Alessandro Di Battista, attualmente ricoverato all’Avana dopo il malore accusato venerdì a Santa Clara, ha mostrato segni di presenza sui social: sotto un post su Instagram di Ilaria Loquenzi ha scritto «Ce la metterò tutta per tornare presto» e ha messo un like.
Le condizioni e il risveglio
Sono ore di apprensione per l’ex deputato del Movimento 5 Stelle, ricoverato venerdì scorso a Cuba in condizioni serie. Di Battista è stato trasferito dall’ospedale di Santa Clara all’Hermanos Ameijeiras dell’Avana per esami più approfonditi: secondo fonti informate ha parlato con il personale sanitario e i medici hanno disposto ulteriori accertamenti, tra cui una Tac con mezzo di contrasto.
Fonti vicine alla vicenda riferiscono che l’ex parlamentare ha ripreso conoscenza prima del trasferimento: il miglioramento clinico ha convinto i medici a organizzare il trasporto verso la capitale cubana per completare gli esami.
Il malore e il ricovero
Di Battista è stato ricoverato nella serata di venerdì 28 agosto, giungendo in ospedale in condizioni ritenute gravi. Si trovava a Cuba per realizzare una serie di reportage per la testata e TvLoft intitolata «La polvere del mondo» e, secondo quanto riportato, avrebbe accusato un forte mal di testa e un malore prima del ricovero.
Peter Gomez, direttore del sito del Fatto Quotidiano, ha dichiarato di non avere dettagli ulteriori rispetto a quanto già reso noto, confermando però che la situazione è seria. Ha ricordato che Di Battista era impegnato nella preparazione di reportage in vari paesi e che si attende ora di ricevere aggiornamenti più precisi sul suo stato di salute.
Ipotesi trasferimento in Italia
L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata all’ospedale di Santa Clara prima del trasferimento a L’Avana per raccogliere informazioni sul quadro clinico e coordinare i contatti tra le autorità italiane e la struttura sanitaria cubana. Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che il governo segue la situazione con massima attenzione e che un aereo sanitario è disponibile per un eventuale rimpatrio. Tuttavia il trasferimento sarà valutato dai medici: è necessario accertare che le condizioni del paziente consentano il trasporto e che questo non comporti rischi per la sua salute.
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