| Cosa fare e perchè in un corso in videoconferenza organizzato da Confcom Ascom Servizi Padova per il prossimo 22 settembre Patrizio Bertin (presidente Confcommercio Padova): “L’innovazione non si può bloccare, per cui usiamo l’AI in modo consapevole” Ce la ritroviamo dappertutto: al lavoro, in vacanza, nelle canzoni, persino a letto. E’ Sua Maestà l‘Intelligenza Artificiale alla quale si cerca di dare delle regole. Con quale risultato è ancora tutto da verificare. Ad ogni modo, la notizia d’attualità è che dallo scorso 2 agosto sono entrate in vigore nuove disposizioni dell’AI Act, il Regolamento Europeo sull’intelligenza artificiale. Di sicuro l’IA (o l’AI a seconda che si scelga l’italiano o l’inglese, anche se sembra che quest’ultimo la stia spuntando nettamente) è entrata nella quotidianità di molte imprese: strumenti per scrivere testi, creare immagini, analizzare dati, gestire clienti, automatizzare attività o supportare decisioni aziendali vengono usati sempre più spesso, anche nelle PMI.”Questo significa – commenta Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova – che è arrivato il momento per le aziende di iniziare a capire quali strumenti di intelligenza artificiale vengono utilizzati, con quali finalità e con quali regole interne“. In particolare va analizzato quali strumenti di intelligenza artificiale siano già in uso nei diversi reparti; se esistono tool AI utilizzati senza autorizzazione o senza una policy interna; se vengono inseriti nei sistemi AI dati aziendali o personali, contratti, preventivi o informazioni riservate; se l’AI viene usata per attività più delicate, ad esempio selezione del personale, valutazioni, customer care, marketing, profilazione o gestione di contenuti; se chatbot, contenuti generati con AI, immagini, video o testi pubblicati richiedono obblighi di trasparenza verso clienti e utenti; se i fornitori di software e piattaforme digitali utilizzano funzionalità AI integrate; se il personale è stato formato a un utilizzo corretto, sicuro e consapevole dell’intelligenza artificiale.”Diciamo che per le imprese – avverte Enrico Baggio, presidente di Confcom Ascom Servizi Padova – la prima cosa da fare è fare ordine. E fare ordine significa censire gli strumenti AI utilizzati; individuare chi li usa e per quali attività; definire regole chiare per dipendenti e collaboratori; verificare privacy, sicurezza e gestione dei dati; aggiornare policy e procedure interne; formare il personale sull’uso responsabile dell’AI”.In Confcom Ascom Servizi hanno pensato bene che per aiutare imprese, professionisti e referenti aziendali a orientarsi tra obblighi, rischi e buone pratiche, la cosa migliore era organizzare un incontro di un paio d’ore (dalle 14 alle 16) in videoconferenza tramite la piattaforma Zoom in programma per il prossimo 22 settembre. “Durante il corso – spiegano in Confcom Ascom Servizi Padova – verranno affrontate le questioni afferenti il quadro normativo dell’AI Act e gli obblighi di formazione e AI literacy; la classificazione dei sistemi AI e gli impatti su privacy, lavoro, sicurezza e responsabilità aziendale; la gestione dei contenuti generati con l’AI e dei deepfake; gli strumenti pratici per avviare una governance interna, ovvero registro AI, policy aziendale, mappatura dei rischi e checklist di controllo”. L’idea di fondo – conclude il presidente Bertin – è che l’innovazione non si può bloccare per cui val la pena utilizzare l’intelligenza artificiale in modo più consapevole, sicuro e coerente con il nuovo quadro normativo. E Confcommercio Padova, ancora una volta, mette a disposizione delle imprese il proprio supporto professionale”. Per info e iscrizioni: [email protected] PADOVA 17 AGOSTO 2026
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The post DALLO SCORSO 2 AGOSTO IN VIGORE LE NUOVE DISPOSIZIONI DELL’UNIONE EUROPEA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE appeared first on Confcommercio Padova.