07 settembre 2026 | 13.30
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Almeno 270.000 viaggiatori provenienti da tutto il mondo risultano bloccati in Indonesia dopo l’eruzione del vulcano Anak Krakatau, che ha determinato la chiusura di quattro aeroporti e la cancellazione di circa 2.000 voli nelle ultime ore.
L’Anak Krakatau, situato a circa 150 km da Giacarta nello Stretto della Sonda tra Giava e Sumatra, è entrato in attività nella tarda serata di venerdì, emettendo fontane di lava e una significativa coltre di cenere che ha interessato la capitale e la provincia di Lampung. L’attività sismica è rimasta elevata durante il fine settimana; per questo, come riportato dalla BBC, l’aeroporto internazionale Soekarno-Hatta di Giacarta e altri tre scali hanno esteso la chiusura fino alle 18:00 di lunedì, ora locale, dopo il rilevamento di cenere nello spazio aereo. Le compagnie aeree invitano i passeggeri a controllare regolarmente lo stato dei voli.
Anche i residenti hanno subito disagi: tutte le scuole della zona sono rimaste chiuse e hanno attivato la didattica a distanza, mentre alcuni collegamenti marittimi sono stati sospesi. Al momento non sono stati ordinati evacuazioni né segnalate vittime o feriti; le autorità raccomandano comunque di mantenere una distanza minima di tre chilometri dal cratere per precauzione.