Gli Houthi, che controllano vaste aree dello Yemen, inclusa la capitale Sana’a, hanno dichiarato di aver preso nuovamente di mira con un missile balistico l’aeroporto internazionale Re Khalid di Riad. L’annuncio è arrivato poche ore dopo che la coalizione a guida saudita aveva reso noto di aver intercettato un missile diretto verso la capitale. “Le forze armate yemenite sono riuscite a colpire l’aeroporto internazionale Re Khalid, nella capitale del nemico saudita, Riad, con un missile balistico. Il colpo è stato preciso”, ha scritto su X il portavoce militare houthi, Yahya Saree.
Già in mattinata il gruppo aveva minacciato di proseguire nei prossimi giorni gli attacchi contro aeroporti e impianti petroliferi, in un contesto di crescente escalation con l’Arabia Saudita. Lo ha riferito la tv al-Jazeera, citando il portavoce del movimento. Gli Houthi hanno dichiarato di aver preso di mira siti di Saudi Aramco a Dhahran, l’aeroporto internazionale King Khalid e una raffineria Aramco nella capitale saudita.
A Riad quattro persone sono rimaste ferite e 15 edifici residenziali hanno riportato danni lievi a causa dei detriti caduti dopo l’intercettazione di due missili. “La caduta di detriti a seguito dell’intercettazione di due missili da crociera su Riad ha provocato quattro feriti e danni lievi a 15 edifici residenziali”, ha riferito la Protezione Civile saudita sui social media.
Riad: “Filmare o pubblicare immagini di attacchi è reato”
Il ministero dell’Interno saudita ha ribadito l’invito a non filmare né diffondere immagini o informazioni relative agli attacchi sul territorio nazionale. “Nell’interesse della sicurezza nazionale, per favore astenetevi dal filmare o pubblicare immagini di attività per intercettare missili e droni o di luoghi in cui dovessero cadere”, ha avvertito il dicastero, sottolineando che chi pubblica tali contenuti commette un reato. L’ambasciata degli Stati Uniti a Riad ha confermato che sono state fermate persone, tra cui cittadini americani, per aver fotografato eventi recenti.
Houthi: “Raid sauditi, morti e feriti tra i civili”
Il portavoce del comando militare houthi, il generale di brigata Yahya Sari, ha affermato che nelle ultime 24 ore le forze aeree e terrestri saudite hanno compiuto oltre 100 attacchi aerei e missilistici contro diverse zone dello Yemen, colpendo infrastrutture civili e causando vittime. “Nelle ultime 24 ore, aerei sauditi hanno effettuato 104 raid aerei e attacchi missilistici contro infrastrutture civili nella capitale Sana’a e nelle province di Dhamar, Taiz, Amran, Lahj, Al-Jawf, Marib, Sa’ada e Hodeidah. Gli attacchi sono stati condotti con aerei F-15 e Typhoon dalle basi di Khamis Mushayt e Ta’if, oltre a lanci missilistici da Najran, provocando morti e feriti tra i civili”, ha scritto Sari sui social. Il generale ha aggiunto che, dall’ultima escalation del conflitto, il totale dei raid aerei e missilistici condotti dall’Arabia Saudita sarebbe arrivato a 2.281.
Wsj: “Houthi stanno costruendo missili balistici con componenti provenienti dalla Cina”
Secondo il Wall Street Journal, che cita un rapporto di Conflict Armament Research, gli Houthi starebbero cercando di assemblare missili balistici a medio raggio avanzati impiegando componenti di origine cinese. Il rapporto indica che il gruppo, sostenuto dall’Iran secondo numerose accuse, tenterebbe di sviluppare una versione del missile iraniano a guida di precisione Kheibar Shekan usando pezzi cinesi. Il progetto, se realizzato, potrebbe portare a missili con una gittata stimata di circa 3.000 chilometri, con la possibilità di raggiungere obiettivi in Arabia Saudita e Israele.
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