TROPPI ELETTRODOMESTICI E DISPOSITIVI ELETTRONICI SMALTITI NON CORRETTAMENTE

Toffano (presidente Ancra Confcommercio Padova): “Per il piccoli c’è il servizio “Uno contro Zero”: li portate nei nostri negozi anche senza comprare nulla”
E, per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, l’estate scatena gli istinti “creativi” (in senso negativo) di chi non smaltisce in modo corretto nonostante ci sia il servizio “Uno contro Uno”

Pare che il ritorno dalle vacanze sia uno dei momenti nei quali ci si sbarazza di più di elettrodomestici e dispositivi elettronici.
“E “sbarazza” sembra essere il termine più adatto – annota il presidente dei rivenditori di elettrodomestici ed elettronica di Ancra Confcommercio Padova, Leopoldo Toffano, titolare del negozio Expert di Conselve – perchè troppo spesso power bank, caricabatterie, smartwatch, spazzolini elettrici e piccoli dispositivi elettronici finiscono nel bidone del “secco non riciclabile” (senza contare quelli che lasciano il frigorifero a bordo strada!), quando invece  andrebbero seguiti i canali di raccolta RAEE, dove l’acronimo sta per Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, al fine di recuperare materiali importanti ma anche per evitare ricadute pesanti sull’ambiente“.

Eppure per essere rispettosi delle norme e dell’ambiente, basterebbe poco.
“In effetti – prosegue Toffano – c’è già un modo piuttosto semplice per conferire correttamente soprattutto i piccoli dispositivi: è il servizio “Uno contro Zero” che consente di consegnare gratuitamente i RAEE con la dimensione più estesa inferiore a 25 centimetri nei negozi di elettronica con almeno 400 metri quadrati di superficie di vendita, senza dover comprare nulla“.
Però c’è un problema: nonostante il servizio esista da dieci anni, secondo un’analisi di Erion WEEE, consorzio  che si occupa della gestione dei rifiuti RAEE, il 54% degli italiani ancora non lo conosce. E tra chi è a conoscenza dell’esistenza, solo il 17% dichiara di averlo utilizzato.

I numeri diffusi da Erion WEEE aiutano a capire che fine fanno molti di questi prodotti. Tra i piccoli RAEE che finiscono nel bidone dell’indifferenziato o, per i più sofisticati, in quello della plastica, ci sono, nel 28% dei casi. gli spazzolini elettrici, seguiti dai giocattoli elettrici o a batteria al 19% e da smartwatch e contapassi al 14%.
“A deludere – continua Toffano – sono purtroppo le generazioni più giovani. Infatti, se guardiamo alla fascia tra i 18 e i 26 anni, solo il 33% dice di conoscere l’acronimo RAEE, mentre un residuale 16% (addirittura un punto sotto il dato generale) ha già utilizzato il servizio “Uno contro Zero”.

Fin qui i “piccoli”. Poi però ci sono gli elettrodomestici più grandi, ovvero quelli che non possono sfruttare l’”Uno contro Zero” ma possono sfruttare l’”Uno contro Uno”, ovvero la consegna del vecchio in cambio del nuovo e qui l’estate, come abbiamo visto, scatena gli istinti, diciamo così “creativi” (in senso negativo) di chi proprio non ne vuol sapere di smaltire in modo corretto.
Ecco allora che frigoriferi, congelatori, pompe di calore e condizionatori che oggettivamente lavorano di più con il caldo (e quest’anno guarda con che caldo!) e tendono a essere sostituiti più spesso, tra giugno e settembre ce li ritroviamo ai bordi delle strade nonostante, in questi casi, ci sia, per l’appunto, il servizio “Uno contro Uno”  cioè il ritiro gratuito del vecchio apparecchio nel momento in cui se ne acquista uno dello stesso tipo.

“L’indagine di Erion WEEE – aggiunge il presidente di Ancra Confcommercio Padova e vicepresidente nazionale di categoria – sottolinea che meno della metà di chi sostituisce un grande elettrodomestico, vale a dire il 48%, sceglie l’”Uno contro Uno” e questo, va detto, è anche, seppur in parte, conseguenza dell’e-commerce. Molti siti di vendita on-line, in questo senso, non informano correttamente i clienti o comunque rendono difficile il ritiro gratuito dell’apparecchio”.
E se uno spazzolino smaltito malamente può fare un piccolo danno, per frigoriferi e condizionatori smaltire correttamente il vecchio apparecchio è ancora più importante, perché al loro interno possono esserci gas refrigeranti e oli che devono essere recuperati e trattati da impianti specializzati.
“Un dato finale – conclude Toffano – dà bene l’idea del problema: sempre secondo Erion, ogni anno in Italia vengono raccolte circa 84mila tonnellate di piccoli RAEE, mentre almeno altre 100mila sfuggirebbero ai canali ufficiali. Per cui dico: se l’isola ecologica può essere scomoda, i nostri negozi lo sono sicuramente meno”.

PADOVA 18 AGOSTO 2026

The post TROPPI ELETTRODOMESTICI E DISPOSITIVI ELETTRONICI SMALTITI NON CORRETTAMENTE appeared first on Confcommercio Padova.

(Ascom Padova)