Donald Trump ha annunciato dalla Casa Bianca la ripresa dei colloqui con l’Iran, definendo l’iniziativa come un’ultima possibilità per raggiungere un accordo. Tra i temi discussi ha citato la riapertura dello Stretto di Hormuz e il programma nucleare iraniano.
Secondo il presidente, si tratta di “un’ultima chance” per Teheran di firmare un buon accordo, e i colloqui sarebbero avvenuti su richiesta dell’Iran con il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e altri Paesi.
Trump ha detto di voler concedere a Teheran un’ultima opportunità prima di ricorrere a nuove azioni militari, affermando inoltre di preferire tentativi diplomatici e raccontando che sono arrivate richieste di non attaccare con la promessa di trovare un accordo.
Sullo Stretto di Hormuz il presidente ha dichiarato l’intenzione di lavorare per una riapertura completa entro la giornata, definendo i negoziati rapidi e non particolarmente complessi. Ha aggiunto che, dopo la questione dello Stretto, le discussioni proseguiranno sul tema della capacità nucleare iraniana.
Trump ha descritto il percorso diplomatico come positivo, paragonando la situazione a una precedente contesa con il Venezuela che si sarebbe risolta favorevolmente, e affermando che anche il confronto con l’Iran sta andando bene.
Ha inoltre smentito informazioni secondo cui i colloqui sarebbero fermi, osservando che le trattative sono in corso anche se gli iraniani, a suo dire, non amano ammetterlo pubblicamente.
Il presidente aveva già parlato di una ripresa dei negoziati dopo aver annunciato la sospensione, almeno temporanea, di ulteriori operazioni militari contro la Repubblica islamica.
Tuttavia, Teheran ha negato che si tratti di negoziati diretti con Washington, precisando che i contatti con l’Oman riguardano la sicurezza dello Stretto di Hormuz e possibili misure per garantire la navigazione.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha sottolineato la necessità di chiarire oggetto e interlocutori delle attuali trattative, affermando che al momento l’Iran non sta negoziando con gli Stati Uniti.
Rimane quindi centrale la questione della riapertura dello Stretto di Hormuz e il dossier nucleare; i Paesi del Golfo si stanno attivando per favorire una soluzione che eviti un’ulteriore escalation nella regione.
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