14 settembre 2026 | 00.09
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La Russia ha condotto attacchi in Ucraina vicino al confine con la Polonia, suscitando le accuse di Kiev e Varsavia e evidenziando un’escalation secondo i governi ucraino e polacco. Il Cremlino parla invece di obiettivi militari e apre all’ipotesi di colloqui con mediazione internazionale. Contestualmente, il presidente statunitense Donald Trump ha criticato Volodymyr Zelensky per i raid su raffinerie russe.
L’attacco al confine
L’episodio principale riguarda un attacco contro un treno passeggeri della società ferroviaria ucraina Jsc Ukrzaliznytsia nella regione della Volinia, a circa due chilometri dal confine con la Polonia. Non si registrano vittime: il convoglio era stato evacuato dopo un avviso del gruppo di monitoraggio, spiega Ukrzaliznytsia. Nella stessa area i raid russi hanno colpito anche una stazione di servizio.
Kiev e Varsavia: “Putin cerca l’escalation”
Il presidente ucraino Zelensky descrive i raid come parte di una campagna volta a danneggiare l’economia e la vita civile: secondo il suo resoconto, solo in questa settimana la Russia ha lanciato circa 2.100 droni, molti dei quali Shahed, oltre a quasi 1.700 bombe aeree guidate e 78 missili di vario tipo. Ha sottolineato l’impegno dei servizi ucraini a difesa del confine, ringraziando chi contribuisce alla protezione del cielo e al sostegno della popolazione.
Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha parlato di “escalation” e ha sollecitato un rafforzamento del sostegno all’Ucraina. Il primo ministro Donald Tusk ha convocato una riunione con i vertici della Difesa, dell’Interno e dei servizi di sicurezza; la Polonia ha alzato il livello di allerta, con intercettazioni aeree precauzionali e l’attivazione dei sistemi di difesa aerea.
Mosca: “Colpite ferrovie usate per trasportare armi”
Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver preso di mira «infrastrutture ferroviarie» nell’Ucraina occidentale che, secondo Mosca, venivano impiegate per il trasporto di materiale militare dall’Europa. In parallelo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha aperto alla possibilità di colloqui trilaterali sull’Ucraina con mediazione americana, indicandone ottobre come periodo possibile per incontri preliminari.
Trump se la prende con Zelensky: “Basta attacchi alle raffinerie”
Interpellato in Irlanda sulla guerra, il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che Zelensky dovrebbe cessare gli attacchi alle raffinerie russe, sostenendo che tali azioni avrebbero causato carenze di gasolio. Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno chiesto all’Ucraina di evitare questi obiettivi perché ci sono «tanti altri obiettivi» da colpire.