Mar Rosso: Aspides alza allerta, rischio attacchi Houthi elevato

La missione navale europea Aspides ha aggiornato oggi la valutazione della sicurezza per il Mar Rosso dopo l’attacco di miliziani Houthi a una petroliera saudita avvenuto all’inizio della settimana.

Il livello di minaccia nello Stretto di Bab el-Mandeb, al largo dello Yemen, e nella parte meridionale del Mar Rosso è stato elevato da medio ad alto, ha comunicato il quartier generale della missione con sede a Larissa, in Grecia.

La valutazione per la zona settentrionale del Mar Rosso e per il Golfo di Aden resta invece su un livello “medio”. Secondo Aspides, i conflitti in corso nella regione, e in particolare la crescente tensione tra Stati Uniti, Israele e Iran, hanno alterato significativamente il quadro della sicurezza e mantengono elevato il rischio di un’ulteriore escalation.

“Le forze Houthi continuano a minacciare il traffico marittimo commerciale, il che potrebbe essere percepito come collegato all’attuale conflitto in Medio Oriente”, si legge nel comunicato della missione.

Gli Houthi avevano annunciato lunedì scorso un “blocco” del traffico marittimo diretto verso l’Arabia Saudita. Quella stessa notte una petroliera saudita è stata presa di mira nel Mar Rosso, con un incendio a bordo.

Secondo l’agenzia di stampa Saba, controllata dalla milizia, gli Houthi hanno rivendicato l’attacco contro due petroliere ritenute in violazione del blocco navale da loro imposto.

La missione ha avvertito che non si possono escludere nuovi attacchi contro navi mercantili, segnalando un rischio particolare legato a missili antinave, droni, motoscafi e piccole imbarcazioni d’attacco.

Aspides ha esortato la comunità marittima a seguire costantemente le procedure di sicurezza in vigore, a mantenere il contatto con i centri di sicurezza marittima competenti e a considerare l’attuale contesto di minaccia nella pianificazione dei viaggi.

La missione raccomanda inoltre di evitare le acque territoriali yemenite e, quando possibile, di transitare più vicino alla costa africana per ridurre l’esposizione a potenziali attacchi.

Anche il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha espresso preoccupazione, dichiarandosi “profondamente allarmato” per la ripresa degli attacchi da parte della milizia Houthi, che rischiano di aggravare ulteriormente le tensioni nella regione.