Caccia italiani della Nato abbattono drone in Lituania: era entrato dalla Bielorussia

15 settembre 2026 | 07:35

Tempo di lettura: 2 minuti

La Nato ha abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lituania. Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha scritto su X che «un drone entrato nello spazio aereo lituano questa notte è stato rapidamente abbattuto dai caccia dell’Alleanza. Ringrazio il personale alleato per la pronta risposta. Mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, questa prontezza è fondamentale per la nostra regione. Insieme agli alleati Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo».

Tregua energetica: cosa sappiamo

Nel frattempo il presidente americano Donald Trump ha scritto su Truth Social che «l’Ucraina ha accettato di non colpire obiettivi energetici russi e la Russia ha accettato di fare altrettanto». Trump ha inoltre sostenuto che l’aumento del prezzo della benzina a livello mondiale è causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina e non dall’Iran. Nei giorni scorsi aveva chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe, collegando l’aumento dei prezzi energetici al conflitto tra Mosca e Kiev.

Zelensky, in un messaggio sui social, ha detto che l’Ucraina è pronta a fermare i propri attacchi contro infrastrutture critiche russe se Mosca farà lo stesso con quelle ucraine. Ha spiegato che Kyiv ha proposto ai partner internazionali di garantire un accordo con la Russia per fermare la distruzione delle infrastrutture critiche, ma ha aggiunto di non essere convinta che la Russia rispetterebbe facilmente qualsiasi intesa. Se però i partner dell’Ucraina saranno in grado di assicurare che Mosca «si astenga realmente» dal colpire la rete elettrica, altre infrastrutture energetiche, strutture critiche e rotte di approvvigionamento alimentare, Kiev è pronta a sospendere corrispondentemente i propri attacchi.

Zelensky ha chiesto che ogni accordo sia «affidabile, di lungo periodo» e produca «un impatto reale sulla vita delle persone», evitando che venga meno dopo le elezioni russe o che si riduca a una sospensione temporanea finalizzata solo a calmierare i prezzi di benzina e diesel in Russia. «La guerra deve finire», ha detto, indicando una de-escalation sugli attacchi alle infrastrutture critiche come possibile primo passo verso la pace e chiedendo proposte concrete dai partner internazionali.

Secondo il Financial Times, però, Vladimir Putin sarebbe riluttante a concordare una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche prima dell’inverno, ritenendo che la pressione sulla rete elettrica ucraina nei mesi più freddi potrebbe indurre Kiev a fare concessioni. La ricostruzione è basata su fonti coinvolte nei negoziati tra Stati Uniti, Ucraina e Russia e su persone informate sulla posizione del Cremlino.

Leggi anche