Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato, durante l’incontro della Coalizione dei Volenterosi a sostegno dell’Ucraina, la realizzazione «di un’esercitazione su larga scala a ottobre e novembre» per dimostrare la prontezza operativa e la capacità di intervenire una volta terminate le ostilità. Fonti di governo riferiscono che l’Italia «non parteciperà» a queste esercitazioni.
Nel corso della riunione la Coalizione ha confermato il proprio sostegno alla difesa della sovranità, della libertà e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. La sessione si è svolta alla presenza di Macron; Andy Burnham ha presieduto i lavori in loco e il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha partecipato da remoto.
Meloni ribadisce il fermo sostegno italiano all’integrità territoriale dell’Ucraina
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha intervenuto in videocollegamento. In una nota di Palazzo Chigi ha rivolto al presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni per la ricorrenza, riaffermando il fermo impegno italiano a favore della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.
Meloni ha espresso profonda vicinanza per le sofferenze causate dagli attacchi russi alle infrastrutture civili e ha confermato l’impegno umanitario dell’Italia per l’inverno, incluso l’invio di nuovi generatori per sostenere la resilienza della popolazione e la tenuta della rete energetica.
Condanna degli attacchi russi
I leader della Coalizione hanno condannato gli attacchi sistematici della Russia contro città, infrastrutture critiche e civili, segnalando l’aumento delle vittime e i danni subiti, tra gli altri, dall’ospedale pediatrico di Kiev. È stata espressa condanna anche per gli attacchi ai siti del patrimonio culturale, come il monastero di Kyiv‐Pechersk Lavra.
Nella dichiarazione finale, diffusa da Downing Street, si riafferma il diritto inalienabile dell’Ucraina a difendersi nel quadro del diritto internazionale e dell’articolo 51 della Carta ONU. I firmatari hanno sottolineato che le «minacce irresponsabili» di Mosca non diminuiranno il sostegno occidentale.
La Coalizione si è impegnata ad aumentare il supporto militare, rafforzare le capacità di difesa aerea, intensificare la cooperazione industriale e condividere tecnologie, anche attraverso la Coalizione antimissile balistica. È previsto un inasprimento delle sanzioni nei confronti del complesso militare‐industriale russo. È ritenuta urgente l’assistenza al settore energetico ucraino in vista dell’inverno, con forniture specializzate e contributi al Fondo energetico, e la necessità di limitare le risorse finanziarie disponibili per la Russia.
I leader hanno accolto con favore gli sforzi del Senato degli Stati Uniti per intensificare la pressione economica su Mosca, e hanno confermato l’impegno a una stretta cooperazione nei prossimi mesi.
È stato riconosciuto e apprezzato l’impegno del presidente Zelensky a colloqui per una pace globale, giusta e duratura. I partecipanti hanno rinnovato l’appello alla Russia per un cessate il fuoco immediato e incondizionato e hanno confermato che la Coalizione continuerà a preparare una forza multinazionale ucraina da dispiegare al verificarsi di una cessazione credibile delle ostilità, nell’ambito di garanzie di sicurezza politiche e giuridiche vincolanti.
A conclusione dell’incontro, i leader hanno ribadito il sostegno all’indipendenza dell’Ucraina e la loro «incrollabile solidarietà» in occasione del 35° anniversario del ripristino dell’indipendenza e per tutto il tempo necessario.
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