Norvegia, figlio 29enne della principessa ai domiciliari con braccialetto elettronico

Marius Borg Høiby, figlio della principessa ereditaria norvegese Mette‐Marit, sarà rilasciato dal carcere e posto agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico alla caviglia per quattro settimane, in attesa della decisione della Corte sul ricorso presentato. Lo ha stabilito oggi il tribunale di Oslo.

Il 29enne era stato condannato lo scorso mese a quattro anni di reclusione per stupro. Aveva affrontato 40 capi d’accusa e rischiava fino a 16 anni di carcere. Secondo i media norvegesi la procura sta valutando un possibile ricorso contro la decisione che ne autorizza la scarcerazione.

«L’imputato deve rimanere a casa a meno che non gli venga concesso un permesso per andare al lavoro, a scuola, per cure mediche o per far visita a familiari malati», ha affermato il tribunale.

Høiby, che nega le accuse più gravi, è in custodia cautelare dallo scorso febbraio e aveva chiesto di essere rilasciato per assistere la madre, affetta da una rara malattia polmonare. È nato da una relazione di Mette‐Marit precedente al suo matrimonio con il principe ereditario Haakon, celebrato nel 2001. Il 17 giugno il palazzo reale ha comunicato che la principessa, 52 anni, è stata sottoposta con successo a un trapianto di polmone dopo la diagnosi di fibrosi polmonare ricevuta nel 2018 e sta recuperando. A gennaio erano emersi documenti che attestavano frequenti contatti tra Mette‐Marit e Jeffrey Epstein, condannato negli Stati Uniti per reati sessuali e deceduto in carcere.