Per un superamento della Bossi-Fini
Tra i vari spazi di discussione presenti in una Civitas sempre più istituzionalizzata, sabato 5 maggio ha trovato posto anche un interessante convegno, dal titolo “Per un superamento delle frontiere sull’immigrazione”. Ospiti il Ministro delle Solidarietà Sociali Ferrero e i rappresentanti del CNEL, dell’ARCI e dei sindacati.
La prima giornata di Civitas ha offerto un ampio carnet di eventi e di laboratori, concludendosi, nonostante la pioggia, con un’ottima affluenza di visitatori. Per oggi, 5 maggio, è ugualmente previsto un calendario ricchissimo di appuntamenti culturali: più di 40.
Analizzando la situazione delle carceri italiane ci si pone il problema: come rendere realmente costruttivo il periodo di detenzione, per non far sì che diventi un inutile processo irreversibile?
Il 14 marzo 2007 la Corte di Assise di Roma ha condannato all’ergastolo cinque ufficiali argentini in servizio all’epoca della dittatura. I durissimi numeri della repressione sono diventati finalmente volti e gli assassini hanno un nome.
Conegliano fa parte di quella maggioranza di Comuni italiani la cui Popolazione è rimasta sostanzialmente invariata dal Censimento del 1981, pluricitato evento dei testi che hanno contribuito alla mia prima formazione scolastica, ahimé molto lontana negli anni.
La «questione cinese» preoccupa la Guardia di Finanza. Soprattutto quell’incomprensibile flusso di milioni di euro che annualmente viene spedito attraverso bonifici in Cina. Che fine fanno quei soldi? Da dove arrivano? Come sono stati guadagnati
In campagna si vive meglio e a lungo: questo il risultato di una ricerca condotta dal Dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova, promossa dall’Associazione Pensionati Coldiretti Veneto, con il patrocinio della Regione Veneto.
Negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di vedere le immagini dei disordini scoppiati a Milano tra la comunità cinese e la polizia. Tralasciamo ora l’episodio: per quanto grave o emblematico lo si voglia considerare, se n’è già abbondantemente parlato – e si continuerà a farlo, tra le polemiche più faziose.
Salvalarte di Legambiente opera da tanti anni in quasi tutte le città d’Italia, i suoi volontari si offrono per vigilare su alcuni monumenti o aree di particolare pregio storico-artistico, promuovendone la fruizione tra i cittadini e sottraendoli alla rovina e all’incuria degli enti preposti a tutelare queste bellezze
Non può non suscitare stupore, disappunto e preoccupazione la sortita pasquale del presidente degli industriali del Veneto, dr Andrea Riello, a proposito del cosiddetto “politecnico veneto”.
Riflessioni e proposte di Legambiente Padova per una mobilità sostenibile nella nostra città, valorizzando le linee ferroviarie esistenti.
La recente ricerca realizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, offre finalmente delle solide basi scientifiche per una riflessione sul valore rieducativo della pena e sulle politiche penali che offrono effettivamente sicurezza alla società.
Il presidente degli industriali del Veneto attacca il baronato universitario regionale. C’è chi vorrebbe fare un Politecnico quando ci sono facoltà in tutte le province che al posto di sfornare idee nuove, sfornano piccoli feudi che vivono di denaro pubblico. La lettera di Andrea Riello pubblicata oggi dal Corriere del Veneto.
Abbiamo già dato conto della nuova ipotesi dell’Amministrazione di concedere altri 800mila metri cubi di nuova edificazione. Ma a Padova ci sono più case vuote che richieste di alloggio.
Sono 1.669 le nuove abitazioni costruite in città negli ultimi tre anni. Un vero e proprio record di cementificazione.
Una città in lieve calo demografico, dove si continua a nascere poco e a invecchiare di più, con le forze fresche che sono ingrossate dagli stranieri, in particolare dai neo-comunitari rumeni.
”A Padova e provincia l’acqua del rubinetto e’ buona e si potrebbe imbottigliare, ma bisogna vigilare perche’ nitrati e metalli pesanti restano fuori dalle falde”. E’ questo il commento di Giorgia Businaro, la curatrice scientifica del dossier presentato oggi da Legambiente relativamente alle acque della provincia di Padova.
La magistratura ha ritenuto probante l’esposto presentato dai rappresentanti del Comitato Popolare "Lasciateci respirare" sui tanti decessi sospetti avvenuti tra i lavoratori dell’Italcementi di Monselice ed ha aperto una inchiesta.
Le morti sul lavoro non sono una fatalita’: lo ha sostenuto il segretario nazionale della Fiom Giorgio Cremaschi.