05 agosto 2024
(Arv) Venezia 5 ago. 2024 – “Sulla manovra IRAP che la Giunta regionale sta elaborando, hanno ragione le Categorie che chiedono di evitare un aumento generalizzato e di essere coinvolte. Noi lo proponevamo un anno fa in Aula, durante l’approvazione del bilancio: l’assessore regionale Calzavara ha avuto un anno di tempo per strutturare la riforma insieme alle Categorie, invece di proporre una modifica dell’ultimo minuto”.
Le dichiarazioni sono di Elena Ostanel, consigliera regionale de Il Veneto che Vogliamo, in merito “agli ultimi sviluppi sul bilancio regionale”.
“Per capire la gravità di quanto sta accadendo serve un (grande) passo indietro – puntualizza la consigliera – Nel 2010, Luca Zaia decide di rinunciare all’Addizionale Irpef impoverendo le casse della Regione e a questa geniale trovata di marketing seguono ovviamente tagli, mancati investimenti e opere inutili e carissime come la Pedemontana. Quattordici anni dopo il Presidente, sempre lui, sta per chiudere il suo ultimo mandato lasciando una Regione senza più soldi, ma anziché assumersi le proprie responsabilità, cerca di far pagare alle venete e ai veneti i propri errori”.
“La questione, quindi, non è tanto se sia giusto rimodulare l’IRAP o reintrodurre l’Irpef, ma a chi si chiede uno sforzo maggiore e per quale motivo – evidenzia Ostanel – Ad esempio, sempre durante l’approvazione del bilancio, abbiamo avanzato una proposta ben diversa di rimodulazione dell’IRAP, che risparmiasse le piccole realtà e che chiedesse un contributo maggiore solo alla grande distribuzione e a imprese che non garantiscono adeguatamente la tutela delle persone e dell’ambiente (come l’industria del tabacco, i produttori di plastica, cemento, armi). Soprattutto, i soldi in più li avremmo investiti in servizi alle persone e nel sostegno per le politiche giovanili, non certo per pagare un’autostrada”.
“Chiediamo quindi alla Giunta regionale di riflettere profondamente sulla nostra proposta e di risolvere i danni prodotti con la Pedemontana senza gravare ulteriormente sulle cittadine e sui cittadini”, conclude Elena Ostanel.