Disastro ferroviario in Spagna, bilancio morti sale ancora. Due italiane ancora disperse

Il bilancio delle vittime del grave incidente ferroviario in Spagna è salito a 74. Restano disperse due cittadine italiane. Le squadre di soccorso hanno operato per tutta la notte con potenti riflettori per tagliare i vagoni e recuperare i corpi, molti dei quali devono ancora essere identificati. Le autorità stanno indagando sulle cause del disastro avvenuto ieri mattina, quando un treno diretto da Madrid a Siviglia si è scontrato con un convoglio fermo.

Morta l’ex ministra del Lavoro Banez

Tra le persone decedute c’è l’ex ministra del Lavoro Fátima Báñez. La sua morte è stata confermata dal Partito Popolare e dalla CEOE, la confederazione spagnola degli imprenditori. In una nota la CEOE ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Báñez, ricordandone la vicinanza, la generosità e la dedizione nei confronti delle imprese e del team dell’organizzazione, e ha rivolto vicinanza alla sua famiglia e a chi è colpito dalla tragedia.

Nata nel 1967, deputata del PP dal 2000 al 2019, Báñez è stata ministra del Lavoro e della Previdenza Sociale dal 2011 al 2018 nel governo di Mariano Rajoy. Avrebbe compiuto 60 anni il 6 gennaio. Entrata nel 2020 nella confederazione degli imprenditori CEOE, viaggiava su uno dei treni coinvolti nell’incidente. Laureata in Scienze economiche e aziendali e con un master in Gestione pubblica, è stata considerata una collaboratrice chiave di Rajoy, nota per lo stile dialogante e per il lungo periodo alla guida del dicastero del Lavoro, in anni segnati dalla gestione del mercato del lavoro dopo la crisi finanziaria del 2008.

Trovata una delle tre italiane disperse

Secondo quanto comunicato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, due cittadine italiane risultano ancora disperse. Una terza connazionale è stata invece individuata: ieri sera ha contattato il Consolato italiano a Madrid dichiarando di essere in buone condizioni. La donna viaggiava su un treno Renfe. Le autorità diplomatiche italiane stanno verificando le informazioni in collaborazione con la polizia e i servizi sanitari spagnoli.

Cinque passeggeri italiani sono stati finora recuperati in condizioni stabili dai due treni coinvolti. La Farnesina precisa che quattro di loro sono in buone condizioni e un quinto, che è il fratello di una delle disperse, è ricoverato in ospedale. Secondo fonti Rai, i quattro in buone condizioni sono originari di Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza; tutti risultano iscritti all’AIRE, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero.

Il console d’Italia a Madrid si sta recando in ospedale per verificare lo stato di salute del ricoverato e offrire l’assistenza necessaria. Il consolato mantiene contatti costanti con le famiglie delle connazionali disperse, cui è stata fornita assistenza per ogni esigenza. Le autorità spagnole coordineranno le procedure di identificazione dei deceduti, che includeranno la raccolta di campioni di DNA curata dal ministero della Giustizia spagnolo in raccordo con le ambasciate competenti, informa la Farnesina.

“Esprimo la mia personale vicinanza e quella del governo italiano alle famiglie delle connazionali ancora disperse a seguito del tragico incidente ferroviario che ha colpito la Spagna”, dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La Farnesina continua a fornire tutta l’assistenza possibile in queste ore drammatiche.

Il lutto e le indagini

Il primo ministro Pedro Sánchez ha dichiarato che “tutta la Spagna è in lutto”, sottolineando l’enormità del dolore e le conseguenze sulle famiglie coinvolte. Il ministero dell’Interno ha mobilitato centinaia di persone per le operazioni di soccorso; droni ed elicotteri sono impiegati per localizzare vittime e rimuovere detriti. Secondo il ministro dei Trasporti Óscar Puente, il treno fermo, gestito dalla compagnia privata Iryo, trasportava 147 passeggeri ed era bloccato a causa di un guasto informatico: in caso di malfunzionamento il centro di controllo di Madrid, attivo 24 ore su 24, dovrebbe intervenire, ma in questa circostanza sarebbe stata presa una decisione definita “inspiegabile” che ha permesso la ripartenza dei convogli senza limitazioni di velocità.

Via libera nonostante treno fermo, l’audio tra controllori e macchinisti

Registrazioni audio delle comunicazioni tra i controllori del traffico ferroviario di Madrid e i macchinisti sembrano indicare che al treno ad alta velocità sia stato dato il via libera a ripartire nonostante la presenza di un altro convoglio fermo più avanti. La compagnia Iryo ha riferito che il suo treno è stato tamponato da un convoglio gestito da Renfe, che trasportava circa 397 passeggeri. L’urto è stato violento e ha causato il deragliamento di più carrozze che sono precipitate lungo un terrapieno.

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