Miriam Nogueras, portavoce di Junts per Catalunya al Congresso, ha ribadito che la Catalogna deve essere esclusa dalla ripartizione dei minori migranti giunti a Ceuta il 30 luglio, sostenendo che il sistema regionale è già sotto pressione e che la Catalogna ha storicamente accolto il maggior numero di minori. Junts è il principale partito d’opposizione in Catalogna.
In un’intervista a 3CatInfo, ripresa da Europa Press, Nogueras ha ricordato che esiste un decreto reale già approvato e negoziato con Junts per Catalunya che prevede una distribuzione più equa fra le comunità autonome, perciò — ha detto — non sarebbe necessario riaprire trattative sul tema.
Ha distinto tra i programmi di collocamento strutturale in Catalogna e le misure di assistenza a lungo termine, che continuano a sostenere chi compie 18 anni. Ha definito «irresponsabile» il presidente della Generalitat, Salvador Illa, accusandolo di anteporre, a suo avviso, gli interessi del governo nazionale guidato da Pedro Sánchez a quelli della Catalogna favorendo la redistribuzione dei migranti.
Nogueras ha osservato che Illa è al governo da due anni e che i servizi pubblici catalani sono sotto una pressione senza precedenti, lamentando l’arrivo di risorse insufficienti in Catalogna. Ha aggiunto che Junts svolge il lavoro di governo anche a Madrid.
Sulla possibilità di delegare alla Catalogna i poteri in materia di immigrazione, ha affermato che la regione è in grado di gestirli, disponendo di una propria forza di polizia, e ha ricordato che il partito aveva evidenziato un presunto problema demografico già nel 2019.
Nogueras ha sottolineato che risolvere i problemi riduce il malcontento e limita lo spazio per l’estremismo, citando Aliança Catalana. Ha criticato il governo per aver regolarizzato alcuni migranti «dalla porta di servizio» e ha detto che, se la questione fosse stata messa ai voti, Junts si sarebbe opposto. Divershe regioni, come le Baleari, l’Aragona, l’Estremadura e la Castiglia e León, si sono già dichiarate contrarie al ricollocamento dei minori arrivati a Ceuta.