Referendum sull’Ue in Islanda, spoglio in corso: ‘No’ in testa per 430 voti

Il fronte del “No” ha prevalso nel referendum sulla ripresa dei negoziati per l’adesione all’Unione Europea, votazione indetta e anticipata dal primo ministro Kristrún Frostadóttir a causa di tensioni internazionali crescenti.

Con questa decisione, l’Islanda rimane fuori dall’unione doganale europea e non adotterà l’euro; il risultato conferma l’opposizione diffusa al proseguimento delle trattative di adesione.

Il governo di centrosinistra guidato da Kristrún Frostadóttir aveva inizialmente promesso un referendum entro il 2027, ma ha anticipato la consultazione dopo le tensioni internazionali, comprese le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla Groenlandia. Nel dibattito pubblico dell’isola, che conta circa 400.000 abitanti, le questioni legate alla pesca hanno avuto maggior peso rispetto ai temi di sicurezza.