I Negrita a Padova con il loro “canzoni per anni spietati tour”

Il Gran Teatro Geox ha accolto a Padova la band aretina più in forma che mai.

I Negrita sono tornati a solcare i palchi dei principali teatri italiani  con la formazione completa, in elettrico, con il loro “CANZONI PER ANNI SPIETATI TOUR IN TEATRO 2025”.

Occasione speciale per ascoltare dal vivo i brani dell’ultimo disco “Canzoni Per Anni Spietati”, concept album uscito lo scorso marzo (a sette anni di distanza dal precedente lavoro in studio) che contiene i singoli “Non Esistono Innocenti Amico Mio”, “Noi Siamo Gli Altri” e “Nel blu (Lettera ai Padroni della Terra)”, oltre alle canzoni che hanno segnato la storia della rock band italiana, brani che hanno superato indenni la prova del tempo rimanendo anche dopo 30 anni sempre attuali.

Il concerto di martedì 16 dicembre 2025 al Gran Teatro Geox di Padova è stato molto più di una tappa del tour: è stata la celebrazione definitiva di una formazione che, a oltre trent’anni dal debutto, siede di diritto sul trono del rock italiano.

Se c’è un aspetto che emerge prepotentemente da questo live, è la caratura tecnica di una band che ha saputo evolversi senza mai perdere la propria identità. I Negrita oggi sono un organismo vivente, dove la perizia individuale è messa al servizio di un suono corale compatto, viscerale e privo di sbavature.

Pau, istrionico e carismatico come non mai, ha dominato il palco con una gestione vocale magistrale. Non è solo questione di estensione, ma di interpretazione: capace di graffiare nei pezzi più ruvidi e di emozionare nelle ballad, Pau si conferma un frontman unico, capace di instaurare un dialogo empatico immediato con il pubblico padovano.
Maestria tecnica e feeling

Il cuore pulsante dell’esibizione risiede però nell’intreccio chitarristico tra Drigo e Mac. Drigo si è confermato uno dei chitarristi più raffinati e comunicativi del panorama nazionale: i suoi assoli non sono mai esercizi di stile fini a se stessi, ma narrazioni musicali intrise di blues e psichedelia, suonate con una precisione tecnica che lascia senza fiato. Al suo fianco, l’architettura ritmica e armonica tessuta da Mac ha garantito quella solidità che permette alla band di spaziare con disinvoltura dal rock puro alle contaminazioni latin e funk.

La sezione ritmica, un orologio svizzero di potenza e groove, ha trasformato il Gran Teatro Geox in una cassa di risonanza perfetta, esaltando l’acustica di una delle sale più prestigiose del Nord Italia.

I Negrita sono tra i pochissimi in Italia a saper coniugare il rock da stadio con la finezza tecnica richiesta dal teatro. La scaletta, sapientemente bilanciata tra i nuovi brani e i classici intramontabili, ha mostrato una band che non vive di nostalgia, ma di un presente vibrante e creativo.

Insomma, quella di Padova è stata una lezione magistrale di cosa significhi “fare rock” nel 2025: tecnica, cuore e un’energia che sembra inesauribile. I Negrita sono tornati, e sono più in forma che mai.