Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha scritto su Twitter: «La solidarietà e l’empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no». Il tweet arriva dopo la crisi di Ceuta, dove sono arrivati circa 60.000 migranti dal Marocco, e risponde alle posizioni di alcuni Paesi europei. Italia, Finlandia, Svezia e, in misura più marcata, la Repubblica Ceca hanno evocato la possibilità di sospendere l’accordo di Schengen in relazione all’emergenza. Sánchez, che oggi ha visitato l’exclave, ha riportato nel suo post i dati di Frontex sugli ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026: attraverso l’Italia 478.600; via Balcani occidentali 340.600; attraverso la Grecia 259.800; attraverso la Spagna 234.760; attraverso la frontiera orientale 48.000. «Non è il momento di dividerci. È tempo di continuare a costruire un’UE forte e unita», ha concluso.