Rimane alta la tensione a Ceuta, l’exclave spagnola in Nord Africa, dove ieri si sono registrati nuovi scontri tra le forze dell’ordine e gruppi di migranti dopo l’arrivo massiccio di circa 60.000 persone dal Marocco. Secondo quanto riportato dal Daily Mail (GUARDA IL VIDEO), la situazione è degenerata quando una folla ha attraversato le strade scandendo “Allah Akbar” e ha trasportato un uomo ferito avvolto in una coperta, denunciando una presunta aggressione da parte della polizia. La Polizia nazionale spagnola è intervenuta per disperdere i manifestanti; in città permane preoccupazione tra i residenti.
Gli incidenti di ieri seguono la crisi iniziata giovedì con attraversamenti di massa verso il territorio spagnolo, effettuati a nuoto o lungo le spiagge. Alcune testimonianze affermano che i migranti sarebbero stati incoraggiati a partire da autorità marocchine e da contenuti circolati sui social media che segnalavano presunte “lacune normative” per gli arrivi via mare, circostanza non confermata ufficialmente. La situazione resta tesa e si segnalano nuovi episodi di vandalismo e autovetture incendiate. Anche il bilancio delle vittime è controverso: le autorità locali spagnole parlano di 88 morti legati agli eventi recenti, mentre il ministero dell’Interno marocchino ne riconosce 11.
Nel fine settimana la presenza a Ceuta di esponenti della destra radicale spagnola, tra cui Santiago Abascal e Alvise Pérez, che hanno definito gli arrivi un’“invasione” e hanno criticato il premier Pedro Sánchez, ha provocato controproteste da parte di residenti di origine marocchina.