07 settembre 2026 | 16.30
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Il vulcano Anak Krakatoa è entrato in eruzione, causando la sospensione dei voli a Giacarta e lasciando a terra circa 250.000 persone. Tra i passeggeri bloccati in Indonesia c’è Adriano Santorelli, chirurgo plastico italiano, che si trova in un albergo vicino all’aeroporto insieme alla moglie e alle due figlie di 7 e 9 anni. La famiglia doveva tornare a Napoli, ma la caduta di cenere ha reso necessario fermare i collegamenti aerei per il rischio di danni ai motori degli aeromobili.
«Io sono un chirurgo plastico, ho partecipato a un convegno medico a Giacarta e domenica, quando era previsto il rientro, c’è stata l’eruzione del vulcano, che ha interrotto tutti i voli nell’area per i problemi che la cenere può causare ai motori degli aerei, lasciando 250mila persone a terra. Sono qui con la mia famiglia — mia moglie Assunta Albero e le nostre bambine Nadia e Antonia, di 7 e 9 anni — e siamo bloccati in un hotel vicino all’aeroporto di Giacarta. Dovevamo tornare a Napoli, ma al momento non sappiamo quando sarà possibile riprendere i voli. Un ulteriore problema è che non si può stare all’aperto a causa della pericolosità delle ceneri, soprattutto per i bambini. Ci siamo comunque procurati delle mascherine, quindi ci troviamo in una situazione simile a quella vissuta durante la pandemia, con la differenza che non siamo a casa nostra ma in una stanza d’albergo», racconta Santorelli all’Adnkronos. (GUARDA IL VIDEO)
«Ho contattato l’ambasciata italiana a Giacarta: sono stati molto disponibili e si sono assicurati che fossimo in grado di autosostenerci, cosa che per fortuna è vera. L’albergo l’ho prenotato io e non abbiamo problemi economici in questo senso», precisa.
Santorelli aggiunge che «c’è anche un altro medico italiano nella nostra stessa condizione, che doveva rientrare a Milano e ora è bloccato senza certezze. Non sappiamo se e quando l’aeroporto riaprirà, e vivere questa situazione con due bambine rappresenta la criticità maggiore».
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