Locale abituale punto di ritrovo di soggetti gravati da numerosi precedenti penali e di polizia. Irregolarità nella gestione: violazioni della normativa sugli apparecchi da gioco e anomalie nelle scommesse sportive.
Nella mattinata del 31 luglio 2026, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova hanno dato esecuzione al provvedimento adottato dal Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, che ha disposto, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, dell’attività di raccolta delle scommesse sportive del circuito SISAL e di ogni altra autorizzazione accessoria relativa a un pubblico esercizio situato nel Comune di Veggiano.
Il provvedimento è stato adottato all’esito di un’articolata attività istruttoria sviluppata sulla base delle risultanze investigative e dei numerosi controlli effettuati dall’Arma dei Carabinieri, dai quali è emerso come il locale fosse progressivamente divenuto un abituale punto di ritrovo di soggetti socialmente pericolosi, gravati da rilevanti precedenti penali e di polizia, nonché teatro di dinamiche gestionali caratterizzate da gravi profili di opacità e potenzialmente riconducibili ad attività illecite, con conseguente compromissione dell’ordine e della sicurezza pubblica.
L’attività di monitoraggio svolta tra il 2025 e il 2026 ha documentato una costante frequentazione del locale da parte di persone con precedenti, tra questi figurano soggetti segnalati per violazioni della normativa in materia di stupefacenti, reati contro la persona e la famiglia, rapina, lesioni personali, minaccia, resistenza a Pubblico Ufficiale, guida in stato di ebbrezza, porto abusivo di armi, truffa ed estorsione, nonché persone sottoposte a misure cautelari o destinatarie di provvedimenti interdittivi e di plurimi D.A.SPO.
In particolare, i controlli effettuati nei mesi di maggio, giugno e luglio 2026 hanno confermato la costante presenza nel locale di soggetti con profili di elevata pericolosità sociale, alcuni dei quali già sottoposti a misure restrittive o coinvolti in procedimenti penali per gravi reati.
Gli accertamenti hanno riscontrato irregolarità nella gestione dell’esercizio. Nel corso di un controllo del 15 giugno 2026 è stato infatti accertato il funzionamento di apparecchi da gioco oltre gli orari consentiti dalla normativa regionale, con conseguente contestazione della relativa violazione amministrativa.
Ulteriori approfondimenti investigativi, svolti attraverso l’analisi della documentazione acquisita presso SISAL Italia S.p.A. relativamente al periodo 2023-2026, hanno evidenziato un anomalo e consistente volume di giocate concentrate quasi esclusivamente sul gestore e su un ristretto numero di avventori abituali, alcuni dei quali gravati da rilevanti precedenti penali, tra cui reati in materia di ricettazione e traffico di sostanze stupefacenti. È stata evidenziata una marcata sproporzione tra gli importi movimentati attraverso le scommesse, il tenore di vita dei soggetti interessati e i redditi ufficialmente dichiarati, elementi che hanno fatto emergere concreti profili di rischio circa un possibile utilizzo dell’attività quale strumento per il riciclaggio di proventi di origine illecita.
Alla luce della gravità, della reiterazione e dell’attualità dei fatti accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di concreto pericolo per la collettività e impedire che il pubblico esercizio continui a costituire punto di aggregazione per soggetti dediti ad attività illecite, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha pertanto disposto la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, dell’attività di raccolta delle scommesse sportive e delle autorizzazioni accessorie, ritenendo tale misura necessaria e proporzionata al fine di ripristinare le condizioni di legalità e sicurezza a tutela dei cittadini.