Russia avverte la Nato: “Pronti a difendere Kaliningrad con intero arsenale, rischio di confronto militare diretto”

29 settembre 2026 | 16.29

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Scambio di dichiarazioni tra Russia e Nato. L’ambasciata russa a Bruxelles ha avvertito che le politiche dell’Alleanza nei confronti dell’exclave russa di Kaliningrad, sul Baltico, aumentano il rischio di un confronto militare diretto e ha affermato che Mosca si dichiara pronta a utilizzare l’arsenale a sua disposizione per difendere il territorio se la regione venisse isolata. La Nato ha risposto tramite la propria portavoce ribadendo che l’Alleanza è difensiva e che le sue attività ed esercitazioni non costituiscono una minaccia per alcuna parte della Russia.

L’avvertimento di Mosca

L’ambasciata russa ha espresso “profonda preoccupazione” per quello che definisce un aumento senza precedenti dell’attività militare della Nato lungo i confini occidentali della Russia. Secondo la nota, l’Alleanza avrebbe intensificato iniziative destinate a contenere una presunta “minaccia russa”, inclusi grandi esercizi che simulano operazioni offensive e scenari specifici riferiti a Kaliningrad. La dichiarazione cita, tra l’altro, l’operazione “Baltic Sentry” avviata nel gennaio 2025, descritta come un’esercitazione volta a testare meccanismi per il blocco unilaterale della navigazione internazionale.

L’ambasciata segnala inoltre un’escalation nella retorica di alcuni ambienti politici e militari occidentali sul fianco orientale, sostenendo che tali toni innalzano il livello dello scontro. In conseguenza della “politica aggressiva” attribuita alla leadership della Nato e ai suoi Paesi membri, la rappresentanza russa ha informato il Segretariato internazionale della Nato e il ministero degli Esteri belga delle proprie posizioni di principio. Nei contatti ufficiali, la Russia ha avvertito che un’eventuale azione volta a isolare Kaliningrad aumenterebbe drasticamente il rischio di un confronto e ha ribadito di possedere i mezzi necessari per respingere un’aggressione, fino all’impiego dell’intero arsenale disponibile. L’ambasciata ha infine invitato gli Stati membri dell’Alleanza a evitare dichiarazioni e azioni che possano alimentare un’escalation, per prevenire un conflitto su larga scala.

La reazione della Nato

La portavoce della Nato, Allison Hart, ha affermato che la Russia ha inviato un non-paper all’Alleanza, alla quale è stata data risposta. La Nato ha ribadito di essere un’alleanza difensiva e che nessuna delle sue attività o esercitazioni intende minacciare parti della Russia. La portavoce ha condannato l’uso della forza e qualsiasi retorica nucleare imprudente, esortando la Russia a porre fine alla sua guerra non provocata in Ucraina.

Hart ha inoltre definito il ricorso russo a tattiche ibride come un segnale di disperazione, ma ha assicurato che il sostegno dell’Alleanza all’Ucraina non verrà meno. La Nato, ha concluso, dispone dei mezzi per difendere ogni centimetro del territorio alleato e rimane pronta e capace di contrastare qualsiasi minaccia.

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