ORIGINE DEI PRODOTTI: CRESCE LA MOBILITAZIONE DEL VENETO. COLDIRETTI, GIÀ 331 COMUNI HANNO APPROVATO LA MOZIONE PER CAMBIARE IL CODICE DOGANALE EUROPEO

ORIGINE DEI PRODOTTI: CRESCE LA MOBILITAZIONE DEL VENETO. COLDIRETTI, GIÀ 331 COMUNI HANNO APPROVATO LA MOZIONE PER CAMBIARE IL CODICE DOGANALE EUROPEO

Salvan: “Dopo il sì del Consiglio regionale, anche i Comuni veneti si uniscono per rafforzare la richiesta di fermare gli inganni sull’origine dei prodotti agroalimentari”.

Dopo l’approvazione della mozione da parte del Consiglio regionale del Veneto, continua a crescere il fronte istituzionale a sostegno della proposta avanzata da Coldiretti per modificare il Codice doganale europeo e garantire una reale trasparenza sull’origine dei prodotti agroalimentari. Sono infatti 331 su 560 i comuni che hanno già approvato una delibera a sostegno della richiesta di riforma della normativa europea, quasi il 60% delle amministrazioni comunali della regione con punte di adesione che toccano l’84% nel rodigino, il 68% nel veronese e il 66% nel vicentino e trevigiano. Un risultato che rafforza ulteriormente il percorso avviato con il voto dell’assemblea regionale e dimostra come il tema della tutela dell’origine dei prodotti rappresenti una priorità condivisa da tutto il territorio.
“Il voto favorevole del Consiglio regionale ha dato un impulso decisivo alla nostra iniziativa – commenta il presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan – ma la risposta dei territori rende questo messaggio ancora più forte. Con 331 delibere comunali, il Veneto dimostra di essere compatto nel chiedere all’Europa di mettere fine a una normativa che consente di attribuire l’origine di un prodotto all’ultima trasformazione anziché alla reale provenienza delle materie prime. È un tema di trasparenza, correttezza del mercato e tutela del lavoro degli agricoltori”.
L’ampia adesione delle amministrazioni locali conferma il sostegno alla proposta di Coldiretti di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’attuale disciplina del Codice doganale europeo, adottando come unico criterio di origine quello del luogo effettivo di produzione delle materie prime. Una modifica necessaria per contrastare pratiche che consentono di commercializzare come italiani prodotti ottenuti da materie prime estere semplicemente trasformate nel nostro Paese.
“La straordinaria partecipazione dei Comuni – conclude Salvan – testimonia quanto questa battaglia sia sentita dalle comunità, dagli amministratori e dai cittadini. Dopo il sostegno della Regione e con quasi sei Comuni veneti su dieci già schierati al nostro fianco, la richiesta di cambiare il Codice doganale europeo acquista ancora più forza e autorevolezza. Continueremo a lavorare affinché questa mobilitazione istituzionale contribuisca a ottenere una riforma capace di garantire ai consumatori informazioni chiare e ai nostri agricoltori il giusto riconoscimento del valore delle produzioni realmente italiane”.

(Coldiretti Padova)