L’AfD trionfa col 44% in Sassonia-Anhalt, chi è Ulrich Siegmund: “L’uomo più pericoloso della Germania”

6 settembre 2026 | 23:31

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Nato nel 1990, l’anno della riunificazione tedesca, Ulrich Siegmund è il principale artefice del successo dell’AfD nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, dove le ultime proiezioni lo danno al 44%, ed è il candidato di punta (Spitzenkandidat) per la carica di premier regionale. Se ottenesse l’incarico, diventerebbe il più giovane capo di governo regionale nella storia della Germania postbellica e il primo esponente di un partito di estrema destra a raggiungere questa posizione a livello regionale dal dopoguerra.

Il suo percorso non è quello tipico dei politici di carriera: da ragazzo ha lavorato come cameriere e operaio edile, poi ha svolto un apprendistato come commerciante per l’esportazione. Ha conseguito una laurea in psicologia e amministrazione aziendale presso un’università a distanza di Amburgo e ha avviato un’attività di vendita di profumi, incluse fragranze per ambienti. Dopo un passato nella gioventù del partito Cristiano-Democratico (CDU), è passato rapidamente all’AfD ed è entrato nel parlamento regionale nel 2016. La sua notorietà è cresciuta durante la pandemia di Covid-19, quando i suoi video critici verso le misure di lockdown gli hanno procurato centinaia di migliaia di follower sui social. Nel 2022 è diventato co-leader del gruppo parlamentare dell’AfD a Magdeburgo e il 20 maggio 2025 è stato scelto come candidato di punta con oltre il 98% dei voti tra i compagni di partito.

Immagine pubblica, controversie e scandali

Alle sue apparizioni si formano lunghe file di sostenitori in attesa di foto e autografi. I suoi eventi sono curati per i canali social: Siegmund appare sorridente, trasmette un senso di comunità e saluta i presenti con abbracci o parole semplici. Il messaggio ricorrente è: “Insieme, ci riprenderemo il nostro Paese”. Su temi concreti tende comunque a evitare risposte dirette quando è sollecitato. Una copertina di agosto della rivista Der Spiegel che lo ha definito “l’uomo più pericoloso della Germania” è stata ripresa e valorizzata dai suoi sostenitori, che spesso mostrano e fanno firmare quella copia. In passato è stato al centro delle polemiche per la sua partecipazione a un incontro a Potsdam nel novembre 2023, dove Martin Sellner, figura dell’estrema destra identitaria, aveva parlato di “remigrazione” degli immigrati; a seguito di quell’episodio il parlamento regionale lo ha rimosso dalla presidenza della commissione per gli affari sociali. All’inizio di quest’anno è emerso inoltre un caso mediatico secondo cui suo padre avrebbe percepito oltre 7.500 euro al mese come collaboratore parlamentare di un collega di partito: Siegmund ha risposto che il partito si affida a persone di cui si fida. L’episodio non sembra però aver intaccato in modo significativo il sostegno elettorale.

Vita privata, strategia elettorale e contesto politico

Siegmund vive a Tangermünde, sul fiume Elba, con la moglie Julia e una figlia. Nel tempo libero frequenta la palestra e si dedica alla ricerca con il metal detector. In campagna elettorale ha cercato di proiettare un’immagine più moderata rispetto ad alcune posizioni controverse del suo partito, senza però prendere le distanze dagli esponenti più radicali. Tra i messaggi che gli sono arrivati c’è stato anche il sostegno da parte di figure internazionali critiche sull’immigrazione, come l’ex dirigente dell’ICE Gregory Bovino, che su X gli ha augurato buona fortuna con l’espressione “Give them hell on Sunday”; Siegmund ha ringraziato pubblicamente.

Nei punti informativi e nei dibattiti pubblici il candidato pone l’accento sul “buon senso” e sostiene che temi come immigrazione, politica energetica e ruolo dei media pubblici richiedano risposte più incisive. L’AfD ha capitalizzato la frustrazione di molti elettori verso i partiti tradizionali, e l’aumento dei prezzi collegato al conflitto in Iran ha acuito le preoccupazioni economiche. Abile nell’uso dei social media, Siegmund ha saputo intercettare questo malcontento e trasformarlo in consenso: per lui, e per il partito, la possibilità di ottenere il potere regionale è ora concreta.