“Per la prima volta dopo tanto tempo ho dormito 5 ore. Lo standard, da quando sono diventata primo ministro, è tra 0 e 3 ore”. Con un post su X la premier giapponese Sanae Takaichi ha descritto la sua routine quotidiana, che prevede generalmente pochissimo sonno. Il messaggio ha suscitato discussione politica in un momento delicato per il paese, segnato anche dalla flessione dello yen, ai minimi da 40 anni.
Il post è stato pubblicato nel Giorno del mare, la festa nazionale che cade il terzo lunedì di luglio, e ha raccolto oltre 30 milioni di visualizzazioni. Mentre molti cittadini approfittano della giornata per andare al mare o in piscina, la premier ha raccontato di avere impiegato il fine settimana per analizzare documenti e di avere passato la notte precedente al lunedì a smaltire migliaia di email. Ha aggiunto che il pomeriggio della festa le ha dato però un raro momento personale. Nei giorni feriali ha detto che il tempo privato è occupato da attività domestiche come la pulizia del bagno, il bagno personale, la cena, il lavaggio dei piatti, il bucato e una pulizia sommaria; le ore notturne fino all’alba sono invece dedicate alla lettura di documenti o alla preparazione di risposte per il Parlamento. Takaichi è la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro in Giappone.
La premier ha descritto anche le attività svolte durante il giorno di festa: dormire cinque ore, stirare fazzoletti e biancheria intima, fare piccole riparazioni sartoriali come rinforzare l’orlo di una gonna e i bottoni di una giacca. Ha ammesso di avere scarsa dimestichezza con la stiratura e di aver rimandato alcuni compiti domestici fino a trovarsi quasi senza biancheria adatta agli abiti. Nel testo si ricorda inoltre il suo legame con l’ex parlamentare Taku Yamamoto: matrimonio nel 2004, divorzio nel 2017 e nuovo matrimonio nel 2021 dopo un riavvicinamento.
L’opposizione attacca
Il lungo post è diventato oggetto di dibattito politico e ha attirato critiche da parte dell’opposizione. Il parlamentare Toru Kunishige, citato dal New York Times, ha sostenuto che una prolungata carenza di sonno può compromettere le capacità di giudizio e rappresentare un rischio nella gestione di crisi nazionali. Un altro parlamentare, Hiroyuki Konishi, ha detto che il primo ministro dovrebbe definire orientamenti politici e impartire istruzioni, non esaminare ogni singolo dettaglio dei documenti, arrivando a prospettare le dimissioni.
In Giappone le giornate lavorative molto lunghe sono diffuse: nel settore privato e in alcune strutture pubbliche è pratica comune che i dipendenti restino in ufficio finché i superiori non se ne vadano, e ore di straordinario elevate sono spesso viste come segno di lealtà e impegno. Il fenomeno ha però gravi conseguenze, tra cui i casi di “karoshi” — il decesso per eccesso di lavoro. Il New York Times ricorda il caso di Matsuri Takahashi, giovane dipendente di un’importante agenzia pubblicitaria che nel 2016 si tolse la vita dopo aver accumulato circa 100 ore di straordinario in un mese; quel caso spinse il governo a fissare un limite massimo di 45 ore di straordinario al di là del normale orario di lavoro.