Brunello è dedicata a due capolavori del repertorio del XX secolo: il Concerto per violoncello n. 4 di Mansurian e il Concerto per violoncello op. 43 di Weinberg con l’Armenian State Symphony Orchestra diretta da Sergej Smbatyan. L’uscita dell’album è prevista per la primavera del 2026.
Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti.
A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.
Per i tamburini
TEATRO DUSE
Mercoledì 16 settembre, ore 21.00
Teatro Duse – Asolo
Violoncello, violoncello piccolo e tape
Mario Brunello, violoncello, violoncello piccolo
In collaborazione con Antiruggine
Programma
John Cage (1912-1992)
Cheap imitation I per violoncello solo
Andrea Casarrubios (1988)
Seven per violoncello solo
Mieczysław Weinberg (1919-1996)
Sonata n. 1 per violoncello solo, op. 72
Anonimo (XVII sec.)
Passacaglia per violoncello piccolo
Valentyn Sylvestrov (1937)
Serenade n. 1
Serenade n. 2
Con moto (poco rubato), dolce leggiero per violoncello piccolo (originale per violino)
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
da Partita n. 2 in re minore per violino solo, BWV 1004
Ciaccona per violoncello piccolo (originale per violino)
Biglietti: Prevendite dal 10 agosto su www.boxol.it/asolomusica
Info: Asolo Musica – Tel. 0423 950150 / 392 4519244 – [email protected] – www.asolomusica.com