Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): “Spero che il SIR1 torni in esercizio prima del 10 e che le riasfaltature non incrocino l’inizio delle scuole. Già adesso è difficile accedere alla città e parcheggiare è una “mission impossible”. Con danni evidenti per il commercio già in difficoltà di suo senza fine
Premette che la sua è solo preoccupazione.
“Per un settembre che per le imprese non si annuncia privo di insidie, visto anche lo “scatto” dell’inflazione da energia, alle quali non vorrei aggiungere la questione della viabilità”.
Ad agosto il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, ha seguito la “querelle” sui convogli del tram che arrivano o non arrivano e già questa questione lo ha messo sul “chi va là”.
“Ero convinto che l’esercizio normale del Sir3 sarebbe partito entro Natale e spero ancora che sia così. Però, se posso dire, è il ritardo con cui ritorna in esercizio il Sir1 che mi fa salire la pressione”.
A una settimana dall’inizio del nuovo anno scolastico il trasporto pubblico non è ancora “a regime” anche se l’assessore Ragona conferma che entro il 10 il “serpentone blu” sarà di nuovo su strada.
“Ed è proprio quella parola, “strada” che non mi convince”.
Bertin precisa: “L’assessore ha annunciato che sta per iniziare la “fase della cura” che porterà nuovo verde quando la stagione sarà più propizia e, soprattutto, che si è partiti con la fresatura e la riasfaltatura di corso Milano. Operazioni ovviamente necessarie, ma siamo sicuri che il ripristino in toto del traffico non si incrocerà con l’inizio delle scuole?”
Intanto il presidente di Confcommercio Padova ha ancora ben presente le code chilometriche in occasione dei lavori che, all’inizio di agosto, hanno interessato via Chiesanuova, il cavalcavia e via Vicenza.
“La stampa – ricorda Bertin – ha riportato le frasi degli automobilisti: si andava dall’”inferno” a “viaggiare a passo di lumaca”: il problema è che la storia, magari senza “l’inferno” ma sicuramente col “purgatorio”, si sta ripetendo anche in questi giorni e per chi ha la sventura di dover percorrere quella strada, son dolori e arrabbiature. Ripeto: i lavori sono sicuramente necessari perché l’attraversamento dell’incrocio davanti l’hotel Milano è degno di una tappa del “Camel Trophy”, però mi chiedo: ce la facciamo per l’avvio delle scuole?”
Perché questi sono i timori di Bertin: perpetuare nell’immaginario dei padovani e dei non padovani, l’idea che arrivare a Padova e poi muoversi all’interno sia particolarmente difficile.
“Qualcuno mi dice: impossibile. E questo non è certamente un bene per il commercio già in difficoltà di suo in senso generale ma di sicuro messo all’angolo, in città, dai cantieri del tram. In questo senso non si può negare che un danno sia stato fatto ai negozi che insistono sulla tratta, a quelli vicini, ai cittadini. Così come non si può negare che accedere alla città sia operazione alquanto difficile e, addirittura, parcheggiare sia paragonabile ad una “mission impossible”.
“La ripresa di settembre – conclude Bertin – è decisiva perché orienta verso le festività di fine anno. Fallire l’approccio può essere lo spartiacque tra il resistere e il rinunciare a proseguire l’attività. Chi ha la responsabilità della cosa pubblica, questa cosa deve tenerla in debita considerazione”.
PADOVA 2 SETTEMBRE 2026
The post PADOVA: LA RIPRESA DI SETTEMBRE CONDIZIONATA DAI CANTIERI SENZA FINE appeared first on Confcommercio Padova.