WELFARE IMPRENDITORIALE: “CHI SI PRENDE CURA DI CHI SI PRENDE CURA?”

Un convegno dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Padova ha affrontato anche la difficile questione del passaggio generazionale

“Chi si prende cura di chi si prende cura?” È la domanda che ha attraversato l’incontro, promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Padova, “Welfare imprenditoriale: benessere, famiglia e futuro dell’impresa”, ospitato nella sede di Confcommercio Padova. Un’iniziativa pensata non come una conferenza tradizionale, ma come un’occasione per fermarsi a guardare la propria realtà personale, familiare e aziendale.
“E’ evidente – ha detto in apertura di incontro la presidente dei Giovani di Confcommercio Padova, Anna D’Amico – che un’impresa sta bene se sta bene anche chi la guida e fare in modo che questo avvenga diventa elemento decisivo per la stessa prosecuzione dell’attività imprenditoriale”.

“Occuparsi del welfare imprenditoriale è un impegno che in Confcommercio Padova – ha sottolineato il direttore generale Otello Vendramin – è all’ordine del giorno con un focus particolare al passaggio generazionale che rappresenta una delle tematiche di maggiore preoccupazione per un comparto come il nostro che vede aumentare sempre più l’età di chi guida le imprese”.

Ad entrare nel vivo dei lavori è stato Fabio Streliotto, amministratore delegato di Innova Welfare che ha tracciato il quadro normativo e concettuale del welfare aziendale, dagli strumenti a favore dei collaboratori fino alle certificazioni come il Family Audit. Streliotto ha poi spostato lo sguardo sull’imprenditore, figura che spesso sacrifica sé stessa e la propria famiglia, e ha richiamato il ruolo del welfare territoriale: se l’impresa è un bene sociale, le istituzioni, a partire dai sindaci fino ai livelli regionale e nazionale, sono chiamate a sostenere chi la guida.

Luca Marcolin, economista aziendale e fondatore di FBU – Family Business Unit, ha ripreso il tema del rischio di autosfruttamento dell’imprenditore, ricordando che la prima famiglia a essere sacrificata è spesso proprio quella imprenditoriale. “Prima ancora degli strumenti tecnici e giuridici – ha detto – il welfare imprenditoriale è una questione di consapevolezza: prendersi cura di sé sul piano fisico, psicologico e spirituale è il presupposto per integrare i due sistemi che l’imprenditore abita, la famiglia e l’impresa”.

Flavia Morazzi, commercialista e consulente d’impresa di Ascom Servizi Padova, ha illustrato gli strumenti a supporto della governance dell’impresa familiare nei momenti di passaggio generazionale, dalla donazione al patto di famiglia fino alle holding, soffermandosi su attenzioni e impatti di ciascuno.

In chiusura Sabrina Fantini, coach e consulente organizzativa, ha guidato i partecipanti in un esercizio basato sul modello FBU. Ciascuno ha potuto tracciare una prima mappa dei punti di forza e delle criticità vissuti in famiglia e in azienda, da condividere con familiari e colleghi per aprire un dialogo più consapevole.

PADOVA 29 SETTEMBRE 2026

The post WELFARE IMPRENDITORIALE: “CHI SI PRENDE CURA DI CHI SI PRENDE CURA?” appeared first on Confcommercio Padova.

(Ascom Padova)