LA PROPOSTA DI PATRIZIO BERTIN: “PIU’ RICCHE LE TREDICESIME”

La proposta del presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, fa breccia nel Governo: “Strada obbligata per ridare slancio ai consumi”

L’aveva ribadito non più tardi del fine settimana scorso.
“Il punto – sosteneva il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – non è convincere le famiglie a consumare di più: è restituire loro una quota maggiore di reddito sulla quale possano tornare a decidere liberamente”.
E da questo assunto aveva avanzato la proposta: detassare le tredicesime.

“Per mettere a disposizione un maggiore reddito disponibile delle famiglie si potrebbe intervenire sulla detassazione, totale o significativa, delle tredicesime dei lavoratori, concentrando così a fine anno una maggiore disponibilità economica proprio nel periodo tradizionalmente più importante per i consumi”.
“Se vogliamo sostenere davvero i consumi – continuava il presidente di Confcommercio Padova – dobbiamo lasciare più risorse nelle tasche delle famiglie. Una tredicesima meno tassata significa più reddito disponibile senza aumentare il costo del lavoro per le imprese e può produrre un effetto immediato sull’economia reale, soprattutto nel commercio, nella ristorazione e nei servizi. È una misura semplice, comprensibile e con un impatto diretto. Ovvio che vada costruita in modo sostenibile per i conti pubblici, magari prevedendo soglie di reddito e gradualità. Ma la direzione dovrebbe essere chiara: una parte delle risorse disponibili va utilizzata per restituire capacità di scelta e di spesa al ceto medio e ai lavoratori”.

La palla, per Confcommercio Padova, a questo punto era nel campo del governo.
“E il governo sembra intenzionato a giocarla – commenta oggi Bertin – visto che in tal senso si è espresso il vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani che ha detto che c’è l’intenzione di “detassare le tredicesime fino al 100% se possibile”. A questo punto non ci resta che vedere come si evolverà la faccenda”.

Ovviamente bisognerà fare i conti con la manovra. Pare che una detassazione completa comporti un minor gettito dai 3 ai 5 miliardi di euro, per cui si prospettano o un’imposta forfettaria del 10% a favore di chi ha un reddito fino a 30mila euro, o del 15% per i redditi sotto i 15mila euro annui in modo così da limitare il minor gettito da 1,5 a 2 miliardi di euro. Potrebbe poi esserci, eventualmente, un tetto massimo di reddito per la detassazione dei redditi più alti.
“In ogni caso – conclude Bertin – la cosa importante è che il messaggio sia passato: se, come abbiamo detto, vogliamo irrobustire i consumi a fine anno, vanno irrobustite le buste paga e la detassazione delle tredicesime è la strada giusta, quasi obbligata”.

PADOVA 3 SETTEMBRE 2026

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(Ascom Padova)