“Trump non ha nulla contro Meloni”, parla l’ambasciatore americano Fertitta

Tilman Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, sostiene che «Trump non ha alcun problema personale con Meloni». Intervistato dal Washington Post, Fertitta interpreta la tensione tra il presidente americano e la premier italiana come espressione delle frustrazioni di Trump rispetto al ruolo che alcuni alleati svolgono nella Nato. «Se non ti dà del filo da torcere, allora non sei abbastanza importante da meritare il suo tempo», ha detto ricordando il suo approccio nel trattare con il presidente.

Fertitta ha richiamato il periodo di forte sintonia tra Trump e Giorgia Meloni, citando tra l’altro una cena a Mar-a-Lago a cui aveva partecipato. Secondo il racconto al Washington Post, il rapporto si sarebbe poi raffreddato, in particolare dopo il rifiuto dell’Italia di sostenere un intervento contro l’Iran.

L’ambasciatore ha raccontato di aver consigliato ai rappresentanti italiani di evitare scontri pubblici con Trump. «Ho detto: non volete entrare in una partita di pallavolo verbale con Donald Trump, perché è instancabile e alla fine vincerà», ha spiegato, sottolineando la necessità per i politici di gestire con attenzione i rapporti con il presidente.

Nel profilo pubblicato dal Washington Post, Fertitta emerge come figura centrale della diplomazia americana in Italia grazie al suo rapporto personale con Trump e alle sue consistenti risorse finanziarie. Proprietario degli Houston Rockets, il miliardario texano si è distinto per uno stile distante dalla prassi dei diplomatici di carriera, utilizzando anche il suo mega-yacht per attività diplomatiche e relazionali.

A bordo del Boardwalk, un’imbarcazione lunga 383 piedi valutata intorno ai 450 milioni di dollari, Fertitta ha ospitato politici, amministratori locali, imprenditori, esponenti militari e personalità sportive. Il quotidiano riferisce che il tour lungo le coste italiane — in parte per celebrare i 250 anni degli Stati Uniti e in parte per evitare lavori in corso a Villa Taverna — sarebbe costato all’ambasciatore circa un milione di dollari di tasca propria.

Fertitta ha difeso il suo metodo e l’importanza della rete di relazioni che ha costruito. «Avete un ambasciatore che ha soldi, e agli italiani piace», ha dichiarato al Washington Post, osservando che la presenza personale e materiale può essere percepita come un segno di attenzione e rispetto nei confronti del paese ospitante.

Il suo approccio non è stato esente da critiche: durante una tappa a Venezia del tour con lo yacht, alcune centinaia di manifestanti hanno protestato contro la presenza dell’imbarcazione.

Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, citato dal Washington Post, ha evidenziato il valore dei legami personali di Fertitta con Trump. «Dal nostro punto di vista, il suo principale vantaggio è che ama l’Italia e sente un legame profondo con il nostro Paese», ha detto Crosetto, aggiungendo che l’altro pregio è il rispetto che Trump riserva a Fertitta, «una delle poche persone che può chiamarlo e parlare con lui per mezz’ora di qualsiasi cosa».