Una persona è stata uccisa a Biddeford, nel Maine, durante una sparatoria che ha coinvolto agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE). Il presidente della Camera locale, Ryan Fecteau, ha riferito che sul luogo sono intervenuti la Polizia dello Stato e il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza per ricostruire la dinamica; è prevista anche un’indagine dell’FBI. Le autorità locali, citate dalla Cnn, hanno confermato che si è svolta un’operazione di polizia nell’area.
L’episodio avviene a meno di una settimana dalla morte di Lorenzo Salgado Araujo, cittadino messicano ucciso da un agente dell’ICE durante un controllo stradale a Houston.
Colombiano, 26enne: l’ultima vittima dell’ICE
Secondo gruppi per i diritti umani, la vittima è un uomo identificato come colombiano di 26 anni, ucciso da un agente dell’ICE che ha fatto fuoco. L’incidente, verificatosi in una cittadina di circa 22.000 abitanti, ha suscitato nuove polemiche sull’operato dell’agenzia federale incaricata delle misure per il controllo dell’immigrazione.
L’Ufficio del Procuratore Generale del Maine ha reso noto che l’agente stava eseguendo un arresto collegato a un ordine di espulsione definitivo quando l’individuo avrebbe tentato di fuggire in auto in direzione dell’agente; questi avrebbe quindi aperto il fuoco, provocando la morte. L’ufficio ha aggiunto che l’agente è stato posto in congedo amministrativo, in linea con le procedure previste dopo sparatorie che coinvolgono forze dell’ordine.
La governatrice del Maine, Janet Mills, ha dichiarato che la Polizia dello Stato sta collaborando con le autorità federali per chiarire le circostanze dell’accaduto. Un testimone, Lucas Scott, ha detto ai media locali di aver udito almeno quattro colpi dopo aver visto più agenti dell’ICE circondare una berlina bianca. Le organizzazioni Maine Immigrants’ Rights Coalition e Present Maine, che hanno identificato congiuntamente la vittima, hanno affermato che l’uomo possedeva un’autorizzazione al lavoro negli Stati Uniti.