È partita dal quartiere Sacra Famiglia, alla presenza del presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Flavio Convento, della vicedirettrice Alessandra Trivellato e anche del vicesindaco di Padova Antonio Bressa e, la raccolta firme promossa da Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
L’iniziativa rappresenta la prima tappa cittadina del tour che coinvolgerà l’intera città con l’obiettivo di raggiungere almeno cinquantamila firme e portare il testo all’esame del Parlamento. La proposta punta a contrastare la desertificazione commerciale attraverso l’istituzione delle ZES PRO – Zone Economiche Speciali di Prossimità, prevedendo sgravi fiscali, semplificazioni amministrative e misure di sostegno per le imprese del commercio e dei servizi.
«Abbiamo scelto di partire dal quartiere Sacra Famiglia, una zona molto frequentata e caratterizzata da una presenza significativa di attività commerciali. È proprio nei quartieri che si vedono con maggiore chiarezza gli effetti della progressiva desertificazione urbana: negozi storici che abbassano le serrande, strade che perdono vitalità e aree della città che rischiano di trasformarsi in semplici dormitori – afferma Flavio Convento, presidente di Confesercenti Veneto Centrale –. Mantenere aperta un’attività di prossimità non significa soltanto fare impresa, ma garantire un servizio alla comunità, creare relazioni e contribuire alla sicurezza del territorio. Con questa proposta di legge chiediamo al Governo di riconoscere pienamente questo ruolo e di mettere a disposizione delle imprese del commercio e dei servizi strumenti concreti per continuare a operare e a restare radicate nelle città».
«La proposta di Confesercenti affronta un tema centrale per il futuro delle nostre città: i negozi di vicinato non sono soltanto imprese, ma luoghi di incontro, presìdi di sicurezza e punti di riferimento fondamentali per la vita e l’identità dei quartieri. Per questo è importante valutare con attenzione ogni misura capace di coniugare il sostegno alle attività economiche, la semplificazione amministrativa e la rigenerazione urbana – dichiara il vicesindaco Antonio Bressa –. Una città senza negozi, servizi e attività diffuse perde vitalità e relazioni. Aiutare chi ogni giorno alza una serranda significa quindi investire nella qualità della vita urbana e nella tenuta sociale dei quartieri».
«Ci auguriamo che questa raccolta firme venga recepita da tutti perché le attività di vicinato, la vivibilità delle città, dei nostri borghi e quartieri sono un bene di tutti. – precisa Alessandra Trivellato, vicedirettrice di Confesercenti del Veneto Centrale – Lavoratori, dipendenti, cittadini, consumatori, tutti firmate per questa proposta di legge»
Il cuore della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro): aree urbane e periurbane che Regioni e Province autonome potranno designare per avviare programmi mirati di rilancio delle attività di vicinato. All’interno di queste zone è previsto un regime fiscale di vantaggio per le imprese, misure di sostegno finanziario e semplificazioni amministrative. Il testo prevede inoltre un fondo dedicato agli interventi attuativi e l’istituzione, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di un Osservatorio per monitorare l’efficacia delle misure nel tempo. A sostenere le misure anche una fonte di finanziamento specifica: una quota della tassazione sulle vendite online, riportata sul territorio a beneficio di chi il negozio lo tiene aperto ogni giorno. Farlo è semplice: basta accedere alla piattaforma del Ministero della Giustizia (firmereferendum.giustizia.it) tramite SPID o CIE e cliccare su “Sostieni l’iniziativa”. Questo il link firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009