DENUNCIATI PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE NEL TENTATIVO DI INVADERE IL CAMPO DI GIOCO E RAGGIUNGERE I TIFOSI AVVERSARI.
Nella mattinata di sabato 30 novembre, gli Agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Padova hanno notificato nei confronti di tre tifosi cittadellesi, rispettivamente di anni 27, 20 e 18, i provvedimenti di D.A.Spo disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, della durata di anni 5 con obbligo di firma di anni 1, in relazione a quanto accaduto domenica 10 novembre in occasione dell’incontro di calcio valevole per il Campionato di “Serie B” tra il Cittadella e il Cesena, quando i tre tifosi locali hanno provocato disordini all’interno dello Stadio “Tombolato” tentando di scavalcare la barriera di limitazione al campo di gioco per raggiungere il settore occupato dai tifosi avversari.
In particolare, al termine dell’incontro di calcio, il personale della Questura impiegato nel servizio di ordine pubblico si accorgeva prontamente che nel settore Tribuna Est alcuni tifosi cittadellesi appartenenti al gruppo ultras “Rabaltai”, in reazione a reciproci cori ostili scambiatisi tra le opposte
tifoserie, si stavano pericolosamente dirigendo verso la curva nord dell’impianto sportivo occupata dai tifosi del Cesena, inveendo contro gli stessi con frasi ingiuriose e minacciose.
Alcuni di questi, visibilmente esagitati, cercavano altresì di scavalcare la barriera di limitazione al campo di gioco, proprio per raggiungere il settore opposto.
Tale tentativo veniva bloccato immediatamente con uno sbarramento di Agenti e personale della DIGOS che nell’occasione venivano aggrediti, spinti e strattonati dagli ultras del Cittadella Calcio.
Sventata tale minaccia e ripristinata la calma, nel corso della fase di deflusso del pubblico, dalla zona dell’impianto sportivo, giungeva una nuova segnalazione relativa ad alcuni ultras del Cittadella Calcio che si spostavano velocemente dal settore loro dedicato cercando di raggiungere a piedi il parcheggio riservato ai tifosi ospiti.
Gli stessi, per segnalare la propria presenza, già in prossimità del parcheggio dei tifosi locali iniziavano a lanciare bottiglie di vetro e sassi su alcune autovetture.
Gli Agenti della Questura intervenivano immediatamente per individuare e bloccare i responsabili ma gli stessi, opponendo ancora resistenza attiva nei confronti dei poliziotti, brandeggiando le cinghie delle cinture dapprima colpivano un agente facendolo cadere a terra e, subito dopo, scagliandosi all’indirizzo di un altro operatore di Polizia intervenuto in soccorso del collega appena ferito, lo travolgevano violentemente e riuscivano infine a procurarsi la fuga.
Da successiva prognosi ospedaliera quest’ultimo riportava lesioni giudicate guaribili in giorni 20 per una frattura al piede.
Personale della Digos si è pertanto immediatamente attivato al fine di effettuare ogni necessario accertamento, riscontrando dalla visione delle immagini di videosorveglianza dell’impianto sportivo come i tre supporter cittadellesi, successivamente identificati, si siano resi responsabili all’interno dello stadio di una condotta aggressiva degenerata in un contatto fisico concretizzatosi in spinte e strattoni nei confronti delle Forze di polizia e di personale steward, i quali tuttavia riuscivano a contenerli e a farli rientrare nel proprio settore.
Al termine degli accertamenti, tutti e tre i tifosi mantovani sono stati denunciati in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica di Padova per il reato di resistenza a Pubblico e Ufficiale e violazione del regolamento d’uso interno allo stadio.
Il Questore della provincia, a seguito degli episodi descritti, ha immediatamente attivato tutti gli accertamenti previsti da parte della locale Divisione Anticrimine che, sussistendo i presupposti previsti dalla Legge 401 del 1989, ha sottoposto i tre tifosi cittadellesi al provvedimento di D.A.Spo.
La durata del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive, commisurata all’entità dell’episodio nel suo complesso, alla pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’autore, nonché ad elementi soggettivi desunti dal grado di coinvolgimento del suo destinatario, è stata disposta per 5 anni nei confronti dei tre ultras identificati vietando l’accesso ai luoghi ove si svolgono incontri di calcio di qualsiasi società sportiva, serie e categoria e sottoponendoli nel contempo all’obbligo di firma degli stessi per anni 1 in occasione delle manifestazioni sportive riguardanti il Cittadella Calcio.