Il governo spagnolo ha reagito con durezza alle dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, sull’arrivo massiccio di migranti a Ceuta, l’exclave spagnola sulla costa nordafricana. In risposta a un post di Tajani su X, il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha scritto sullo stesso social che il messaggio è «indegno del ministro degli Esteri di un Paese partner e amico», sottolineando che dalla Spagna ci si aspetta «solidarietà europea e non demagogia partitica». Albares ha inoltre affermato che i fatti odierni sono legati a una sentenza e non corrispondono a quanto sostenuto nel tweet, e ha annunciato di aver convocato l’ambasciatore italiano per il giorno successivo.
Cosa ha detto Tajani
«Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna» — ha scritto Tajani — esprimendo inoltre piena fiducia nel lavoro del ministro Piantedosi. Secondo Tajani, l’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale; le immagini da Ceuta, a suo avviso, dimostrerebbero che la decisione del governo di Madrid di concedere la cittadinanza spagnola (e quindi europea) a oltre 500.000 immigrati irregolari sarebbe un errore che incentiverebbe il traffico di esseri umani.
Fonti del governo spagnolo, citate da Rtve, respingono il legame tra la crisi e la regolarizzazione promossa dall’esecutivo di Pedro Sánchez. Le fonti precisano che non è vero che chiunque abbia attraversato il confine negli ultimi giorni possa beneficiare di quella procedura, la quale richiede condizioni specifiche, come dimostrare la residenza in Spagna prima del 1° gennaio 2026 e aver vi-suto ininterrottamente in Spagna per cinque mesi al momento della domanda. Inoltre, spiegano che l’attuale situazione a Ceuta è riconducibile all’interpretazione di una recente sentenza della Corte Suprema che vieterebbe il rimpatrio di chi attraversa il confine a nuoto: tale interpretazione sarebbe stata «sfruttata da mafie e organizzazioni criminali».