Kalie McCrystal, addio alla skyrunner dispersa sul Cervino: “Caduta mentre scendeva”

16 settembre 2026 | 11.02

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La famiglia della skyrunner canadese Kalie McCrystal ha reso nota la presunta morte dopo due settimane di ricerche sul versante italiano del Cervino: tutte le informazioni in loro possesso indicano che potrebbe essere precipitata durante la discesa. La 38enne è scomparsa l’1° settembre 2026 mentre eseguiva una ricognizione e, nonostante le ricerche approfondite condotte dalle squadre di soccorso alpino italiane, non è stata ritrovata.

Dichiarazione della famiglia di Kalie McCrystal

“Sono trascorse due settimane dalla scomparsa della nostra amatissima Kalie durante una ricognizione sul Cervino. Da allora la squadra di soccorso alpino della Guardia di Finanza ha lavorato instancabilmente, esplorando ogni possibile pista. La loro professionalità, gentilezza e dedizione sono state straordinarie e per noi, come famiglia, è stato rassicurante sapere che si stava facendo tutto il possibile”, scrivono Wendy Cooper e Jody McCrystal, madre e sorella di Kalie.

“L’ondata di affetto e il sostegno ricevuti sono stati incredibili. Il contributo costante di Hillary Gerardi, che per prima ha dato l’allarme, è stato essenziale. Amici e persone care da tutto il mondo si sono mobilitate per aiutarci. È stato confortante vedere l’amore che la circondava. Il Cervino è maestoso ma può essere spietato: nonostante l’abilità ed esperienza di Kalie su terreni montani tecnici, compresa la sua precedente esperienza sul Cervino, tutte le informazioni attuali suggeriscono che sia caduta durante la discesa”.

“Nonostante gli sforzi di molte persone nelle ultime settimane, le ricerche non ci hanno portato a Kalie. Questo non è l’esito che speravamo e ci è difficile accettarlo. Kalie era una persona speciale, viveva con determinazione e allegria e la sua assenza lascerà un vuoto nelle comunità a cui era legata, nel mondo dello skyrunning, a Squamish e oltre. Per la nostra famiglia nulla sarà più come prima: Kalie significava moltissimo per noi come sorella e figlia, e la sua perdita sarà un peso che porteremo per sempre. Troviamo conforto nel pensare che stesse facendo ciò che la faceva sentire più viva e che rimane tra le montagne dove si sentiva a casa”, concludono la madre e la sorella.